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Posts Tagged ‘Politica’

Renzi_il_magnifico_2

Nono so perché ma ci sono giorni nei quali mi sento orgoglioso di essere italiano. Molto, ma molto meno di essere del sud.

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Grillo Auschwitz

Peppe Grillo!! Abbi il coraggio di chiedere scusa per questa sortita imbecille!! (se di coraggio si può parlare) Oppure pensi di perdere la dignità con un simile gesto? Ti assicuro di no! Io credo che coraggio e dignità siano tutt’altra cosa … credo che siano questo, rimanendo in tema: (meritevole di dileggio, evidentemente, per te)

prigionieri_di_guerra

 

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berlusconi e francesca

(foto di repertorio: “Berlusconi e gli animali”)

Egregio direttore Ezio Mauro, ultimamente lei ha espresso un’opinione in merito al tentativo di Berlusconi di attirare il voto degli italiani animalisti. In sintesi ha detto che le simpatie degli animalisti non si acquistano al mercato, in blocco. Per entrare nelle loro grazie (una percentuale stimata intorno al 7% dell’elettorato), bisogna avere un passato alle spalle, una storia. Bisogna essersi prodigati, aver dimostrato concretamente il proprio impegno e la propria sensibilità verso certe tematiche.
Bene!! Caro direttore, purtroppo devo constatare con rammarico, quanto le sue parole avvalorino una tesi largamente diffusa, su una grave pecca degli italiani, e cioè che abbiano la memoria corta. Ma lei si rende conto, nell’arco dell’itera carriera imprenditoriale e politica di Berlusconi, quant’assistenza e quanto supporto, di qualunque natura, ha offerto a zoccole, cagne, maiale e pitonesse?

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logo M5S_q

“ Che ne pensi Joe dei Cinquestelle? Mi chiedo come sia possibile che non ci sia un solo punto sul quale siano d’accordo con Renzi. ”

« Te lo spiego subito, Fred, con un esempio … Se il mondo politico fosse una società di assicurazioni e Renzi dirigesse l’Ufficio Sinistri. Beh! I Cinquestelle reclamerebbero l’Ufficio Destri. »

 

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Mari e bar

“ La Cassazione ha messo la pietra tombale sulla candidatura di Silvio Berlusconi alle elezioni europee del 25 maggio, ma il Cavaliere non si arrende. Non si arrende soprattutto all’idea di eliminare il cognome Berlusconi dalle liste di Forza Italia. Teme, dicono i suoi, che l’assenza di quel nome, possa equivalere a un’emorragia di voti per il partito. In queste ore si studia dunque quale strada imboccare. La tentazione di Berlusconi è quella di procedere a oltranza con la propria candidatura in attesa che la corte di Strasburgo si pronunci sui ricorsi presentati dai suoi avvocati, oppure candidare una delle due figlie. Barbara si sarebbe detta disponibile a scendere in campo ma su questa scelta ci sarebbe lo scetticismo della sorella Marina.” (Fonte “Il Sole 24 Ore”)
Chi mi conosce sa che io soffro di una forma d’intolleranza cronica verso Berlusconi e tutto ciò che orbita intorno a lui. Per questa ragione, onestamente, non escludo che le mie valutazioni, alquanto critiche, sul grado di discernimento dell’elettorato di Forza Italia, possano essere viziate da scarsa neutralità, un tantino fazione. Ciò nonostante, la notizia innanzi riportata, mi solleva un po’ da tali colpe, perché credo che in tanti, e in modo trasversale, qualche legittima perplessità l’abbia suscitata (oltre a qualche spontaneo interrogativo …)
Su quale grado di maturità può mai fondarsi un elettorato che necessita, per condividere e sostenere il progetto politico di un certo partito, di veder impresso il nome del suo fondatore in testa alla lista elettorale? Qual è quell’elettorato che nel 2014 è ancora a rischio sostanziale di condizionamento per una semplice questione di forma? Come può un intero schieramento politico ritenere che, per non perdere consensi, nell’impossibilità di farsi rappresentare in prima persona dal proprio fondatore, per cause ben note, sia sufficiente farsi capeggiare da un suo qualunque discendente dinastico, e che quest’ultimo possa, indistintamente, fare da garante nei confronti degli elettori, senza, tra l’altro, una benché minima esperienza politica? …. mi ricorda un po’ un romanzo di Orwell, una certa fattoria (con il dovuto rispetto…)

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M.E.Boschi_1

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parlamento

« E’ ora di finirla Joe, di sparare a zero contro la classe politica. Di trasformisti ingordi e delinquenti ce ne sono eccome, ma non si può fare di tutte le erbe un fascio.»

” Sono pienamente d’accordo Fred! I disonesti sono solo una minoranza. La maggioranza è composta soprattutto da politici che per sagacia, rettitudine e profitto sono equiparabili a dei viados che frequentano solo le femmine. “

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renzi-leopolda-

Giorni fa ho inviato un commento all’amica Luna, in risposta ad un suo articolo sul libro “Novecento” di Baricco. In sintesi le scrivevo che, oltre ad aver letto Novecento”, ed averlo trovato, nonostante la sua semplicità, profondo ed emozionante, dello stesso autore, avevo trovato molto interessante “I Barbari. Saggio sulla mutazione”: un’analisi della società moderna e dei cambiamenti in atto. Un saggio che consiglio a chiunque.
Detto ciò, ho aggiunto una mia considerazione su Baricco, e cioè che a volte sembra ostentare un po’ di narcisismo: sembra porsi in cattedra, con una leggera vena di vanagloria. Anche se così fosse, credo che abbia, comunque, tutte le carte in regola per far sfoggio della sua discreta maestria.
Fatta questa premessa, in questi giorni ho seguito un po’ il fenomeno politico del momento: Matteo Renzi. Ecco, se dovessi esprimere una prima impressione su di lui, mi verrebbe da dire che mi ricorda Baricco. Trovo delle affinità tra i due. In ogni caso m’ispira e lo voterò.
Voterò Renzi perché si propone il rinnovamento, il ricambio generazionale. Voterò Renzi perché parla alla gente in forma diretta, simpatica, umana, rapida, efficace. Voterò Renzi perché consentirà finalmente al Partito Democratico di eliminare le ultime scorie ereditate dal vecchio sistema partitocratico. Voterò Renzi perché dopo vent’anni di berlusconismo e antiberlusconismo può rappresentare l’occasione giusta per ripartire da zero, per superare l’anomalia italiana e diventare un paese normale.

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FACITE AMMUINA !!!

Facite

Facite Ammuina (fate confusione). Si dice che fosse un comando contenuto nel Regolamento della Real Marina del Regno delle Due Sicilie del 1841, da impiegare a bordo dei legni e dei bastimenti. Tale ordine, per alcuni considerato un falso, aveva lo scopo di dissimulare l’inoperosità del personale di bordo in caso di visite ispettive delle Alte Autorità del Regno.
Il testo così recita:

(In Napoletano)
« All’ordine Facite Ammuina:
tutti chilli che stanno a prora vann’a poppa
e chilli che stann’a poppa vann’a prora;
chilli che stann’a dritta vann’a sinistra
e chilli che stanno a sinistra vann’a dritta;
tutti chilli che stanno abbascio vann ‘ncoppa
e chilli che stanno ‘ncoppa vann’abbascio,
passann’ tutti p’o stesso pertuso;
chi nun tene nient’a ffà, s’aremeni a ‘cca e a ‘llà”.

(In Italiano)
« All’ordine Facite Ammuina,
tutti coloro che stanno a prua vadano a poppa
e quelli a poppa vadano a prua;
quelli a dritta vadano a sinistra
e quelli a sinistra vadano a dritta;
tutti quelli sottocoperta salgano sul ponte,
e quelli sul ponte scendano sottocoperta,
passando tutti per lo stesso boccaporto;
chi non ha niente da fare, si dia da fare qua e là »

A questo punto, ognuno di voi starà immaginando, qui in Italia, in quante altre situazioni, dalle più disparate, soprattutto quelle in ambito lavorativo, una simile disposizione viene spontaneamente applicata … tipo questa:

(In Italiano: da usare in prossimità del voto sulla decadenza dalla carica di senatore di un qualunque cavaliere della repubblica)

« All’ordine Facite Ammuina,
tutti coloro che stanno al governo rassegnino le dimissioni
e i parlamentari che le avevano precedentemente annunciate,
diano la propria disponibilità apparente ad entrare a far parte
di un eventuale nuovo governo di transizione.
Tutti quelli che intrattengono rapporti
prevalentemente con politici di centro, vadano a sinistra
e quelli a sinistra vadano al centro.
In occasioni di pubbliche dichiarazioni, preventivamente autorizzate,
tutti i falchi si travestano da colombe e le colombe da falchi,
passando tutti per Arcore.
Chiunque manifesti dissenso, o anche solo perplessità,
su una qualunque prescrizione
dettata dal proprietario unico del suo gruppo politico d’appartenenza,
nel suo ultimo e definitivo periodo di mandato elettorale,
si dia da fare qua e là »

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ornitorinco_01

Io, non so per quale specifica ragione, sono tendenzialmente portato a pensare che non esistano, in qualsiasi contesto, le soluzioni di continuità, le separazioni nette tra diversi attributi, stati, definizioni, caratteristiche, appartenenze. Mi sforzo sempre istintivamente d’individuare l’anello di congiunzione tra due o più cose.
In questo variegato, policromo e caleidoscopico mondo, tra il bene ed il male, tra il torto e la ragione, tra il bello e il brutto, tra il bianco e il nero, ecc. ecc., intravedo ornitorinchi dappertutto.
Per chi non lo sapesse, l’ornitorinco (nella foto) è considerato l’esempio scientifico per eccellenza di anello di congiunzione tra diverse specie. Nel caso specifico, tra rettili e mammiferi. E’ un animale semi-acquatico, endemico della parte orientale dell’Australia. Ha il pelo, una temperatura costante e produce latte, anche se non possiede  delle vere mammelle, inoltre i denti, visibili solo nei neonati e in qualche fossile, sono diversi fra loro. Tutti questi tratti sono tipici dei mammiferi eppure condivide con i rettili altre caratteristiche. Ha le zampe a femore orizzontale (cammina come una lucertola), ha la visione a colori (chissà come l’avranno appurato, boh!), ha l’apparato escretore e riproduttivo unico. Anche la mascella, dritta e senza curvatura iniziale, non è da mammifero, o, almeno, non da mammifero “moderno”. La cosa più clamorosa, però, è che la femmina depone le uova. Uova che hanno un grosso tuorlo e un guscio gommoso, diverso da quello dei rettili. Per la verità, a guardarlo bene, ha anche il becco d’anatra (giusto per rendere il caso ancora più intricato).
Tornando a me, non so se sia normale oppure no, ma la mia ricerca si attiva anche al contrario. Mi spiego meglio. Di fronte a qualcosa di strano e indecifrabile, tendo a immaginare quali elementi definiti, combinati tra loro, l’abbiano potuto generare. Faccio un esempio. Si tratta di un politico, o almeno tale viene classificato (un vero e proprio rompicapo per me): Sandro Bondi.
Nato a Fivizzano, provincia di Massa e Carrara, il 14 maggio 1959. E’ ufficialmente senatore e coordinatore nazionale del Popolo della Libertà. E’ stato militante della Federazione Giovanile Comunista Italiana e sindaco di Fivizzano per il Partito Comunista Italiano (incredibile!!), col soprannome di ravanello: rosso fuori e bianco dentro (e già questa la dice lunga). Questo tizio, se per un verso può essere considerato, con spirito caritatevole, un essere umano, per il resto, secondo voi, a cosa potrebbe associarsi?

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