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parrucchiere

Laboratorio di scrittura teatrale. Tema della proposta: “Dal parrucchiere”

Proposta di Renna Tommaso.
Personaggi: LA SIGNORA GARGIULO; LA FIGLIA; ZIA LUCIA; LA TITOLARE; l’AIUTANTE

(Casavatore, periferia di Napoli – Negozio Coiffeur)

Sulla soglia del negozio, la signora Gargiulo, accompagnata dalla gigantesca zia Lucia, rivolge un vigoroso invito a sua figlia:

«Muoviti!!! …. Entra!!»
“Mamma!! Non voglio entrare … cazzo!”
«Marò!! Questo a tua madre? Io all’età tua di cazzo non me ne sono fatto scappare uno, E CHIAROOO!!»
ZIA LUCIA: “Cafona come suo padre … non c’è che dire”

Dall’interno del negozio …

LA TITOLARE: “Signora!!! Ha bisogno d’assistenza?”
L’AIUTANTE: “Sarà meglio ‘na corda.”

Vinte le ultime resistenze della figlia, con un violento strattone, la signora Gargiulo fa finalmente ingresso nel negozio. Improvvisamente ogni attività s’interrompe:

«Buongiorno e tutti, sono la signora Gargiulo. Questa è mia figlia Jasmine e questa è mia zia. Dovete scusarmi, sono mortificata, questa scostumata mi fa fare solo figuracce. Tutte queste storie per un’aggiustatina. Dovete sapere che suo cugino Aladdin, il figlio di mia sorella, ha superato gli esami di terza media, e i genitori hanno organizzato un bel ricevimento»
La TITOLARE: “WOW!! E per la festa del diploma, cosa avete pensato d’organizzare, una sfilata ai Fori Imperiali?”
LA SIG. GARGIULO: «Magari!! Sarebbe bellissimo, con tutte quelle trecce tricolori.»
LA TITOLARE: “Ma quello non è un problema, gliele offro io.

All’improvviso un violento fischio irrompe nella sala …

LA SIG. GARGIULO: «Ma chi è? … MARO’, ’O VIGGILEE!!»
L’AIUTANTE: “Forse avete lasciato il tappeto volante in doppia fila.”
LA SIG. GARGIULO: «Che sbandata!! … Torno subito.»

Intanto la figlia …

“Scusate non si può sentire un pò di musica qua dentro, nu poco ‘e Giggi D’Alessio?”
LA TITOLARE: “Uè! Uè! Ma sì venuta qua per ‘na messa in piega o ‘na messa cantata?”

Dopo pochi minuti, ritorna la signora Gargiulo …

«Mamma mia!! Che corsa … sono tutta sudata.»
LA TITOLARE: “Veniamo a noi signora. Che posso fare per sua figlia?”
LA SIG. GARGIULO: «Veramente vorrei ritoccare anche mia zia.»
L’AIUTANTE (sottovoce): “Ma che è ‘n’affresco?”
LA TITOLARE: “Vabbé!! Pensiamoci dopo, adesso cominciamo da sua figlia”
LA SIG. GARGIULO: «Dunque! Io per lei avrei pensato ad un paio di colpi … »
LA TITOLARE: “Di sole?”
L’AIUTANTE: “Noooo! … ‘e pistola!”
LA TITOLARE: “Me la perdoni, signora Gargiulo, la mia aiutante ha il senso dell’umorismo, scherza con tutti.”
LA SIG. GARGIULO: «Fate! Fate! Fate pure, io apprezzo l’ironia spinta: l’orgasmo.»
LA TITOLARE (dopo aver lanciato un’occhiataccia all’aiutante): “Torniamo a noi, non ci distraiamo … Questi colpi li facciamo vistosi o appena accennati?”
LA SIG. GARGIULO: «Non saprei … Io vorrei che mia figlia non sembrasse né una signora, né una bambina e neanche una giovinastra.»
L’AIUTANTE: “Senta signora, se vuole che sua figlia perda ogni sembianza umana può rivolgersi al negozio affianco, fanno delle ottime toelettature, si chiama “Amici a quattro zampe”
LA TITOLARE: “Non se la prenda, signora, oggi questa screanzata è particolarmente ispirata, chissà perché. L’importante è che lei rimanga soddisfatta.”

Dopo mezz’ora …

LA TITOLARE: “Ecco fatto!!! … Allora signora Gargiulo, le piace sua figlia?”
LA SIG. GARGIULO: «Béh! Tutto sommato … poteva andare peggio.»
LA TITOLARE: “La prego, signora, mi risparmi tutti questi complimenti. Passiamo a sua zia.”
LA SIG. GARGIULO: «Per lei avevo pensato ad una bella tinteggiatura.»
LA TITOLARE: «Lei è fortunatissima, ho un prodotto che fa proprio al caso suo., me l’ha procurato mio marito, fa l’imbianchino. E’ una tempera sintetica lavabile antimuffa, la base è bianca, però si può colorare.»
LA SIG. GARGIULO: «Certo che si deve colorare, magari un lilla leggero, come Rita Levi da Pietrelcina.»
LA TITOLARE: “E chi è?”
L’AIUTANTE: “Boh! … Deve essere una parente di Padre Pio.”
LA TITOLARE: “Ma statt zitt’, mannaggia a te … Scusi, signora, ma sua zia, io la vedrei meglio col rosso, la ravviva un po’, anzi, io la vestirei tutta di rosso.”
L’AIUTANTE (sottovoce): “Eccerto!! Accussì ‘a scambiano pe’ l’autobotte de pumpieri.”
LA SIG. GARGIULO: «Avete ragione!! Vada per il rosso … tanto rosso »

Dopo circa un’ora …

LA TITOLARE: “Finalmente!!! E’ finita l’opera”
LA SIG. GARGIULO: «Mamma mia!! Non mi piace proprio … mi pare Vanna Marchi.»
LA TITOLARE (con tono alterato): “Ma che vuò nu miracolo? ‘A prossima vota te ne vaje a Lourdes.”
LA SIG. GARGIULO (sbraitando): «Ma come vi permettete!! Io chiamo i carabinieri»
LA TITOLARE: “Ma chiamm’a chi cazz’ vuò tu: ‘e carabinieri, ‘o Genio da lampada, Ali Babà e i quaranta ladroni.”

La signora Gargiulo afferra violentemente la figlia e sua zia e si dirige in tutta fretta verso l’uscita. Giunta sulla soglia si volta indietro di scatto, tutta impettita…

«Ricordatevi che questa storia non finisce qui … IO HO UNA GROSSA INFLUENZA!!»
L’AIUTANTE (urlando): “E ALLORA SI FACCIA CURARE!!”

 

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