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Posts Tagged ‘Milan Kundera’

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« Subito all’inizio della Genesi è scritto che Dio creò l’uomo per affidargli il dominio sugli uccelli, i pesci e gli animali. Naturalmente la Genesi è stata redatta da un uomo e non da un cavallo. Non esiste alcuna certezza che Dio abbia affidato davvero all’uomo il dominio sulle altre creature. È invece più probabile che l’uomo si sia inventato Dio per santificare il dominio che egli ha usurpato sulla mucca e sul cavallo. Sì, il diritto di uccidere un cervo od una mucca è l’unica cosa sulla quale l’intera umanità sia fraternamente concorde, anche nel corso delle guerre più sanguinose. Questo diritto ci appare evidente perché in cima alla gerarchia troviamo noi stessi. Ma basterebbe che nel gioco entrasse una terza persona, ad esempio un visitatore da un altro pianeta, il cui Dio gli abbia detto: “Regnerai sulle creature di tutte le altre stelle!”, e tutta l’evidenza della Genesi diventerebbe di colpo problematica. Un uomo attaccato a un carro da un marziano, o magari fatto arrosto da un abitante della Via Lattea, si ricorderà forse della cotoletta di vitello che era solito tagliare nel suo piatto e chiederà scusa (in ritardo!) alla mucca.»
Milan Kundera, “L’insostenibile leggerezza dell’essere”

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Kundera

«Quella strana convinzione che le vicende che mi capitano abbiano un senso ulteriore, significhino qualcosa; che la vita con le sue vicende racconti qualcosa di sé, ci sveli gradatamente qualche suo segreto, stia davanti a noi come un rebus il cui senso è necessario decifrare, e le vicende che viviamo siano la mitologia della nostra vita e in questa mitologia stia la chiave della verità, e del mistero. Si tratta forse di un inganno? È possibile, è addirittura probabile, ma non riesco a sbarazzarmi del bisogno di decifrare continuamente la mia vita».

Milan Kundera, “Lo scherzo”

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La vita umana si svolge una sola volta e quindi non potremo mai appurare quale nostra decisione sia stata buona e quale cattiva, perché in una data situazione possiamo decidere una volta soltanto. Non ci viene data una seconda, terza o quarta vita per poter confrontare diverse decisioni.
Einmal ist keinmal: quello che avviene solo una volta è come se non fosse mai accaduto.
La storia è leggera al pari delle singole vite umane, insostenibilmente leggera, leggera come una piuma, come la polvere che turbina nell’aria, come qualcosa che domani non ci sarà più.
Il tempo umano non ruota in cerchio, ma avanza veloce in linea retta. E’ per questo che l’uomo non può essere felice, perché la felicità è desiderio di ripetizione.
(da “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera)

Si ma voi mi direte che ci sono cose piacevoli nella vita che si ripetono persino quotidianamente: le manifestazioni d’amore verso i familiari, verso i figli, verso il partner, anche solo fare sesso con lui, i viaggi, il piacere di esplorare nuove mete.
E allora, cosa intende Milan Kundera, riferendosi alla vita, con quel suo: “ … ma avanza veloce in linea retta” ? Cosa sono le cose felici, o che ci avrebbero evitato l’infelicità, e che non hanno più possibilità di essere ripetute? Sono alcune scelte fondamentali? Sono alcuni momenti irripetibili? Sono alcune concomitante straordinarie di sensazioni, emozioni, odori, suoni, sapori…? Sono le persone uniche che non incontreremo più? O semplicemente: la nostra giovinezza?

Ecco!! Questo è un classico esempio di pippa mentale. Una di quelle profonde elucubrazioni che “rallegravano” alcune notti d’estate da ragazzi, tra una cazzata e l’altra, e che portavano inevitabilmente qualcuno a proferire: “ Ma vaffanculo!! Invece di pensare ad acchiappare …” .
E se avesse avuto ragione lui?
Ah!! Quante energie sprecate … (mentali, s’intende).

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