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Posts Tagged ‘Berlusconi’

berlusconi e francesca

(foto di repertorio: “Berlusconi e gli animali”)

Egregio direttore Ezio Mauro, ultimamente lei ha espresso un’opinione in merito al tentativo di Berlusconi di attirare il voto degli italiani animalisti. In sintesi ha detto che le simpatie degli animalisti non si acquistano al mercato, in blocco. Per entrare nelle loro grazie (una percentuale stimata intorno al 7% dell’elettorato), bisogna avere un passato alle spalle, una storia. Bisogna essersi prodigati, aver dimostrato concretamente il proprio impegno e la propria sensibilità verso certe tematiche.
Bene!! Caro direttore, purtroppo devo constatare con rammarico, quanto le sue parole avvalorino una tesi largamente diffusa, su una grave pecca degli italiani, e cioè che abbiano la memoria corta. Ma lei si rende conto, nell’arco dell’itera carriera imprenditoriale e politica di Berlusconi, quant’assistenza e quanto supporto, di qualunque natura, ha offerto a zoccole, cagne, maiale e pitonesse?

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Mari e bar

“ La Cassazione ha messo la pietra tombale sulla candidatura di Silvio Berlusconi alle elezioni europee del 25 maggio, ma il Cavaliere non si arrende. Non si arrende soprattutto all’idea di eliminare il cognome Berlusconi dalle liste di Forza Italia. Teme, dicono i suoi, che l’assenza di quel nome, possa equivalere a un’emorragia di voti per il partito. In queste ore si studia dunque quale strada imboccare. La tentazione di Berlusconi è quella di procedere a oltranza con la propria candidatura in attesa che la corte di Strasburgo si pronunci sui ricorsi presentati dai suoi avvocati, oppure candidare una delle due figlie. Barbara si sarebbe detta disponibile a scendere in campo ma su questa scelta ci sarebbe lo scetticismo della sorella Marina.” (Fonte “Il Sole 24 Ore”)
Chi mi conosce sa che io soffro di una forma d’intolleranza cronica verso Berlusconi e tutto ciò che orbita intorno a lui. Per questa ragione, onestamente, non escludo che le mie valutazioni, alquanto critiche, sul grado di discernimento dell’elettorato di Forza Italia, possano essere viziate da scarsa neutralità, un tantino fazione. Ciò nonostante, la notizia innanzi riportata, mi solleva un po’ da tali colpe, perché credo che in tanti, e in modo trasversale, qualche legittima perplessità l’abbia suscitata (oltre a qualche spontaneo interrogativo …)
Su quale grado di maturità può mai fondarsi un elettorato che necessita, per condividere e sostenere il progetto politico di un certo partito, di veder impresso il nome del suo fondatore in testa alla lista elettorale? Qual è quell’elettorato che nel 2014 è ancora a rischio sostanziale di condizionamento per una semplice questione di forma? Come può un intero schieramento politico ritenere che, per non perdere consensi, nell’impossibilità di farsi rappresentare in prima persona dal proprio fondatore, per cause ben note, sia sufficiente farsi capeggiare da un suo qualunque discendente dinastico, e che quest’ultimo possa, indistintamente, fare da garante nei confronti degli elettori, senza, tra l’altro, una benché minima esperienza politica? …. mi ricorda un po’ un romanzo di Orwell, una certa fattoria (con il dovuto rispetto…)

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rivoluzione-dottobre

Vita da affidato (i rischi del mestiere)

« Caposala! venga subito nel mio ufficio.»

“ Salve!! Dottore. “

« Mi dica un po’, è stata lei a trasferire in psichiatria quel signore anziano arrivato qui due giorni fa?  Quello affidato ai servizi sociali? »

“ AFFIDATO AI SERVIZI SOCIALIII!?! OH MIODDIOOO!! DOTTORE!! “

« NOOOOOO!!! Non mi dica che l’ha scambiato per un paziente. »

“ ECCERTO!! L’ho pure narcotizzato. Stava farneticando.”

« Oh! Merda!! Siamo rovinati. Lei non sa con chi ha a che fare »

“ Ma dottore, da quando è arrivato non ha fatto altro che urlare al telefono: “ DOV’E’ IL MIO ESERCITO? L’AVETE MOBILITATO? DIRIGETELO VERSO IL PALAZZO! QUESTO E’ SOLO L’INIZIO! ”. Sembra di essere a San Pietroburgo.“

« Mi ascolti, signorina, quel soggetto potrebbe immedesimarsi in chiunque, da Alessandro Magno a Napoleone, passando per Gengis Khan. Tutti tranne Lenin … e pure Fidel Castro »

“ Dottore, il problema vero è un altro. Ogni volta che incontra me in corridoio, o una qualunque infermiera, comincia a fare: “ Mi scusi signorina, ma lei viene? Quante volte viene? “ ECCHEPALEEEE!!! “ 

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Ruby

Sono in arrivo carte dal Marocco che accertano che Ruby è una bambola gonfiabile!

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Se questo è un uomo

MB

“I miei figli dicono di sentirsi come dovevano sentirsi le famiglie ebree in Germania durante il regime di Hitler.

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psicanalista

Aiuto!! Sono accerchiato da psicologhe. Chi me l’ha fatto fare di scrivere certe cose (l’articolo precedente). Basta!! Da oggi in poi parlerò soltanto di “fai da te” e di “manualità” in generale, in qualsiasi campo d’applicazione.
Comunque, carissime e stimatissime psicologhe, giacché siete qui, oltre a chiedervi umilmente scusa per la mia presuntuosa intromissione, vi pongo un quesito.
L’altro ieri, un noto pregiudicato (e qui aumenterà sensibilmente la mia già folta schiera di nemici), ha lanciato un sermone attraverso le reti televisive nazionali; non so se ne siete al corrente. Bene! Stamattina, per farmi due risate, mi sono letto qualche passaggio. In uno in particolare, l’omelia assume i connotati di un vero e proprio anatema. E’ un incitamento pericoloso che potrebbe anche ispirare gesti inconsulti tra i suoi proseliti più invasati. Il passaggio è questo:
” … per questo, adesso, sono qui per chiedere a voi, a ciascuno di voi, di aprire gli occhi, di reagire e di scendere in campo per combattere questa sinistra e per combattere l’uso della giustizia a fini di lotta politica, questo male che ha già cambiato e vuole ancora cambiare la storia della nostra Repubblica. (…) Per questo dico a tutti voi, agli italiani onesti, per bene, di buon senso: reagite, protestate, fatevi sentire. Avete il dovere di fare qualcosa di forte e di grande per uscire dalla situazione in cui ci hanno precipitati.”
Mi ha ricordato un po’ un altro appello minaccioso, diffuso anch’esso dai TG nazionali non più di un mese fa. Sostituendo il termine “sinistra con “America”, la somiglianza appare ancora più inquietante. Ma secondo voi, chi gliel’ha scritto il discorso, al-Zawahiri?

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‘o videomessaggio

videomessaggio

Amici blogger!! C’è un avvocato tra voi? Qualcuno che possa assistermi nella presentazione di una querela agli organi giudiziari contro un noto pregiudicato?
La questione è semplice. Ovunque io mi trovi, attraverso qualunque mezzo, a qualsiasi ora del giorno, senza alcun preavviso (impedendomi, quindi di fatto, la possibilità di adottare qualsiasi precauzione), appena compare il suo volto, soprattutto in TV, oppure appena si diffonde la sua voce, attraverso i mezzi radiofonici, inizio ad avvertire disturbi d’ogni genere, soprattutto quelli d’ansia. Bastano pochi secondi di esposizione perché inizino a manifestarsi tutti i sintomi classici: cardiovascolari, respiratori, gastrointestinali, neuromuscolari, neurologici, dermatologici, persino urinari, accompagnati, quasi sempre, da vistose tumefazioni e microlesioni a carico dell’apparato riproduttivo, o meglio, ex riproduttivo (a questo punto). La cosa va avanti da una ventina d’anni, ma ultimamente si sta acuendo in modo preoccupante.
Amico avvocato, io vorrei che tu ti accertassi se sussistono i presupporti per adire alle vie legali contro questo pernicioso individuo. Verifica quale reato possa ravvisarsi a suo carico, in funzione dell’offesa da me ricevuta, e non solo da me, per la verità, anche da svariati milione di miei connazionali (potrebbe crearsi per te una straordinaria opportunità). Sappi che l’’offesa certamente si reitererà nella giornata odierna (18 settembre), a causa di un temibile evento da tempo annunciato, poi smentito, poi riconfermato, poi rimandato (ansie su ansie …): un video messaggio alla nazione. Insomma, inventati qualcosa, una molestia sessuale, un’istigazione al suicidio, una turbativa d’asta … (quest’ultima la vedo abbastanza appropriata)

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silvio_3

Sono due giorni che ascolto telegiornali, format politici televisivi, che leggo editoriali, interviste, sondaggi, articoli di ogni genere, sulle maggiori testate e non solo, e non ho ancora trovato nessuno, e dico NESSUNO,  che abbia rivolto, in modo chiaro e diretto, ad un qualunque componente del personale domestico costituito dai 98 parlamentari del Pdl ed altrettanti senatori, o anche ad un comunissimo elettore, fra i 9/10 milioni di sprovveduti che hanno riposto su di essi fiducia cieca e incondizionata, una qualunque tra le seguenti domande:

“ Perché lei da per scontata la totale innocenza e irreprensibilità dell’onorevole Silvio Berlusconi? ”

“ Ha prove inconfutabili della sua infallibilità oppure di una sua investitura sovrannaturale? “

“ E’ possibile che non sia stato mai intimamente sfiorato dal sospetto, dati i suoi smisurati interessi economici e la sia manifesta bulimia sessuale, che abbia potuto realmente commettere anche uno solo dei reati ascrittigli? “

A questo punto, se la domanda fosse stata posta, ci si sarebbe potuti attendere anche un’originale osservazione di questo genere, e cioè  che il problema non è tanto nella gravità reati a lui contestati (tutti assolutamente risibili e da dimostrare), bensì nell’inaccettabile accanimento giudiziario perpetrato ai suoi danni da una parte faziosa della magistratura. Un’ostilità che assume sempre più i connotati di una congiura atta ad eliminarlo dalla scena politica sovvertendo …. bla, bla, bla (una tesi che hanno imparato a memoria anche gli armadilli del Mato Grosso, oltre che provocare delle vistose smagliature a carico della sacca scrotale di milioni e milioni d’italiani). Ma se così fosse :

“ Questa presunta componente sovversiva della magistratura curerebbe gli interessi specifici di chi, di quale potere economico, politico, finanziario, sociale, culturale, militare, occulto, religioso … ecc. ecc.? ”

“ Esistono prove o fondati sospetti di connivenze, di favoreggiamenti, di complicità a sostegno di tale ipotesi? “

“ Quale sarebbe, poi, il tornaconto personale di questo manipolo di malviventi togati? “

E in ultimo

“ E’ possibile che un comune cittadino che da del deficiente ad un qualunque agente di pubblica sicurezza, venga sbattuto immediatamente al fresco per oltraggio al pubblico ufficiale e nessuna conseguenza si profili se si da del mafioso ad un magistrato? “

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saramago-giornale

La Cosa Berlusconi

Non trovo altro nome con cui chiamarlo. Una cosa pericolosamente simile a un essere umano, una cosa che dà feste, organizza orge e comanda in un paese chiamato Italia. Questa cosa, questa malattia, questo virus minaccia di essere la causa della morte morale del paese di Verdi se un profondo rigurgito non dovesse strapparlo dalla coscienza degli italiani prima che il veleno finisca per corrodergli le vene distruggendo il cuore di una delle più ricche culture europee. I valori fondanti dell’umana convivenza vengono calpestati ogni giorno dalle viscide zampe della cosa Berlusconi che, tra i suoi vari talenti, possiede anche la funambolica abilità di abusare delle parole, stravolgendone l’intenzione e il significato, come nel caso del Polo della Libertà, nome del partito attraverso cui ha raggiunto il potere. L’ho chiamato delinquente e di questo non mi pento. Per ragioni di carattere semantico e sociale che altri potranno spiegare meglio di me, il termine delinquente in Italia possiede una carica più negativa che in qualsiasi altra lingua parlata in Europa. È stato per rendere in modo chiaro ed efficace quello che penso della cosa Berlusconi che ho utilizzato il termine nell’accezione che la lingua di Dante gli ha attribuito nel corso del tempo, nonostante mi sembri molto improbabile che Dante l’abbia mai utilizzato. Delinquenza, nel mio portoghese,  significa, in accordo con i dizionari e la pratica quotidiana della comunicazione, “atto di commettere delitti, disobbedire alle leggi o a dettami morali”. La definizione calza senza fare una piega alla cosa Berlusconi, a tal punto che sembra essere più la sua seconda pelle che qualcosa che si indossa per l’occasione. È da tanti anni che la cosa Berlusconi commette crimini di variabile ma sempre dimostrata gravità. Al di là di questo, non solo ha disobbedito alle leggi ma, peggio ancora, se ne è costruite altre su misura per salvaguardare i suoi interessi pubblici e privati, di politico, imprenditore e accompagnatore di minorenni, per quanto riguarda i dettami morali invece, non vale neanche la pena parlarne, tutti sanno in Italia e nel mondo che la cosa Berlusconi è oramai da molto tempo caduto nella più assoluta abiezione. Questo è il primo ministro italiano, questa è la cosa che il popolo italiano ha eletto due volte affinché gli potesse servire da modello, questo è il cammino verso la rovina a cui stanno trascinando i valori di libertà e dignità di cui erano pregne la musica di Verdi e le gesta di Garibaldi, coloro che fecero dell’Italia del  secolo XIX, durante la lotta per l’unità, una guida spirituale per l’Europa e gli europei. È questo che la cosa Berlusconi vuole buttare nel sacco dell’immondizia della Storia. Gli italiani glielo permetteranno?

José Saramago – 8 giugno 2009

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rospo

Pensando all’attuale situazione politica, vi siete mai chiesti, in piena sincerità, cos’è che fa storcere il naso alla gran parte degli elettori di sinistra ed una parte consistente degli stessi deputati?
Partiamo dall’elemento più attuale e significativo: la composizione del nuovo governo e la sua agenda.
Elementi di novità sono sotto gli occhi di tutti, accompagnati anche da buoni e condivisibili propositi. La cosa, se da un lato acquieta i politici, da un altro placa a stento il risentimento di molti simpatizzanti, me compreso.
Un osservatore neutrale, potrebbe immaginare che la nostra ritrosia sia incentrata su principi, definiamoli tecnici, programmatici: il criterio con il quale si stabiliscono certe priorità – più o meno -.
Si tratta di un dato fisiologico presente in ogni società evoluta. Paesi nei quali, aldilà dei protocolli o delle contrapposizioni ideologiche, persino radicate, regna comunque un clima di tollerante e civile confronto/scontro politico. Ciò è valso anche per noi italiani fino ad una ventina di anni fa, che io ricordi: i tempi del PCI ed il famigerato pentapartito. Cos’è cambiato da allora? Qualcuno è comparso all’improvviso sulla scena politica inoculando il più letale agente patogeno: il virus dell’odio e dell’intolleranza. Tutti ne sono rimasti contagiati. Un evento senza precedenti nella nostra storia repubblicana.
Sulla sua diffusione si sono spesi fiumi di parole: elenchi interminabili. Non starò qui a riproporveli, la rete è stracolma. Voglio semplicemente spingervi ad una riflessione.
Ieri 28 Aprile, ho visto seduti al tavolo del governo, nella loro prima seduta – purtroppo, d’emergenza – fianco a fianco Enrico Letta e Angelino Alfano. E’ stata la volta in cui, quest’ultimo, mi è parso più normale del solito, meno ributtante.
Per un attimo mi si è riproposta l’immagine, con le dovute differenze, di quando discussero tra loro alcuni artefici del famoso compromesso storico. Due su tutti: il democristiano Benigno Zaccagnini e il compagno Chiaromonte. Poi il pensiero è andato oltre. Ho cercato d’immaginare lo stesso Zaccagnini, in qualità di segretario nazionale della DC, chiamare a raccolta i propri rappresentanti per manifestare davanti al tribunale di Milano o, ancora peggio, sostenere compatti in parlamento il presunto legame di parentela tra Ruby rubacazzi e il presidente Mubarak, per parare il culo ad Aldo Moro e beffeggiare un’intera nazione. Schioccante !! Per fortuna è durata poco. Un vero incubo ad occhi aperti

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