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Posts Tagged ‘Psicologia’

psicanalista

Aiuto!! Sono accerchiato da psicologhe. Chi me l’ha fatto fare di scrivere certe cose (l’articolo precedente). Basta!! Da oggi in poi parlerò soltanto di “fai da te” e di “manualità” in generale, in qualsiasi campo d’applicazione.
Comunque, carissime e stimatissime psicologhe, giacché siete qui, oltre a chiedervi umilmente scusa per la mia presuntuosa intromissione, vi pongo un quesito.
L’altro ieri, un noto pregiudicato (e qui aumenterà sensibilmente la mia già folta schiera di nemici), ha lanciato un sermone attraverso le reti televisive nazionali; non so se ne siete al corrente. Bene! Stamattina, per farmi due risate, mi sono letto qualche passaggio. In uno in particolare, l’omelia assume i connotati di un vero e proprio anatema. E’ un incitamento pericoloso che potrebbe anche ispirare gesti inconsulti tra i suoi proseliti più invasati. Il passaggio è questo:
” … per questo, adesso, sono qui per chiedere a voi, a ciascuno di voi, di aprire gli occhi, di reagire e di scendere in campo per combattere questa sinistra e per combattere l’uso della giustizia a fini di lotta politica, questo male che ha già cambiato e vuole ancora cambiare la storia della nostra Repubblica. (…) Per questo dico a tutti voi, agli italiani onesti, per bene, di buon senso: reagite, protestate, fatevi sentire. Avete il dovere di fare qualcosa di forte e di grande per uscire dalla situazione in cui ci hanno precipitati.”
Mi ha ricordato un po’ un altro appello minaccioso, diffuso anch’esso dai TG nazionali non più di un mese fa. Sostituendo il termine “sinistra con “America”, la somiglianza appare ancora più inquietante. Ma secondo voi, chi gliel’ha scritto il discorso, al-Zawahiri?

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freud

Mi scrive uno di quei soliti storditi che frequenta il mio peripato: « Mi scusi, illuminato, ma io ancora non ho capito cosa s’intende per “la voce del cuore”. Sento quotidianamente frasi del tipo “segui il tuo cuore”, “ascolta il tuo cuore”, “và dove ti porta il cuore”, “fatti un esame del cuore”, cosa significa tutto questo? Con che voce parla il cuore? Dove devo dirigere le mie attenzioni? Ho bisogno di un fonendoscopio?
Caro stordo (come si dice ad Avellino), innanzitutto risparmiati i soldi per il fonendoscopio, poiché la voce del cuore arriva solo ed esclusivamente dall’encefalo, come qualsiasi altro input che governa la nostra psiche. Qualche altro giorno, semmai, ti spiegherò il significato di “metafora”, per il momento inizio con una premessa.
Come ormai sanno anche gli animali di bassa corte, comprese le mie due figlie, secondo la teoria strutturale di Freud, la psiche è costituita da 3 istanze: Es, Io e Super-Io.
L’Es costituisce la parte pulsionale della personalità. I suoi contenuti sono inconsci, per una parte ereditari e innati, e per un’altra acquisiti. In pratica ai contenuti originari si aggiungono, nel corso dell’esistenza, i contenuti psichici rimossi. Può essere visto come il “serbatoio” dell’energia pulsionale e ciò che lo caratterizza è per certi versi disorganizzato e funziona secondo il principio di piacere. In sostanza è la parte costitutiva originaria della psiche: all’inizio tutta la psiche è Es, poi attraverso il processo evolutivo si differenziano le altre istanze (prima l’Io, poi il Super-io) che si porranno in una situazione conflittuale con l’Es.
L’Io è l’istanza psichica che si va differenziando dall’Es, e alla quale competono i rapporti con la realtà esterna. Il suo compito è quello di soddisfare il più possibile le richieste di gratificazione provenienti dall’Es, ma al contempo, provvedere a mantenere buoni rapporti con il mondo esterno e con quanto detta il Super-io. In questo senso, quindi, si può dire che ha una funzione di mediazione; media cioè tra le esigenze pulsionali, la realtà esterna e i precetti morali. Importanti, per la strutturazione dell’Io, sono i primi rapporti con le persone, coloro che si prendono cura del neonato e che incidono sulla sua mente in formazione. Inoltre l’Io mette in moto alcune strategie che sono, sostanzialmente, i noti “meccanismi di difesa”, al fine di impedire che le esigenze pulsionali vengano soddisfatte indipendentemente dai divieti morali e, più genericamente, dai dati inerenti la realtà.
Infine, il Super-Io, che si costituisce con il tramonto del complesso edipico, è in pratica quel complesso di funzioni miranti a contrastare la scarica pulsionale, in virtù di un sistema di norme morali e sociali che possiamo definire come “coscienza morale”.  Questa istanza si contrappone all’io (lo giudica criticamente) esercitando funzioni prevalentemente di censura, propone modelli ideali, esercita l’autosservazione e controlla che certe tendenze dell’Es vengano adeguate e contenute in base alle richieste dell’ambiente, oltre che alle norme educative interiorizzate. Il Super-io dipende anche dall’intensità degli impulsi dell’Es: pertanto sarà tanto più severo e punitivo quanto più intense e temibili sono le spinte pulsionali avvertite.
Per spiegare meglio il tutto, lo stesso Freud ricorreva spesso a quest’esempio:
Metti caso che ti rendi conto di essere in sovrappeso. Allora lavori tantissimo e fai degli straordinari per racimolare i soldi che ti servono per pagare un dietologo. Dopo tanti sforzi riesci a risparmiare la quota per pagare la dieta, e ti rechi dal medico. Il medico ti prescrive la dieta ed esci dallo studio. Ti trovi davanti una pasticceria, con tanti dolci e torte in vetrina e ti fermi a contemplare tale splendore, allora il tuo ES ti dirà: ” Dai! Mangiati un bel tortino alla crema! Si vive una volta sola! Goditi la vita! La dieta la comincerai dopo! ”
Allora il tuo Super-Io interverrà immediatamente dicendo: ” Assolutamente no! Hai faticato tanto per mettere i soldi da parte e adesso butti via tutti i tuoi sacrifici? ” A questo punto si intrometterà l’Io che aggiungerà: “ Vabbé! Facciamo così! Ti mangi un tortino, però stasera non ceni! “.
Ovviamente, con le dovute associazioni, puoi far tuo quest’esempio. Chessò! Anziché sentirti in sovrappeso, potresti sentirti particolarmente confuso, assillato da richiami e sensi di colpa. Il medico potrebbe essere un amico fidato o un gruppo di amici. La dieta potrebbe essere un profondo percorso introspettivo riabilitativo (spirituale, psicoanalitico o come cacchio ti pare!). Il tortino è l’agognata e ideale delizia con la quale sei entrato in sintonia.
A quel punto l’Es si esprimerà con tono molto simile: Dai! Mangiati una bella “brioche” alla crema! Si vive una volta sola! Goditi la vita! Il processo di beatificazione lo comincerai dopo! “. Il Super-Io allora aggiungerà: “ Ricordati che hai una famiglia ”. E l’Io, la sola e autentica voce del cuore, concludendo dirà: “ Dal momento che fino ad ora non hai mai avuto il coraggio, la forza e la volontà d’ascoltarmi; sei rimasto sempre inerte, aspettando che gli altri e la sorte decidessero per te, sai che ti dico: FOTTITI!!! “

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correre

“ Forse il mio senso morale rifiuta questi discorsi: eppure, in base alla mia esperienza e all’osservazione di me stesso e degli altri, sono arrivato alla persuasione che la sessualità è il centro di gravitazione intorno al quale ruota non solo la vita intima dell’individuo, ma anche tutta la vita sociale “.
Wilhelm Reich

E’ un pensiero assolutamente condivisibile, del quale sono stato sempre un convintissimo sostenitore, ancor prima che venissi a conoscenza della sua divulgazione su scala mondiale. Ma chi è il prestigioso autore che l’ha concepito?
Wilhelm Reich, nato nel 1897 e morto nel 1957, è stato un medico e psichiatra austriaco, uno dei più autorevoli allievi di Sigmund Freud, noto per le sue ricerche sul ruolo sociale della sessualità e per i suoi studi sul rapporto fra autoritarismo e repressione sessuale, nonché per la sua controversa teoria sulla cosiddetta “energia orgonica”.
Per le sue teorie sulla sessualità ed i suoi appelli pubblici per la liberazione dei costumi, Reich è passato unanimemente alla storia come il “profeta” della “rivoluzione sessuale”, quella che scosse l’Europa tra gli anni sessanta e gli anni settanta. (fonte Wikipedia).
Un suo studioso, Lodovico De Cesare, così ne sintetizza l’impegno:
“ Molti considerarono e continuano a considerare Reich un folle, uno psicopatico, ma anche se si volesse condannare l’uomo non si può distruggerne l’opera.
Punti fermi rimangono, nei suoi scritti, l’esaltazione della libertà sessuale e l’affermazione che la sua repressione costituisce la causa principale non soltanto delle turbe psichiche individuali ma dell’oppressione capitalista, dell’insorgere del fascismo, dell’autoritarismo stalinista, insomma la radice di ogni forma di tirannia.
Reich ebbe il merito di intuire e di sottolineare che il paziente, per guarire, avrebbe dovuto essere messo nelle condizioni di ottenere un abbandono completo nella fase dell’orgasmo.
Reich era un comunista, pur essendo divenuto nel corso degli anni un accanito pacifista non violento. Il suo il motto era « L’amore, il lavoro e la conoscenza sono le vere sorgenti della nostra vita» (come dargli torto) “ (da “Lo psicanalista senza divano”).
Di Reich, della sua vita, dei suoi lavori, si sono scritte pagine e pagine. Anche la sola sintesi richiederebbe un impegno, una competenza ed uno spazio non trascurabili. Ciò su cui intendo soffermarmi io, è un particolare aspetto di natura puramente scientifica.
Reich aveva intuito il ruolo fondamentale di alcuni neurotrasmettitori sull’equilibrio psichico di un individuo. Ad una forma di rilassamento fisico deve associarsi, secondo Reich, una forma di “liberazione mentale” mediante il rilascio a livello cerebrale di Endorfine. All’epoca il sistema più noto (e semplice) per produrre le endorfine era l’orgasmo: qui si fonda, a torto o a ragione, l’importanza che Reich dava all’orgasmo e di conseguenza alla “liberazione dei costumi sessuali” al fine di rendere l’uomo più libero e consapevole della propria sessualità e dei legami tra una “sessualità repressa” e l’insorgere di patologie psicofisiche.
Le Endorfine, giusto per chiarire, sono un gruppo di sostanze prodotte dal cervello nel lobo anteriore dell’Ipofisi, classificabili come neurotrasmettitori, dotate di proprietà analgesiche e fisiologiche simili a quelle della morfina e dell’oppio, ma con portata più ampia.
La comunità scientifica internazionale, successivamente, oltre a confermare la funzione primaria delle Endorfine, ha accertato anche l’incidenza positiva di altri ormoni neurotrasmettitori come la Prolattina, l’Ossitocina, la Dopamina e la Serotonina. Tutte sostanze prodotte durante l’attività sessuale.
Concludendo si può affermare che, senza scendere troppo nel dettaglio, per puntare al raggiungimento, o al semplice mantenimento, di uno stato di benessere psicofisico, di equilibrio, per rilassarsi, per scaricare le tensioni emotive e rendere più efficiente il sistema immunitario, l’unica via efficace risulta essere quella di liberare questi benedetti neurotrasmettitori. Dal momento, però, che qui su WordPress, come si evince da certe confessioni (lagnanze) non per tutti, ahimè!, risulta agevole far ricorso al metodo di produzione più efficace ed auspicabile, e soprattutto più piacevole: un appagante accoppiamento sessuale che vada ben oltre la semplice, sebbene sempre ben accetta, scopata, o il classico surrogato fai da te, ritengo doveroso informare i lettori, qualora ne fossero allo scuro, che l’esercizio fisico praticato con criterio, sortisce gli stessi benefici effetti. A tal proposito, sarebbe consigliabile il raggiungimento della soglia anaerobica o soglia del lattato: l’indice che determina il livello massimo di sforzo fisico che l’organismo può sostenere senza accumulare acido lattico e ioni idrogeno nel sangue e nei muscoli …. vabbè! Lasciamo perdere. Approfittiamo quindi dell’arrivo, sebbene stentato, della bella stagione e CORRIAMO!!
Reprimiamo le tensioni, piuttosto che i “malsani” propositi: basta con l’intolleranza, con l’eccessiva suscettibilità, con l’incazzarsi per nulla. Basta con le imprecazioni!! ECCHECCAZZO!!! … almeno fino al prossimo inverno.

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