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Posts Tagged ‘luporenna’

Ieri sono capitato per caso sul blog WP di una ragazza che tra il serio ed il faceto, con uno stile ed un’ironia davvero accattivanti, raccontava di una sua disavventura avvenuta qualche giorno fa: ha dimenticato di prendere la pillola e al tempo stesso ha avuto una serie rapporti sessuali con un tizio (un uomo fidanzato, ma non con lei). La ragazza si presenta, come la maggioranza dei blogger che conosco (o che m’illudo di conoscere), sotto pseudonimo.
Prima di inoltrarmi in una riflessione, volevo rassicurare questa giovane sventurata, dal momento che nelle sue intime e pubbliche confessioni, a tratti mi è sembrata alquanto angosciata.
Cara blogger, in linea generale, qualunque inconveniente ti capiti, compreso questo dove hai statisticamente bassissime probabilità di rimanere incinta, ti consiglio, come faccio io quando incorro in un contrattempo, di considerare da subito la peggiore delle ipotesi. Se ti abitui da subito all’idea che nulla di peggio ti può accadere e ti concentri freddamente sulla soluzione da adottare, nulla ti troverà impreparata. Tutto ciò che ti accadrà di diverso, non può far altro che procurarti il più desiderabile ed appagabile tra i piaceri: quello indotto da uno scampato pericolo. Tengo a precisare che sto parlando di contrattempi, di imprevisti, e non gravi sciagure, come quelle che riguardano lo stato di salute nostro e di chi ci circonda.
Tornando a al tuo caso, sappi, qualora non ne fossi al corrente (cosa che non credo assolutamente), che in caso di gravidanza indesiderata, esiste una soluzione semplice, rapida, diffusa, sicura, collaudatissima, poco invasiva e che si chiama, in termini tecnici: I.V.G. (Interruzione volontaria di gravidanza). L’unica lieve conseguenza (reversibile) che potrebbe sortire è di carattere psichico, ma escluderei che possa gravare su soggetti temprati, maturi ed emancipati quale sembri tu.
Ciò premesso, mi sono chiesto: se questa femmina apparisse con il suo vero nome, come (ripeto per l’ennesima volta) faccio io, racconterebbe in modo libero e disinibito le sue intime vicende a chicchessia? Penso proprio di no, ed avrebbe mille motivi per rifiutarsi. E di questi casi ne posso riferire diversi.
Mi viene in mente, ad esempio, il meraviglioso e toccante articolo di presentazione di un’altra blogger, una giovanissima, pura ed ammirevole anima che parla delle sue sventure familiari. Una situazione delicatissima che ha potuto raccontare solo grazie al suo anonimato. Su questa scelta, di presentarsi sotto pseudonimo, ha scritto un post specifico, molto bello (se mi autorizza ve ne rivelo la non identità).
Io, entrambe le situazioni, non l’avrei potute raccontare, e non solo per le scarse probabilità che ho di subire una gravidanza indesiderata, e soprattutto, di avere una serie di rapporti sessuali, sia con maschi che con femmine, indifferentemente.
Le cose che vorrei raccontare e non racconto, i segreti che vorrei svelare e non svelo, le confessioni, le confidenze, tutti i tarli che ho per la testa (per usare un eufemismo) e lì tarlano (o cazzeggiano nell’altro caso), sono davvero tanti. Mi costa, a volte, dovermi reprimere, dover omettere. Mi costa anche un impegno mentale dover trovare la forma giusta, quella meno compromettente ma al tempo stesso comprensibile, per far partecipi dei miei desideri, delle mie speranze, dei miei tormenti, tutti voi (tre o quattro al massimo).
All’inizio, a dire il vero, quando ho deciso di presentarmi con tanto di foto, nome e cognome (continuando anche dopo …. perché ormai la frittata era fatta), ero una persona più tranquilla, semplice, innocua, allineata, narcotizzata. Non avevo grilli per la testa. Ora, tra grilli, tarli e lepidotteri, ho una testa affollata d’insetti.
I perni della mia vita erano: calcio, elettronica e formula1. E adesso??? …. basta non aggiungo più niente … non posso.

Ho deciso!! Prima o poi mi ripresento sotto nuove vesti e vi racconto tutte, ma proprio tutte le stupidaggini che mi passano per la mente. Ho già pensato ad un nickname sobrio e signorile dal quale traspaiano i miei più intimi e nobili propositi: Passero solitario.

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