Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Donna’

women-May

Deve essere a scelta.
Cambiare, purché niente cambi.
È facile, impossibile, difficile, ne vale la pena.
Ha gli occhi, se occorre, ora azzurri, ora grigi, neri, allegri,
senza motivo pieni di lacrime.
Dorme con lui come la prima venuta, l’unica al mondo.
Gli darà quattro figli, nessuno, uno.
Ingenua, ma ottima consigliera.
Debole, ma sosterrà.
Non ha la testa sulle spalle, però l’avrà.
Legge Jaspers e le riviste femminili.
Non sa a che serve questa vite, e costruirà un ponte.
Giovane, come al solito giovane, sempre ancora giovane.
Tiene nelle mani un passero con l’ala spezzata,
soldi suoi per un viaggio lungo e lontano,
una mezzaluna, un impacco e un bicchierino di vodka.
Dove è che corre, non sarà stanca?
Ma no, solo un poco, molto, non importa.
O lo ama, o si è intestardita.
Nel bene, nel male, e per l’amor del cielo.

(Wislawa Szymborska)

 

Read Full Post »

foto-alba-parietti

Il suo viso mi colpisce. E’ incredibilmente curato. In realtà si dice “è una donna curata”. Come se l’aggettivo “curata” racchiudesse in sé chissà quale significato. A scuola le ragazze così le chiamiamo figlie di dottori, anche se il padre non è un medico. Non so come facciano, ma sembra che siano sempre più pulite delle altre. Non c’è una parte del loro corpo che non sia levigata e profumata. Studiano ogni minimo dettaglio.
Le donne curate hanno capelli, unghie, labbra, piedi, viso, pelle e mani trattati in modi particolari: tinti, allungati, truccati, esfoliati, tirati, depilati, unti di crema. Ma ciò di cui non si rendono conto è che più si preoccupano di tutti quei particolari, più si trasformano in manichini semoventi. Se ne stanno lì sedute, senza muovere un muscolo, rigide e contratte, perché la loro unica preoccupazione è di non rovinare il lavoro fatto. Nessuno osa spettinare o tanto meno scopare queste donne. Tutto ciò che è considerato sexy, come i capelli spettinati, le spalline che cadono o le gocce di sudore sul viso, dà sì un’idea di disordine, ma è anche invitante.
Charlotte Roche, “Zone umide”

Read Full Post »

donna-con-cane

Sono una donna felice, come lo dovrebbe essere qualunque donna al riverbero di questa età luminosa.
Ho debolezze eleganti, e cicatrici charmantes.
Non ho più illusioni sulla nobiltà delle persone, e per questo so apprezzare la loro inestimabile arte di convivere con le proprie imperfezioni.
Sono clemente, alla fine, con me stessa e con gli altri.
Così sono pronta ad invecchiare, ripromettendomi di farlo negli eccessi e nelle sciocchezze.
Se l’età adulta ti ha dato quello che volevi, la vecchiaia dev’essere una sorta di seconda infanzia in cui torni a giocare, e non c’è più nessuno che ti può dire di smettere.
Alessandro Baricco, “Questa storia”

 

Read Full Post »

Lessing

Read Full Post »

elena_gianini_belotti

Per chi non la conoscesse, dal momento che ho fatto riferimento a lei nel post precedente e la considero una delle menti che maggiormente hanno contribuito al processo di liberazione della donna, vi riporto un’interessante scheda di zia Elena

Read Full Post »

La-nonna-ribelle

« Le donne cambiano soltanto al di fuori, giunge un momento in cui la donna che abbiamo visto giocare con la bambola, poi diventar bambola di se stessa, si sveglia chiusa in una pelle rugosa e secca come le sorelle di Fetonte nella scorza dei pioppi, ma di dentro è sempre giovane, l’animo e il cuore non le sono invecchiati; bisogna che ella li mascheri per metterli in armonia con la sua apparenza esterna, come un uomo mascherato da pulcinella si mette uno speciale fischietto in bocca per far la voce del personaggio che rappresenta. »
Jean Baptiste Alphonse Karr

Read Full Post »

Duse

” Il fatto è che mentre tutti diffidano delle donne, io me la intendo benissimo con loro! Io non guardo se hanno mentito, se hanno tradito, se hanno peccato o se nacquero perverse, perché io sento che hanno pianto. Hanno sofferto per sentire o per tradire o per amare. Io mi metto con loro e per loro e le frugo. Frugo non per mania di sofferenza, ma perché il mio compianto femminile è più grande e più dettagliato, è più dolce e più completo che non il compianto che mi accordano gli uomini.”

Eleonora Duse

Read Full Post »

8marzo_landing

Bambine, non spose: #8marzodellebambine, iniziativa UNICEF contro i matrimoni precoci
«Circa 70 milioni di donne nel mondo in via di sviluppo (Cina esclusa) tra i 20 e i 24 anni, oltre una su tre, si sono sposate prima dei 18 anni. Se la tendenza attuale proseguirà, entro il 2020, 142 milioni di bambine si sposeranno prima di aver compiuto 18 anni. Parliamo di 14,2 milioni di bambine sposate ogni anno, vale a dire 37.000 ogni giorno» ha detto il Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera.
«Per sottolineare il dramma dell’infanzia negata di queste bambine, in occasione della Giornata Internazionale della donna, l’UNICEF Italia lancia l’iniziativa contro i matrimoni precoci ‘Bambine, non spose – #8marzodellebambine»
 «Il matrimonio precoce» prosegue Guerrera «è una violazione dei diritti umani fondamentali e influenza tutti gli aspetti della vita di una ragazza: nega la sua infanzia, compromette l’istruzione limitando le sue potenzialità, mette in pericolo la sua salute e aumenta il rischio di essere vittima di violenze e abusi».
 Almeno 50mila ragazze tra i 15 e i 19 anni muoiono ogni anno a causa di complicazioni durante la gravidanza e il parto. Inoltre, se una madre ha meno di 18 anni, il rischio che il suo bambino muoia nel primo anno di vita è del 60% più alto rispetto a uno nato di una donna che ha superato i 19 anni. «Sono dati che non possiamo più accettare.»
 Testimonial di questa iniziativa è Paola Saluzzi, Goodwill Ambassador dell’UNICEF Italia, che in un video-messaggio si fa interprete delle voci di piccole spose bambine alle quali è stata negata l’infanzia: “Mi hanno negato il diritto a giocare. Mi hanno negato il diritto all’istruzione. Mi hanno negato il diritto a una vita sana. Mi hanno sottratto l’infanzia. La mia vita. I miei diritti”.
 Inoltre Paola Saluzzi invita a sostenere, insieme all’UNICEF, i diritti delle bambine: “Io sto con l’UNICEF. Insieme possiamo donare un futuro diverso a queste bambine. Perché siano bambine. Non spose. Vai su http://www.unicef.it e aiutaci a diffondere l’hashtag: #8marzodellebambine”.
 Negli ultimi trent’anni il tasso di matrimoni precoci, a livello globale, è diminuito (guarda questa infografica) grazie a legislazioni e politiche nazionali volte a tutelare i diritti dell’infanzia, all’impegno con le comunità e all’attivismo delle ragazze e dei ragazzi che vivono nei Paesi dove questa pratica è ancora diffusa.
Ma i matrimoni precoci sono ancora diffusi in molte regioni del mondo soprattutto nelle zone rurali e nelle comunità più povere, perpetuando il circolo vizioso della povertà. In alcune regioni l’incidenza del matrimonio precoce è particolarmente alta: il 46% in Asia meridionale, e 37% nell’Africa subsahariana.
I 10 Paesi dove è più alta la percentuale di donne tra i 20 e i 24 anni che si sono sposate – o hanno iniziato a convivere – prima dei 18 anni sono: Niger 75%; Repubblica Centrafricana 68%; Ciad 68%; Bangladesh 66%; Guinea 63%; Mozambico 56%; Mali 55%; Burkina Faso 52%; India 47%; Eritrea 47%.
Da sempre l’UNICEF, con le organizzazioni partner, sostiene che l’istruzione sia la migliore strategia per proteggere le bambine dai matrimoni precoci, così come dal lavoro minorile e da tutte le forme di violenza e abuso.
Le ragazze che completano gli studi saranno donne più consapevoli, avranno migliori opportunità di lavoro e saranno madri in grado di provvedere alla crescita sana dei loro figli, contribuendo al benessere di tutta la società.

Read Full Post »

Ale_L

«Improvvisamente ho capito che non c’è nessuna persona giusta. Non esiste né in terra né in cielo né da nessun’altra parte, puoi starne certa. Esistono soltanto le persone, e in ognuna c’è un pizzico di quella giusta, ma in nessuna c’è tutto quello che ci aspettiamo e speriamo. Nessuna racchiude in sé tutto questo, e non esiste quella certa figura, l’unica, la meravigliosa, la sola che potrà darci la felicità. Esistono soltanto delle persone, e in ognuna ci sono scorie e raggi di luce, tutto…».

Sandor Marai, “La donna giusta”

Read Full Post »

“ Ti racconto una storia vera Joe.
Robert ha vissuto un’adolescenza sregolata. Tra i genitori non regnava né concordia né armonia. Suo padre, troppo permissivo, non gli ha mai posto alcun limite, sin dall’infanzia. E’ egoista, autoritario. Ha sempre manifestato una mancanza d’equilibrio ed ha indotto nei suoi figli stati d’ansia e insicurezze.
Nicholas, il figlio di Robert, ha vissuto un’adolescenza difficile. Tra i genitori non regnava né concordia né armonia. Suo padre l’ha spesso vessato ed umiliato, sin dall’infanzia. E’ ansioso ed insicuro. Manifesta una mancanza d’equilibrio ed induce nei suoi figli sfacciataggine e superbia.
Stephen, il figlio di Nicholas, sta vivendo un’adolescenza sregolata. Tra i genitori non regna né concordia né armonia. Suo padre non gli pone alcuna restrizione, l’asseconda in tutto. E’ viziato, indisciplinato. Manifesta una mancanza di equilibrio e tutto lascia supporre che possa indurre nei suoi figli stati d’ansia e insicurezze.
A questo punto mi chiedo: quante generazioni debbano succedersi per interrompere certi circoli viziosi? Per dissolvere certe tare? Per liberare certe stirpi da veri e propri sortilegi? “

– Beh! Potrebbero bastarne tre Fred, se Stephen si unirà ad una donna forte, realista e coscienziosa. Una donna che sappia correggere i suoi difetti, imponendosi, e che diventi un riferimento per i figli. L’assenza di questa figura ha permesso ciò che hai raccontato, Fred, dimostrando la sua assoluta importanza. –

” Un’impresa non da poco, dal momento che credo che una donna coscienziosa sia poco propensa ad unirsi ad un uomo lacunoso. “

– Non dare mai nulla per scontato in una donna. Per amore sarebbe capace di qualsiasi impresa, che sia audace, negligente o generosa. Può darsi che questo valga anche per gli uomini. Quello che è certo, e che ho imparato dalla vita, è di non giudicare mai una donna dagli uomini l’hanno attratta, l’ultimo compreso. Si rischiano delle sviste clamorose. –

Read Full Post »

Older Posts »