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Posts Tagged ‘Storiella’

cucciolo-di-lupo

« Dai! Zio! Svegliati! »

” Smettila! Lasciami dormire. “

« Ma ziooo!!! Siamo chiusi qui dentro da una settimana … Usciamo un po’!! Ti prego. Voglio fare quattro salti »

 Il vecchio lupo alzò lo sguardo e scorse la sagoma del cucciolo che fissava l’uscita.
Quella mattina la luce intensa del sole penetrava la spessa coltre di neve sino ad illuminare ogni angolo della minuscola tana. Lo zio si levò e sbuffando cominciò a scavare fino a quando con un ultimo colpo di muso liberò l’uscita.
Avvolto da un candido mantello scrutò accuratamente il sottobosco. Dopo qualche attimo si girò verso l’ingresso fece un cenno al piccolo nipote e questi lo seguì.

« Che splendida giornata, ziuccio caro! »

“ Finiscila con queste moine!! Ormai ti conosco, riesci sempre ad ottenere quello che vuoi … Comunque, non allontaniamoci troppo, siamo in gennaio e il tempo può cambiare da un momento all’altro “

« Perché non scendiamo giù al ruscello? »

“ Ci avrei giurato! Chissà perché vuoi sempre andare lì. Non sarà per via di quella lupacchiotta … eh? “

« Ma che dici, zioo!! … O forse si … Boh! … Ormai è trascorso quasi un mese. Chissà se la rivedrò più. L’ultima volta era lì, in riva, col suo mantello argentato. La luna era alta e si rifletteva tra i rivoli. Rimasi ad osservarla incantato. Ero nascosto dietro un acero. Purtroppo l’emozione mi tradì e lei s’accorse della mia presenza. Che figura!! … Riuscì solo a incrociare il suo sguardo e ad allontanarmi distrattamente, come un codardo »

 “ Non c’è nulla di vergognoso in ciò che hai fatto: ammirare una femmina in silenzio, nella sua spontaneità … austera. Sappi che il coraggio non lo si misura in queste situazioni, lo si misura contro i competitori o contro gli umani … Maledetti umani!!. Quelli si che sono furbi e scaltri. Sanno inventarsi scuse in qualuque momento che tu neanche t’immagini.”

« Zio! Guarda sotto quest’albero … Cos’e? Sembra un batuffolo.»

” Non toccarla, ti prego, è una crisalide. E’ molto delicata.”

« Una cheee!?! »

” Una crisalide …. Vedi tesoro, in quel minuscolo bozzolo c’è l’essenza della vita, l’amore, il coraggio.
Tulle le estati le farfalle depositano le uova sulle foglie dei meli. Scelgono il melo perché ha le foglie molto tenere. Di lì a poco nascono dei piccolissimi vermetti che pian piano si cibano di quel verde gustosissimo alimento. Lentamente crescono fino a diventare dei graziosissimi bruchi, dello stesso colore delle foglie. Così si mimetizzano. Nonostante questo, alcuni di essi diventano cibo per gli uccelli. Molti, però, sopravvivono e continuano indisturbati a mangiare fino in autunno inoltrato.
In quel periodo, quando le foglie cadono e i rami secchi annunciano l’arrivo dell’inverno, i bei bruchetti, ormai tondi e grassottelli, s’impupano: si rinchiudono nel loro microscopico involucro e si lasciano cadere nel terreno o in piccoli anfratti ricavati nei tronchi degli alberi. A questo punto avviene qualcosa di prodigioso: questi meravigliosi esseri, immobili e pensierosi, sfidando i rigori dell’inverno, la fame, la sete, la crudele curiosità di qualche umano, si preparano a diventare, all’arrivo della primavera, delle meravigliose, coloratissime farfalle. “

« Perché aspettare tanto? Perché patire in quel modo? »

” Perché un premio speciale richiede un sacrificio speciale. La natura è saggia e ha deciso così, e poi qualunque conquista nella vita la si apprezza di più se richiede grossi sacrifici. Pensa, ad esempio, alla tua lupacchiotta; che faresti se lei, come tuo padre, venisse rapita da qualche bracconiere senza scrupoli? Te ne staresti a struggerti in un cantuccio, sperando, magari, che si liberi da sola, senza rischiare nulla, come i bruchi timorosi, quelli che hanno paura della neve e se ne stanno al riparo sopra i rami … bruchi a vita? Nient’affatto!!! Tu sfideresti tutto e tutti, e correresti in lungo e in largo senza avvertire né fame né sete né fatica, fino allo stremo delle forze, pur di liberarla. E il premio sarà la sua eterna riconoscenza, e forse anche il suo amore … chissà!! E se anche non dovessi riuscire nell’impresa, la consapevolezza di non aver lasciato nulla di intentato, di non esserti fermato di fronte a niente, ti aiuterà a superare qualunque delusione. Il vero fallimento è l’immobilismo.”

« Hai proprio ragione zio. Intanto non riesco a non pensare che in quel piccolo bozzolo c’è un animale che soffre. Non è giusto. »

” Non c’è niente di ingiusto in natura e nessun patimento è eterno e immotivato. Sappi che una crisalide, come un vero combattente, nel breve volgere di un inverno, o muta o muore. “

(da luporenna a tutti i cuccioli)

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