Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Felicità’

campagna-nella-nebbia

«Ci sono attimi nei quali ti sembra di essere a un passo dal capire il senso delle cose. L’ordine misterioso che ti aiuterebbe a essere felice, o anche solo a imparare a convivere con la vita. Succede in genere in sogno, verso l’alba, o al quinto bicchiere di un buon bordeuax, quando fuori piove, o può succedere addirittura in autostrada, diretti a Lione, a Rovereto o a qualsiasi altra meta che ognuno di noi ha nel proprio destino. Qualcuno, probabilmente, è riuscito a cogliere il segno rivelatore, ma non lo ha certo detto. Altri ridono molto, bevono qualsiasi cosa o vanno a letto presto. Altri ancora, e sono tanti, vagano come me da casello a casello sotto gli occhi indecifrabili degli addetti al servizio manutenzione, cercando nella nebbia una possibile via di fuga.»
Alfredo Accatino, “L’ilare Ilaria”

Annunci

Read Full Post »

Danzatrice_1

Read Full Post »

« L’Arte non può essere moderna, l’Arte appartiene all’eternità. » Egon Schiele

egon_schiele02-

« Così nascono, preziosa e fugace schiuma di felicità sopra il mare della sofferenza, tutte le opere d’arte nelle quali un uomo che soffre si innalza per un momento tanto al di sopra del proprio destino che la sua felicità brilla come un astro e appare a chi la vede come una cosa eterna, come il suo proprio sogno di felicità».
Herman Hesse, “Il lupo della steppa”

Read Full Post »

gioia_di_vivere

A volte la vita trabocca. Su di noi, con noi, attraverso di noi. Allora arriva la gioia, che ci prende e ci solleva in alto, sguardo largo sul mondo, sopra la fatica, che certamente o forse ritroveremo, ma sarà parte del nostro camminare, non avrà più il peso del tutto.
Non sempre si vede da dove arriva, può essere un lampo, vita che illumina altra vita, oppure un lento costruirsi di minuscoli eventi, parole date e ricevute, attenzioni, incontri che non manchiamo, risposte dalle quali non scappiamo. E l’ultimo di questi frammenti, per caso, senza apparire in alcun modo, ricompone la nostra storia.
Improvvisamente la vita basta a sé stessa, non c’è attesa vaga di un oltre. Non una qualsiasi felicità d’ombra e polvere, come ci capita di vivere, intravvedendo già il suo confine.

Mariapia Veladiano, “Ma come tu resisti, vita”

Read Full Post »

oasi

Il pericolo insito nella bellezza non canonica è che la sua precarietà rischia di enfatizzare il ruolo dell’osservatore. Perché quando l’immaginazione si stanca di quella fessura tra i denti, non resta che rivolgersi a un buon specialista in ortodonzia. Una volta che abbiamo collocato la bellezza nell’occhio dello spettatore, cosa succede se quell’occhio si rivolge altrove? Ma proprio questo limite era gran parte del fascino di Chloe. Il concetto soggettivo di bellezza fa dell’osservatore un essere meravigliosamente indispensabile.
_______________________________________________________________

Qualunque sia il grado di felicità con la nostra compagna, l’amore per lei ci è di ostacolo ad avviare altre relazioni romantiche, a meno di non vivere in una società poligamica. Ma perché ciò dovrebbe essere causa di frustrazione, se davvero l’amiamo? Perché, se il nostro amore per lei è sempre vivo, dovremmo sentire come un limite tale condizione? Forse perché, nel risolvere il nostro bisogno di amare, non sempre riusciamo a risolvere il nostro bisogno di desiderare.
_______________________________________________________________

Nell’ossessione dell’oasi, l’uomo assetato immagina l’acqua, le palme e l’ombra non perché ce ne siano oggettivi indizi, ma perché ne ha pressante necessità. I bisogni disperati fanno intravedere la soluzione attraverso le allucinazioni: l’assetato ha l’allucinazione dell’acqua, il bisogno di amore provoca l’allucinazione dell’uomo, o della donna ideale. L’ossessione dell’oasi non è mai una delusione completa: l’uomo nel deserto vede qualcosa all’orizzonte. È che le palme sono inaridite, il pozzo secco, il luogo infestato di locuste.

 Alain de Botton, “Esercizi d’amore”

Read Full Post »

Il museo dell'innocenza

“ In realtà, nessuno si rende conto di vivere l’istante più felice della propria vita nell’attimo in cui lo sta vivendo. Alcune persone, in certi momenti emozionanti, possono pensare (e forse anche dirlo) del tutto sinceramente, che l’istante più prezioso della loro vita è quello che stanno vivendo «ora», e allo stesso tempo credere, in un angolo del loro cuore, che in futuro vivranno comunque momenti più belli e felici di quello. Perché, soprattutto da giovani, nessuno conduce la propria esistenza pensando che in futuro le cose andranno peggio, e se uno è felice al punto da poter sognare di vivere il momento più felice della propria vita, sarà ottimista al punto da pensare che anche il futuro sarà meraviglioso. “
Orhan Pamuk, “Il museo dell’innocenza”

Molte anime crescono così, non gustano l’attimo incondizionatamente, non isolano il fotogramma, piuttosto ne fanno esperienza, ne fanno tesoro. Godono semplicemente della sua singolare capacità d’accrescere la loro immaginazione. Accumulano ricchezza per un uso futuro, senza estasi, spesso in modo smanioso, a volte ostentato.
Il piacere (più consolatorio che sublime), scaturisce essenzialmente dalla consapevolezza delle loro potenzialità: le infinite possibilità che l’universo che li circonda (la natura, le cose, l’opera dell’uomo e soprattutto l’altro sesso), offre loro per di vivere attimi d’infinità felicità.
Intanto il tempo scorre e crescono tante cose: la sensibilità, gli impedimenti, le disillusioni e la coscienza che le delizie della vita non vanno reclamate, tanto più in modo ossessivo, ma vanno assaporate al momento, più con l’istinto che con la ragione, senza attendere, quindi, il contesto ideale, poiché la ripetibilità e la programmabilità di un evento meraviglioso, rimangono un sogno quasi irraggiungibile.
luporenna

Read Full Post »

daisy

Daisy

Ormai non v’è alcun dubbio,
un fiore basterebbe.
Un fiore malandrino
che sbuchi di soppiatto.

Daisy è l’essenza,
la brama che sovrasta,
che argina i rigurgiti d’un tempo.
Daisy è la musa.
Daisy è la tana.

Daisy è il tuo lui,
il maschio un po’ tutto,
che riempie il silenzio,
che avverte il momento,
che libera il freno.
Ti trascina sul treno.

Daisy è con noi,
libra con noi,
gioca con noi,
ci pizzica il culo
e ci rende felici.

Read Full Post »

Older Posts »