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Posts Tagged ‘Amore’

Paola_1

Quel fuoco

A te che lo reclami,
puro, immenso,

travolgente.
A te vittima eterna
d’incaute suggestioni.
A te che scruti le tenebre
e soffri i risvegli.
E’ inutile smaniare,
segnare affinità.
Non conta ornare il tempio.
Quel fuoco che divampa
all’improvviso tra le sterpi,
a scandire le delizie della vita,
non ha autori né profeti.
Brucia ai piedi di un altare,
tra i rifiuti.
Partorisce arcobaleni.
Scalza demoni striscianti.
Doma il fato.

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Kostner

Odio
e amore,
amore e libertà,
giustizia e libertà,
genio e disordine … oppure
Dio e popolo – il binomio di Mazzini.
Ne ho sentiti di binomi in vita mia, ne ho goduti
e ne ho sofferti, ma quello più inscindibile e fatale, quello
che sfinisce i più benevoli, che scatena più tormenti ed imprigiona,
è soltanto
rabbia
e pena.

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lampo_1

E poi irruppe lui
col suo bagliore.
E fu l’oracolo,
l’apoteosi.
E mai così prezioso
fu il cammino,
e mai così distante
il paradiso.
Collassarono le menti,
tracimarono gli umori.

Per molti fu soltanto
un’evasione:
il lampo effimero
di una passione.

Ma quella luce,
benché fugace,
guidò l’amore.

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Chaplin flower_1

Hai mai visto un uomo fare un gesto proprio nel momento in cui ti aspetti che lo faccia? La grazia di un gesto perfetto. Non esiste. Eppure a volte un sentimento nuovo potrebbe nascere da un gesto talmente inaspettato che fa breccia nel cuore, e lascia intravedere, e lascia passare l’amore. Come è vero invece che a volte, se ci pensi bene, a seguito di un gesto imprevedibile, chi amiamo può apparirci come un totale sconosciuto.
Ah, l’amore, così labile, così provvisorio, così evanescente, casuale. Solo la nostra immaginazione lo fa esistere, la suggestione, la volontà di prolungarlo, di crederci, di assecondarlo.
Valentina Fortichiari, “Lezione di nuoto”, Colette e Bertrand, estate 1920″

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scritte-sui-muri

“Si può provare simpatia per una persona, ma per scatenare quella tristezza, quel sentimento d’irreparabile, quelle angosce che preparano l’amore, ci vuole – ed è forse questo, più che una persona, l’oggetto vero e proprio che la passione cerca ansiosamente di attingere – il rischio di una impossibilità.”
Marcel Proust, “All’ombra delle fanciulle in fiore”

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Ahimé!

Libri d'amore

Di cosa parlano
i libri d’amore?
Vizi, abbagli e stramberie.
Milioni di pagine
e nemmeno un precetto.
E’ il trionfo dell’istinto:
l’anarchia.
Per le pratiche del cuore
ci vorrebbe qualche legge,
altro che libero arbitrio.
Ci sarebbe più giustizia
se ci fosse un tribunale,
e persino più profitto.
Non ha senso!
Non esiste un giudicante
tra i mortali.
E chi oltraggia i sentimenti
non patisce alcuna pena,
a dispetto d’un principio
universale.
In certe faccende
non vigono norme
solo una prassi:
mai un carnefice
implorerà il perdono,
mai una vittima
cancellerà il sopruso
– in attesa che s’invertano
le parti.
Così va il mondo,
per chi non crede.

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Taiye Selasi

« L’unico scopo di una relazione è quello di inscenare, in miniatura, tutto lo stramaledetto dramma della vita e della morte. L’amore nasce, come nasce un bambino. L’amore cresce, come cresce un bambino. Un uomo sa bene che deve morire ma non avendo conosciuto altre realtà che la vita non crede veramente nella propria morte. E poi, un giorno, il suo amore si raffredda. Il cuore dell’amore smette di battere. L’amore muore. In questo modo, l’uomo impara che la morte è la realtà: che la morte può essere nell’essenza di una persona, la sua morte. La perdita di un animale domestico o di una rosa o un genitore può farlo soffrire, ma non sono convincenti, non abbastanza. La morte deve avvenire nel cuore per poter essere creduta. Dopo la morte dell’amore, l’uomo riesce a credere nella propria morte.»
Taiye Selasi, “La bellezza delle cose fragili”

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