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Le ragazze di oggi

Paola

Le ragazze di oggi costringono i genitori a tenere il conto di quante feste di 18 anni mancano alla fine dell’anno (Quella di stanotte era la -10).

Le ragazze di oggi se devono presentarsi ad una festa che inizia alle 9 di sera, iniziano i preparativi alle 3 del pomeriggio (Dopo pranzo ho portato il caffè a loro direttamente in bagno).

Le ragazze di oggi usano le borse solo per portare in giro: iPod, iPhone, iPad, Smatphone, Tablet, netbook. A 15 anni sono più veloci degli stenografi del parlamento. Inviano dati a manetta: SMS, MMS, Internet (e nonostante questo, sono costantemente irraggiungibili.

Le ragazze di oggi  non usano le gonne ma le fasce copri mutande, le stesse che usava mia sorella da piccola per tenere i capelli legati (Ho visto alcune di loro far cadere, non so se intenzionalmente o meno, una banconota a terra e poi raccoglierla: si aprono scenari raccapriccianti. Le mie figlie queste cose non le fanno. Vanno in giro sempre senza una lira.)

Le ragazze di oggi quando mettono le scarpe con “un po’ di tacco” (più propriamente: trampoli. Che sembra di essere al carnevale di Venezia o alle Ramblas di Barcellona) perdono la capacità motoria autonoma. Per spostarsi sono costrette a mantenersi una con l’altra. Deambulano, come la scena finale de “La notte dei morti viventi”, in gruppi di minimo tre/quattro unità.  In qualunque stagione dell’anno, sembra che percorrano le mulattiere Himalayane, perennemente ricoperte da lastre di ghiaccio (Porto sempre con me in macchina un sacchetto di sale da neve, per creare un po’ di attrito a terra quando escono dai locali, specialmente se hanno tracannato qualche Tennent’s).

La ragazze di oggi capiscono molto della vita (cazzo! se capiscono …)

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Un fatto assolutamente vero:
E’ notte, all’uscita dalla discoteca; Claudia, Paola (le mie figlie), Antonia e Assunta :

“ Porca troia!! Ma avete visto che ora è? E’ l’una e mezza“

PAOLA: – Scusa Papà ma non trovavamo il cappotto di Antonia –

“ Ma vaff … Secondo voi vostra madre si beve ‘sta stronzata? “

CLAUDIA: – E allora che ci inventiamo? –

“ Una scusa più credibile …. OK!! Ho trovato. Diciamo che l’orologio della discoteca era indietro di due ore. Era tarato sul fuso orario delle Isole Azzorre “

Dopo un po’ in auto:

“ Allora vi siete divertite? Qualcuna s’è infrattata? –

ASSUNTA: – Tommy! (che sarei io), Paola si è baciata con un ragazzo –

“ Complimenti!! Almeno lo conoscevi? ”

PAOLA: – Eccerto!! Va a scuola con la sorella di una mia compagna –

“ Ah! Mbè! , se va a scuola con la sorella di una tua compagna è una garanzia assoluta “

PAOLA: – Assunta!! Tu i cazzi tuoi … niente, eh? Comunque pure Claudia si è baciata con uno –

“ Minchia!!! ”

CLAUDIA: – Come cazzo hai fatto a vedermi se stavo nascosta? –

“ Brava Claudia! Sono fiero della tua discrezione, Comunque mi fate vedere un po’ il biglietto …. Ecco! come immaginavo … Antonia!! Tu che sei un po’ più evoluta di questa banda di bipedi di bassa corte, non glielo potevi spiegare che “consumazione inclusa” significa un’altra cosa? “

ASSUNTA: – Veramente pure Antonia si è baciata con uno –

“ Apppperò!! “

ANTONIA: – Ti prego Tommy (… sempre io), tu lo conosci bene mio padre, è un po’ all’antica –

“ Tuo padre ? Non so chi sia …. Comunque tu Assunta, devo dedurre che sei stata l’unica che è rimasta tranquilla al suo posto …. non un bacetto , un abbraccio, un po’ di solletico, una palpatina, un pizzico sul culo “

ASSUNTA: – Niente di tutto questo –

“ Quindi hai solo ballato “

ASSUNTA: – Assolutamente si! –

“ Bene! Mi dispiace per te ma avviserò i tuoi genitori. Non mi va che la gente sprechi i soldi in questo modo”

La libertà cominci a dall’ironia (Victor Hugo)

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