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Posts Tagged ‘Sorriso’

L’amore

Io non pretendo di sapere cosa sia l’amore per tutti, ma posso dirvi che cosa è per me: l’amore è sapere tutto su qualcuno, e avere la voglia di essere ancora con lui più che con ogni altra persona. L’amore è la fiducia di dirgli tutto su noi stessi, comprese le cose che ci potrebbero far vergognare. L’amore è sentirsi a proprio agio e al sicuro con qualcuno, ma ancor di più è sentirsi cedere le gambe quando quel qualcuno entra in una stanza e ci sorride. – Albert Einstein

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Esimio imprenditore,
è da tempo che avrei voluto dirglielo, da quando tempo fa lei ha avanzato una proposta ad una sua giovane subalterna. Non so se lei leggerà mai questa lettera, probabilmente no ma allo stesso tempo è presumibile che venga letta da qualche suo pari.
Ho pensato molto a questa faccenda, che mi ha toccato personalmente. A questa storia nella quale lei, pur non esercitando alcuna violenza fisica, nella formulazione della sua proposta, in funzione di quanto ha offerto, non tralasciando la sua sfrontatezza, ha inconfutabilmente fatto leva sulla sua posizione predominante. Quanto avvenuto in seguito, poi, certe sue mirate disposizioni punitive, hanno inequivocabilmente evidenziato un intento ricattatorio. Tengo a precisarle, dal momento che la padronanza della lingua italiana non è una prerogativa correlata alla condizione sociale di un individuo, che ricattare vuol dire essenzialmente: estorcere a qualcuno denaro, favori, vantaggi con la minaccia, manifesta o sottintesa, di azioni che lo danneggino.
Proseguendo.
E’ risaputo da millenni che in certi ambienti, quali il suo, in funzione del potere del quale dispone un uomo ricco, è consuetudine diffusa ritenere legittimo imporre la propria volontà su chicchessia, così come è risaputo, d’altro canto, che il mondo è popolato da femmine che offrono qualunque tipo di prestazione in cambio d’offerte vantaggiose, posizioni di prestigio o semplici ricchezze.
Premesso ciò, diciamo che un’iniziativa pari alla sua, ove non si palesino gravi violazioni del codice penale, potrebbe, per certi versi, considerarsi anche ammissibile, tanto più se a provarci con le donne s’azzardano anche i morti di fame o semplicemente chi il potere non ce l’ha: soggetti animati da illegittime ambizioni, tipo il sottoscritto.
Ciò che è condannabile, a parer mio, oltre ai preconcetti, ai modi, alle premesse sommarie secondo le quali le donne sono: a) tutte puttane perché tutto ha un prezzo; b) tutte zoccole perché questa è la loro natura, è il modo scomposto con il quale si reagisce ad un imprevedibile ed inammissibile rifiuto.
Quello che caratterizza una persona saggia, civile e responsabile, molto meno rara tra i comuni mortali, non è reprimere incondizionatamente le proprie pulsioni, bensì porsi o proporsi nei confronti del prossimo in modo umile, umano e rispettoso. Saper accettare rifiuti che non rappresentano né sconfitte né fallimenti né affronti, ed ancor più riuscire a comprendere che esiste un universo di femmine disposte a negarsi totalmente anche in cambio della luna o a concedersi fino all’ultima molecola solo in cambio d’un sorriso, d’uno sguardo … o anche solo per amore.

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