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Posts Tagged ‘Ricerca’

MauriceRenaud

Ci sono tante cose nella vita, tanti tentativi vani – l’amore, l’amicizia, il sesso, per alcuni l’arte, Dio… – tante prove ardite, tante aspirazioni impossibili, tante cose che si desiderano e non si ottengono mai, e ciononostante si rimane sulla breccia, si continua a cercare quello che non si spera neanche più di trovare, perché vale comunque la pena cercare e perché la determinazione a proseguire la ricerca è già di per sé una ricompensa, proprio come i pescatori di perle dei mari del Sud, che s’immergono malgrado la pressione dell’acqua e i pescecani.
Lucia Etxebarria, “Noi che non siamo come le altre”

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Certe vite
sono ossimori vaganti.
Son tasselli multiformi
in perenne evoluzione.
Vite erose che sublimano
nell’attesa d’una svolta.
Ogni singolo riflesso,
ogni flebile sospiro
è ricerca introspettiva.
Mondi afoni fiorenti
che protendono,
danno ascolto alla natura.
Questo è vivere il presente?
Questo induce un’emozione,
spiega il senso della notte.

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Sesso in ufficio? Il lavoro ci guadagna

I flirt in ufficio faranno anche distrarre i dipendenti ma se si spingono oltre le normali schermaglie amorose, per trasformarsi invece in relazioni anche a base di sesso, il rendimento sul lavoro ci guadagna.
La teoria, che prenderà in contropiede la gran parte dei capi azienda, arriva da uno studio norvegese condotto dalla sessuologa Elsa Aalmas e pubblicato sulla rivista scientifica on-line “Dagens Naeringsliv”, cui fa eco una ricerca condotta in Italia dall’associazione “Donne e Qualità della vita” che, sotto la guida dalla sessuologa Serenella Salomoni, ha approfondito l’argomento su un campione di 480 individui fra i 25 e i 55 anni.
Dalla ricerca emerge che 1 lavoratore su 5 ha ammesso di aver avuto almeno una relazione con un collega, e 1 coppia su 10 afferma di essersi formata sul posto di lavoro; mentre, in generale, la gran parte degli intervistati afferma che avere una storia con un collega di scrivania dà più felicità ed energia, con la conseguenza che si rende di più. Più energia, più capacità. “Le persone che legano con i colleghi”, spiega la dottoressa Aalmas, “conoscono meglio i propri sentimenti e questo produce più energia e più capacità di lavoro. Questo effetto favorisce anche un comportamento più professionale ed elimina la possibilità che si creino problemi con il capo o con altri colleghi”.
Ad analoghe conclusioni è giunto lo studio italiano: le persone, perlopiù donne innamorate sul lavoro, sostengono di essere più produttive nel 65% dei casi. Un intervistato su tre afferma che pur di stare vicino al partner, supera abbondantemente l’orario sindacale, e uno su due confessa di andare al lavoro più volentieri. Uno su cinque (soprattutto donne) svela di portarsi perfino il lavoro a casa per mantenere un rapporto ideale e a distanza con la persona amata. Un intervistato su sette ha addirittura rivelato di aver rifiutato offerte di lavoro con aumenti di stipendio o promozioni solo per poter stare vicino al collega prediletto.
Un occhio alla carriera: il 65% delle donne ha una relazione con un uomo in una posizione gerarchica superiore; solo nel 20% dei casi è un pari grado e nel 15% un uomo in una posizione inferiore. Il 30% di quelle donne che hanno una storia di sesso con un superiore è anche disposto ad ammettere che, tra i propri obiettivi, c’è anche la possibilità di un avanzamento di carriera. Tuttavia appena il 15% delle donne definisce la propria relazione lavorativa “strumentale”.
Significativo il numero di donne che non giudicano negativamente quelle che ricorrono a una relazione per migliorare la posizione sociale: il 24% ammette di capirle, il 12% non le condanna. Resta un 43% che le definisce “poco serie”.

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