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Posts Tagged ‘Sesso’

Giornata mondiale

Chissà quanto sarebbe stato contento dell’evento Vātsyāyana Mallanāga, l’autore del Kamasutra, intorno al III secolo. A proposito, sapete questo tizio cosa teorizzò, relativamente all’argomento.
“I segnali che una donna sta per raggiungere l’orgasmo sono questi: l’abbandono delle membra, gli occhi chiusi, la perdita di ogni pudore e il fatto che lo accoglie sempre più in profondità dentro di sé. Agita le mani, suda, morde, non consente all’uomo di alzarsi, gli tira calci e continua a muoversi su di lui anche dopo che egli ha smesso di fare l’amore.” … e magari vomita pure verdastro e ruota la testa di 360°, lanciando bestemmie con la voce di Ignazio La Russa … roba da padre Amorth.

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Serpente_marino

“L’uomo è chiamato «bradipo», «cane» o «maiale» a seconda del suo appetito sessuale, mentre la donna è detta «orsa», «gatta» o «ratto». Quindi vi sono tre accoppiamenti uguali fra partner sessuali simili per attitudine, e sei disuguali, fra partner dissimili.
L’uomo bradipo, tipicamente, soffre di andropausa precoce. Predilige l’oscurità, le stagioni fredde e la vita sedentaria. Ama i preliminari, sia di Europa che di Champions League. Pratica l’autoerotismo a scopo preventivo.
La donna orsa, tra ciclo, periodo premestruale e postmestuale, soffre, mediamente, di indisposizione fisica per 2 /3 settimane al mese. I giorni rimanenti li trascorre in convalescenza, lontana da suoni e fonti luminose. Soffre il contatto fisico e le avances. Anch’essa, come l’uomo bradipo, raggiunge presto la menopausa: intorno a i 30/35 anni.
L’uomo cane è docile, mansueto, tollerante. Si dedica al lavoro, alla famiglia, agli animali. Non ha particolari esigenze. Ama la vita all’aria aperta ma non patisce gli spazi angusti. Pratica il sesso programmato, in ottemperanza alle disposizioni imposte dalla partner. Gode di buona salute ma non di potere decisionale autonomo. Sopporta qualunque forma di astinenza e di sottomissione.
La donna gatta, purché viva, è romantica. Cura molto il suo aspetto e quello del suo blog. Crede nella famiglia, nell’amicizia e nella libertà di coppia, esclusa la sua. Ama la vacanza, lo shopping, i ristoranti e le attività estorsive in generale. Verso il sesso si pone in modo sufficientemente disinibito, a volte anche a pancia sotto.
L’uomo maiale, predilige gli spazi aperti, ma anche chiusi, semichiusi, sgabuzzini, sottoscale, soffitte, fienili, cabine docce. Soffre di ipertestosteronemia. Mal sopporta lunghi periodi di astinenza sessuale: dalle 4 ore in poi. Non manifesta particolari preferenze in fatto sesso. Adora tutto ciò che è femmina, compresi innesti, raccordi, contatti.
La donna ratto, infine, è una persona aperta ed ospitale. Si dedica con passione al volontariato e all’assistenza privata e di gruppo E’ di sostegno morale per molti bisognosi. E’ multitasking. Ama le lingue, la full immersion, i rapper, i runner, gli hacker, gli stalker e la coltivazione di ortaggi per uso personale. Adora l’attività fisica ma soffre di disturbi vestibolari (mancanza di equilibrio), per tale ragione è alla continua ricerca di ancoraggi: bastoni, corrimani, pali, aste, piloni, antenne, pennoni. Sogna spesso i fondali marini e i suoi abitanti, affiancati da pesci palla.” (Kāma Sūca)

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truzzo_1

Ripropongo un vecchio post tornato d’attualità a seguito di una reiterata richiesta d’aiuto da parte di un frequentatore occasionale di questa tana.

«Egregio luporenna, sono venuto a conoscenza, per puro caso, di questo tuo spazio, e nel leggere certe tue riflessioni, si è rafforzato in me in convincimento che tu possa essere la persona adatta a suggerirmi le giuste mosse per la risoluzione di un mio assillo. Frequento n’amica che me piace assaie. I m’ ‘a vulesse chiavà!, ma chest fa ‘a jatta m’briaca, comm’aggia fà?» (trad.: Frequento un’amica che mi piace molto. Avrei intenzione di accoppiarmi sessualmente con lei, ma questa fa la tipa distratta – la gatta ubriaca, appunto – cosa mi suggerisci di fare?)

“Caro Pasquale, dalle tue parole intuisco che tu sia una di quelle persone che individuano nell’accoppiamento sessuale, esclusivamente inteso come momento di massima glorificazione di un rapporto amoroso, lo scopo primario dell’esistenza, la ricompensa più gratificante, la vera ed unica forma di riscatto da qualunque asprezza della vita, da qualunque sopruso o ingiustizia subita – retaggio di chissà quale arcano ed arcaico istinto di competizione e sopravvivenza – e non solo, è molto probabile che tu pretenda anche che debba manifestarsi attraverso una sublime e strabiliante corrispondenza di estatiche percezioni.
Non mi meraviglierei se nella tua vita, condizionato da tale smania, tu sia rimasto vittima di aberranti suggestioni, sospingendo forzatamente dei coinvolgimenti sentimentali che nulla hanno a che fare con l’attrazione spontanea, con l’innata sintonia, con la chimica, producendo dei frettolosi surrogati.
Non può esservi equilibrio ed armonia in un’esistenza, se non si assegna ad ogni singolo interesse come l’amicizia, la famiglia, il lavoro, l’impegno sociale, il corretto livello di complementarità. Questi sono valori la cui attenzione non andrebbe né subordinata né condizionata, in modo significativo, dalla presenza o meno di una soddisfacente vita di coppia o dal puro appagamento dei più intimi bisogni corporali.
E’ molto probabile, tornando a te, che il tuo attuale disagio non sia semplicemente dovuto all’insoddisfazione di legittime aspirazioni, ma sia acuito da una perdurante astinenza sessuale. E’ una scontentezza molto diffusa tra individui ancora sensibili a certi richiami, ma che, per mille ragioni, sono impossibilitati a soddisfare certe primarie necessità.
Le soluzioni esistono, e sono proposte in modo chiaro da infinite fonti, anche autorevoli. Il rimedio che ti suggerisco io si articola in due fasi. La prima consiste nello smitizzare l’argomento sesso e tutto ciò che è riconducibile ad esso, in funzione di una tua personale prospettiva. E’ un esercizio non semplice da praticare, soprattutto se sei stimolato da qualche presenza reale: una femmina in carne ed ossa, ad esempio, sebbene poco disponibile, a quanto pare. Immaginala al tuo fianco e concentrati sull’idea che ciò non vi è consentito condividere, contrariamente alla tua volontà o alla sua volontà, non è l’essenziale, non sono le fondamenta di un legame affettivo, ma il bene effimero di una passione. Considerala, se ti va, una suggestione scaccia suggestione. A scopo terapeutico è ammissibile.
La seconda fase, invece, richiede meno sforzo: è l’inazione. Bisogna semplicemente aspettare la vecchiaia, la pace dei sensi. Se non sei giovanissimo, come me, sei avvantaggiato.
Quando si sarà estinta ogni pulsione, per un processo fisiologico, si placherà di conseguenza qualunque desiderio peccaminoso. Tutto apparirà sfocato, attutito, annebbiato, diluito, compresi rimpianti e rimorsi.”

«luporé, ta pozz ricer nà cos? … Ma vafancul!!
Pasquale da Ercolano»

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sc_mare

«Una delle migliori scopate della mia vita. Sentivo l’acqua, sentivo la risacca che andava e veniva. Era come se stessi venendo con tutto l’oceano. E venivo, venivo, non finiva mai. Alle fine rotolai giù – Oh! Gesù Cristo – dissi – Oh, Gesù Cristo -.
Non so come mai Gesù Cristo finisse sempre col mischiarsi a faccende del genere.»
(Charles Bukowski)

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coppia_29

« Non c’ero io nei tuoi pensieri, chissà a quale donna pensavi nelle tue fantasie, chissà a cosa pensi adesso, mentre spingi tra le mie gambe e hai paura di esplodere. Lo sento che hai paura, e non riesci a guardarmi negli occhi e ti nascondi nell’incavo della mia spalla perché io non ti veda, non ti giudichi, non stai facendo l’amore come non lo sto facendo io, ma stai lottando contro un esercito di nemici, e ti stai concentrando per scacciare il male. Ti chiedi come può fare male una cosa bella, e capisci soltanto adesso che la tua vera condanna è proprio questa, provare dolore per la bellezza, e allora è meglio aprirli gli occhi, per non perdersi in quell’abisso. Apri gli occhi, guardami adesso. Guardami! Non pensare più a niente. Non pensare … più … a niente.»
Francesca d’Aloia, “Il sogno cattivo”

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narcisismo

” Salve! luporenna, sono Peppino di Sapri, ti scrivo per un consiglio in merito alla mia situazione sentimentale. Sono un ragazzo di bell’aspetto. Da qualche settimana frequento una giovane femmina, bellissima, che mi attrae in un modo viscerale. In questa storia mi sento enormemente coinvolto, soprattutto dal punto di vista fisico, per cui non saprei dirti, obiettivamente, come questa possa evolvere, se si tratta di una infatuazione momentanea o si stiano creando i presupposti per qualcosa di più sostanzioso e duraturo. Sinceramente, qualche perplessità ce l’ho, e questa nasce da un suo strano comportamento: un giorno si mostra affabile e disponibile (relativamente disponibile) e un altro, senza un ragione apparente, se ne sta sulle sue, nonostante accetti sempre di buon grado il mio invito ad uscire, ed ogni volta si presenti in una forma smagliante. Fino ad ora, un contatto sessuale vero e proprio, sinceramente, non l’abbiamo ancora avuto. Io mi reputo una persona rispettosa, forse troppo, per cui cerco di evitare qualsiasi forzatura. Preferisco attendere che lei ricambi le mie avances spontaneamente. Professionalmente, lei ambirebbe ad entrare nel mondo della moda o in quello dello spettacolo. Al momento si propone come ragazza immagine. Detto ciò, hai qualche suggerimento da darmi per farle assumere un atteggiamento più convinto e costante nei miei confronti?”
Caro Peppino, in attesa che tu raccolga informazioni meno generiche su i suoi progetti professionali, inizio a risponderti, e per farlo in modo più chiaro e convincente, userò un passaggio di un’interessantissima ed infallibile guida orientale che tratta di relazioni interpersonali: il Kamasutra
Da pag. 161 (V, III, 1-5):
“ Quando un uomo corteggia una donna, ne osserva il comportamento, e questo serve a sondarne i sentimenti, e sulla base di ciò regola le sue avances. (e grazie al cazzo!!! Perdonami l’espressione, ma questo passaggio mi sembra un tantino scontato) Se lei non rivela le proprie intenzioni, la conquista servendosi di una messaggera. (ce l’avrai, immagino, un’amica ruffiana. Beh! Serviti di lei, senza farti sgamare. Questa potrebbe far sentire la tua amica più a suo agio, più al naturale, e distratta dall’assillo costante di apparire e raccogliere consensi e ammirazioni, metterla in condizioni di confidarsi più spontaneamente). Se non accetta le sue avances, ma continua a tornare da lui, egli capirà che la sua mente è combattuta e la conquisterà a poco a poco. (e arigrazie al …… A questo ci arriverebbe anche un demente) Se non accetta le sue avances, ma si fa ripetutamente vedere tutta agghindata e gli fa visita acconciata in quel modo, egli capirà che dovrà prenderla con la forza in un luogo solitario. (fai attenzione a questo passaggio perché è molto significativo. Richiede da parte tua una buona dose di realismo e un conseguente cambio di strategia. Hai presente il parcheggio del cimitero, o quello dello stadio: ampio, poco illuminato, poco trafficato? Beh! portala lì, dalle nove di sera in poi. Troverai altre auto parcheggiate; ignorale. Addossati alla tua amica e, nel ribadire per l’ennesima volta i tuoi nobili propositi, inizia a palpeggiarla un po’ dove ti pare. Osserva la sua reazione) Una donna che tollera molte avances, ma dopo parecchio tempo ancora non gli si concede, è una smorfiosa, e la si conquista troncando ogni intimità, poiché il cuore umano è volubile.” (poiché il cuore umano è volubile, non ho capito che c’azzecca. Forse intende il cuore della tua amica, anche se appare più volubile di cervello. In ogni caso, se la fanciulla neanche questa volta ti “offre ospitalità”, prima che il tuo pendolo assuma irreversibilmente le sembianze di una medusa, che si espande e si contrae, si espande e si contrae, mandala a cagare e fattene una ragione, perché potrebbe appartenere alla categoria di femmine più inutile che esista, quelle che non necessitano di un intimo legame con un uomo, bensì di una platea di adulatori: le arrizzacazzi a tradimento. Sono le femmine che vivono tra gli umani col solo ed unico scopo di appagare il proprio narcisismo, e nulla più. Molto più funzionali le zoccole.)

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Frog_Prince

La principessa d’Aragona

” Benvenuta principessa,
è finita in una fossa?
Ha un colore paonazzo,
il vestito tutto zozzo.”

« Parli piano, per favore
evitiamo ogni rumore.
Sono uscita di soppiatto.
Il guardiano s’è distratto.

Per raggiungerla in torretta
sono corsa via di fretta.
Inciampando in un pitale
son caduta per le scale.»

” Mi perdoni l’invadenza,
ha bisogno d’assistenza?
Forse ha udito qualche suono.
L’ha svegliata forse un tuono?”

« Altroché, caro tenente,
era un tuono della mente.
Non di rado mi sovviene
di pensare a cose oscene.

Questa notte l’ho sognata.
Ero tutta infervorata.
Brindavamo giù al capanno,
tutti nudi al nuovo anno.»

” Ma è un pensiero dissoluto!!
Mi sorprende l’accaduto.
Quando penso al suo lignaggio
tutto ciò sembra un oltraggio.”

« Lasci stare il mio lignaggio
e dimentichi l’oltraggio.
non è un segno di decoro
una dote in gemme ed oro.

Lei conosce Serafina,
la duchessa, mia cugina?
Quel mandrillo del tutore
le placava ogni bollore.»

” Il suo dire è un po’ indecente,
non si addice certamente
alla figlia di un sovrano,
a chi ha un regno nella mano.”

« Ma non faccia il deficiente
e mi guardi impunemente.
Non la vede, santo cielo!?!
Questa rosa è senza stelo.

Mezza Europa, su per giù,
ambirebbe alla virtù.
Lei continui a fare il fesso
e un bocciolo resta a spasso.»

” PRINCIPESSA D’ARAGONA!!
QUESTO TONO E’ DA BATTONA!!!
Un dovere, ormai mi tocca,
di tappare la sua bocca.”

« Se ritiene necessario,
porre fine a tal frasario,
faccia pure senza indugio,
purché tappi ogni pertugio.»

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