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Posts Tagged ‘Aforismi’

mal_di_testa

< Cara! Senti questa frase di Wayne Walter Dyer tratta da “Le vostre zone erronee”: Non esistono norme, leggi o consuetudini universalmente valide … nemmeno questa lo è. Cosa avrà voluto dire? Secondo te queste norme esistono o non esistono? A parer mio, il problema è nell’interpretazione delle parte conclusiva: “ … nemmeno questa lo è”, che se da un lato appare come una rafforzativo del pensiero, da un altro sembra smentirlo. Ma se così fosse, che senso ha formulare un principio che comprende la sua negazione? Sembra un inno all’anarchia, all’estrema libertà. E se il senso fosse il non senso? Ma che cavolo di messaggio è? A meno che …. Oh! cazzo! Ho lasciato la caffettiera sul fuoco. Torno subito. >

dopo qualche minuto …

“ Marco! Te al posso dire una cosa? Vaffanculo tu e sta pippa. Mi hai fatto venire il mal di testa ”

< Perfetto!! Adesso capisci che succede a lasciare una pippa a metà >

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Chi conosce quest’aforisma di Kahlil Gibran?:
“Dove potrò trovare un uomo che sia guidato dalla ragione anziché dalle consuetudini e dalle necessità?”

Relativamente alle consuetudini, una mia interpretazione la si ricava da quest’esempio:
Immaginate di entrare in una ricevitoria del Superenalotto, come dei patetici sfigati. Vi avvicinate al bancone e compilate la vostra schedina con tutta “l’oculatezza” che l’operazione richiede, adottando un criterio tutto vostro, il più delle volte assolutamente assurdo, per non dire: a ca…cchio!!.
Uscite dalla ricevitoria e, sebbene consapevoli che le probabilità di vincita siano ridottissime, cominciate a fantasticare con la mente. Quella scommessa vi infonde ottimismo e benessere. Sono sensazioni che durano al massimo due giorni: l’arco temporale tra un’estrazione e l’altra.
Al secondo tentativo (perché c’è sempre un secondo tentativo. Lo spirito di rivalsa, dopo una sconfitta, attecchisce sempre nell’animo dello sfigato), un impegno inderogabile vi costringe ad entrare nelle ricevitoria giusto due minuti prima della chiusura. Afferrate di corsa la prima schedina prestampata, e senza neanche guardarla ve la giocate.
Uscite fuori e con calma la leggete. Altro che sogni, altro che progetti, l’unica sensazione e di aver buttato i soldi. Riuscite a malapena ad esclamare: “non usciranno mai!”
Perché tanto sconforto? I numeri impressi sono 1, 2, 3, 4, 5, 6, una sequenza che di vostra iniziativa non avreste giocato mai, ne sono più che convinto.
Il problema sta nelle “consuetudini” di Gibran, quelle direttive mentali che ci governano istintivamente senza il supporto dalla ragione.
Partiamo da un presupposto oggettivo: la fortuna è un evento casuale (oltre che un breve neologismo di largo uso: culo!!, Puro e semplice culo). Alla casualità si associa tecnicamente, nella numerologia, un insieme di numeri presi alla rinfusa. Cosa s’intende per numeri presi alla rinfusa, secondo le nostre consuetudini, ovvero secondo alcuni concetti erroneamente scontati? Tutto tranne che un’esatta sequenza di numeri, tanto più la prima in assoluto, e cioè: 1, 2, 3, 4, 5, 6”, ignorando, irragionevolmente, che questa serie, tornando all’esempio al Superenalotto, ha la stessa identica probabilità d’uscire di qualunque altra combinazione numerica (una su 622.614.630).

Passiamo alle necessità.
Cosa sono le necessità? Le necessità sono: la fame in senso lato, i bisogni spirituali e quelli corporali.
Soffermiamoci su quest’ultimi perché rendono meglio l’idea dell’ingovernabilità di talune esigenze, di taluni richiami.
Sull’opportunità scientifica di tale scelta, potrebbe nascere qualche malizioso sospetto. Accetto il rischio.
Per spiegare il fenomeno vi parlo di un mio amico. Si tratta di una persona che conosco sin dalla nascita, un po’ in là negli anni ma ancora perfettamente idoneo alla pratica dell’accoppiamento sessuale.
Questo mammifero invertebrato, probabilmente a causa di una sua debolezza, si rifiuta di farsi guidare dalla ragione, come direbbe Gibran, nel gestire serenamente dei prolungati e forzati periodi di astinenza sessuale.
Questo caso, comune a tanti altri individui, vittime di scelte giovanili sventuratamente incaute e non dotati di spirito di reazione autonomo, dimostra quanto sia complesso e controverso l’argomento.
Come dargli torto se per una situazione vincolante è impossibilitato a dare libero sfogo alle sue più intime pulsioni, con danni a carico, oltre che della psiche, anche dell’apparato riproduttivo (o ex-riproduttivo)?
Il problema potrebbe apparire comunemente risolvibile. Spesso, in circostanze analoghe, con una modica spesa, si fa ricorso “all’assistenza privata”. Vi sono soggetti preposti a tale scopo in ogni angolo di strada (appunto!!).
Sapete perché non può funzionare con lui, nonostante soffra maledettamente il dover costantemente reprimere? Perché, sebbene appaia tutt’altro che aulico, col suo modo volgare di esprimersi, fa parte di quella schiera di sognatori recidivi sfigatamente romantici che si ostinano a voler considerare il sesso solo come un piacevole complemento, che ci crediate o non (voi che lo conoscete).

Alla prossima, con buona pace di Gibran che forse per “necessità” intendeva qualcosa di meno materiale.

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Groucho Marx
(frasi, aforismi, citazioni)

Non è un perfetto idiota solo perché nessuno è perfetto.

Non dimentico mai una faccia, ma nel tuo caso farò un’eccezione.

Ricordo bene il mio primo rapporto sessuale. Ho ancora la fattura.

Ho passato una serata veramente meravigliosa; ma non era questa.

Mi sono sposato davanti a un giudice. Avrei dovuto chiedere una giuria.

Le donne sono l’altra metà del cielo, quella nuvolosa.

Trovo la televisione molto educativa. Ogni volta che qualcuno la accende, vado in biblioteca e leggo un buon libro.

Ho corteggiato una ragazza per due anni solo per scoprire che i suoi gusti erano esattamente come i miei: andavamo entrambi pazzi per le ragazze.

Dal momento in cui ho preso in mano il libro fino a quando l’ho rimesso al suo posto non ho smesso di ridere per un attimo. Un giorno ho intenzione di leggerlo.

Durante la Grande Depressione del ’22 in Central Park i piccioni portavano le briciole di pane ai passanti.

Giovane marito, tutto nudo, si contempla con ammirazione nello specchio della camera d’albergo.
“Con due centimetri in più”, dice fieramente, “sarei un re.”
“Sì” ribatte la moglie, “e con due centimetri in meno saresti una regina.”

E’ molto difficile tenere una corrispondenza regolare con qualcuno che non sia una donna.

La commedia non mi è piaciuta, però l’ho vista in condizioni sfavorevoli: il sipario era alzato.

Il segreto del successo sta nell’onestà e nel comportamento corretto. Se riesci a fingere entrambi, ce l’hai fatta.

La politica è l’arte di cercare un problema, trovarlo, interpretarlo male e poi applicare erroneamente il rimedio sbagliato.

Naturalmente nella vita ci sono tante cose più importanti del denaro; ma costano un mucchio di soldi.

Non vorrei mai far parte di un club che accetti fra i suoi membri uno come me.

Questo libro l’ho scritto nelle lunghe ore che ho passato aspettando che mia moglie si vestisse.

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Aforismi

  • C’è un elemento fatale in tutti i buoni propositi: sono fatti sempre troppo presto.
  • Si dovrebbe essere sempre un po’ improbabili.
  • Due soltanto sono le tragedie a questo mondo: la prima consiste nel non raggiungere ciò che si vorrebbe, l’altra nell’ottenerlo.
  • Essere ben educati è un grande svantaggio. Vuol dire essere esclusi da una quantità di cose.
  • Non è egoista pensare a se stessi: chi non pensa a se stesso non pensa affatto.
  • E’ una cosa terribile per un uomo scoprire improvvisamente che per tutta la vita egli non ha detto altro che la verità.
  • Posso resistere a tutto fuorché alla tentazione.
  • I figli all’inizio amano i loro genitori. Quando crescono li giudicano. A volte li perdonano.
  • L’amicizia è di gran lunga più tragica dell’amore. Dura più a lungo.
  • Coloro che notano differenza fra corpo e anima non hanno né l’uno né l’altra.
  • Il piacere è l’unica cosa per la quale si dovrebbe vivere. Nulla invecchia come la felicità.
  • Qualsiasi preoccupazione per ciò che è giusto o sbagliato nel proprio comportamento rivela un arresto dello sviluppo dell’intelletto.
  • L’unica differenza che corre fra un capriccio e una passione eterna, è che il capriccio è più durevole.
  • L’ambizione è l’ultimo rifugio del fallimento.
  • Se non si è ricchi, avere fascino non serve a nulla.
  • Non c’è niente che indisponga di più la gente di un mancato invito a cena.
  • Solo gli esseri imperfetti hanno bisogno d’amore.
  • La moda è quel che uno porta. Quel che portano gli altri è già passato di moda.
  • Le avventure non dovrebbero mai aver inizio col sentimento, ma invece organizzarsi secondo criteri scientifici e concludersi con una sostanziosa liquidazione.
  • La diffamazione è un pettegolezzo reso noioso dalla morale.
  • Quando un uomo è abbastanza vecchio per commettere una cattiva azione, è anche abbastanza vecchio per poter agire onestamente.
  • Gli esami non servono proprio a niente. Se uno è un signore ne sa sempre abbastanza, e se non lo è, qualunque cosa sappia si risolve sempre a suo danno.
  • Ognuno è nato re, e i più, come i re, muoiono in esilio.
  • La sola differenza fra un santo e un peccatore è che ogni santo ha un passato e ogni peccatore ha un avvenire.
  • Ogni pensiero è immorale. La sua vera essenza è distruttiva. Pensando una cosa la distruggete. Nessuna cosa sopravvive se la pensate.
  • Il segreto della vita, se pure ve n’è uno, è semplicemente quello di essere sempre alla ricerca di tentazioni. Non ce ne sono mai abbastanza. A volte si passano intere giornate senza imbattersi in una sola tentazione, ed è proprio spaventoso, poiché rende nervosi per quel che riguarda il futuro.
  • Vivere è la cosa più rara al mondo: la maggior parte della gente esiste, tutto qui.
  • Il peccato dovrebbe rimanere solitario, non avere complici.
  • La musica crea in noi un passato di cui non siamo a conoscenza, e ci instilla un senso di dolore che avevamo nascosto alle lacrime.
  • Che sciocchezza parlare di matrimoni felici; un uomo può essere felice con qualsiasi donna, purché non la ami veramente.
  • Una verità cessa di essere vera quando è creduta da più di una persona.
  • Amarsi è l’inizio di un romanzo che dura una vita

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Sulle donne (di Oscar Wilde)

  • L’uomo che fa della morale è un ipocrita, la donna che fa della morale è sicuramente brutta.
  • Le donne hanno un intuito meraviglioso, scoprono tutto tranne ciò che è evidente.
  • Le donne moderne capiscono tutto tranne i loro mariti.
  • La tragedia delle donne: è destino che divengano simili alle loro madri.
  • Gli uomini bramano sempre di essere il primo amore della donna; è questo un effetto della loro sciocca vanità. Le donne hanno un istinto più sottile: esse desiderano essere l’ultimo romanzo dell’uomo.
  • Sono interessanti le donne che hanno un passato, come gli uomini che hanno un avvenire.
  • Con le donne la vera tattica è di farle la corte se è graziosa, e di farla ad un’altra se è brutta.
  • Finché una donna riesce a dimostrare dieci anni meno della propria figlia, è una donna felice.
  • Il destino comune delle donne è che ciascuna vada in sposa senza amore a un uomo e infranga la propria vita contro l’egoismo di lui, ma il fatto che questo destino è comune non lo rende meno crudele.
  • Che strana cosa succede nel gioco del matrimonio: le mogli hanno tutte le carte buone in mano e invariabilmente perdono la posta.
  • Se una donna vuol tenere un uomo, deve soltanto far appello a quanto v’è di peggio in lui.
  • Non c’è niente che al mondo che si adatti così male ad una donna come una coscienza anticonformista.
  • Se volete veramente capire cosa pensa una donna, guardatela e non l’ascoltate.
  • La felicità di un uomo sposato dipende dalle donne che non ha sposate.
  • Ogni donna è una ribelle. E di solito in violenta rivolta contro se stessa.
  • Nessuna donna dovrebbe aver memoria. La memoria in una donna segna il principio della trascuratezza.
  • Le donne sono spietate l’una verso l’altra.
  • Le donne non sono mai disarmate dai complimenti, gli uomini lo sono sempre: questa è la differenza tra i due sessi.
  • Le donne rappresentano il trionfo della materia sullo spirito; gli uomini rappresentano il trionfo dell’intelletto sulla morale.
  • Una donna malvagia tormenta. Una donna per bene annoia. Questa è la sola differenza che passa tra loro.
  • Un uomo non dovrebbe mai avere segreti con la propria donna poiché ella li scopre invariabilmente.
  • Ad una buona, gentile e ingenua fanciulla non è precisamente la verità ciò che si dovrebbe dire.
  • Una caratteristica del pensiero femminile: una donna confonde sempre la religione con la superstizione.
  • E’ fatale che una donna debba sempre ritrovare in se stessa la causa prima dell’abbandono di suo marito.
  • Consigliare una donna è la cosa più difficile di questo mondo: è quasi sempre lo stesso che allontanarla da noi.
  • La donna nella lotta per la vita ha la via più facilmente aperta degli uomini: infatti deve riuscire gradita e desiderata dall’altro sesso, quello che tiene in mano le redini della società. L’uomo no, egli deve riuscire a farsi accettare da altri uomini, e ciò è terribilmente difficile.
  • Fate che una donna a pranzo mangi, per colpa vostra, anche una sola ciliegia in meno: troverà sempre il tempo e il modo di rinfacciarvelo.
  • Noi uomini abbiamo educato male la donna, e ora, biasimandone i capricci, non facciamo che accusarci apertamente.
  • La città è piena di donne che hanno fiducia nel proprio marito. Si riconoscono subito. Hanno un’aria così infelice!
  • L’uomo può avere una mentalità femminile, proprio come la donna può avere una mentalità maschile

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