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Posts Tagged ‘Incontro’

Ehi! Amici, come immaginate che sia Tramedipensieri, intendo d’aspetto fisico: minuta, slanciata, bionda, mora, castana. Oppure Diemme, Elinepal, Blogdibarbara, La disfunzionale, Melodiestonate, Sguardipercorsi, Pandora, I tacchi a spillo, Masticone, (solo per elencarli alcuni a caso) insomma tutti i vostri amici blogger che non hanno mai pubblicato una loro foto?
Per quanto poco importante sia, vi sarà successo, immagino, anche solo per istinto, di associare il profilo caratteriale di un amico/a ad una certa fisionomia?
L’associazione, a dire il vero, potrebbe valere anche per quelle qualità caratteriali che non si manifestano palesemente attraverso gli articoli, come la saggezza e la conoscenza, il coraggio, l’umanità, il senso di giustizia, la temperanza, la trascendenza, e via dicendo. Ma di questo ne parleremo, semmai, in un altro post, istituendo, ad esempio, per gioco, un sondaggio. Si potrebbe partire da un elenco di partecipanti. Ad ogni singolo nome, di volta in volta, un blogger di sua conoscenza, potrebbe associare un tratto caratteristico, per poi estrarne una media. Il modo più divertente sarebbe farlo con i tratti somatici … sai che sorprese. Comunque, tornando al senso del post. Io ho un amico, qui su WordPress, uno dei più “vecchi” in assoluto, (abbiamo aperto il blog nello stesso periodo, 5 anni fa), il suo nome e Vicozzarecord, oppure Vuc’s. Non mi soffermo sulle sue straordinarie doti caratteriali. Chi lo conosce, anche solo minimamente, non può non apprezzare la sua spontaneità, la sua ironia, la sua creatività, la sua umanità, solo per citarne alcune. Ieri, per una serie di circostanze favorevoli, ci siamo incontrati. E’ stato un incontro davvero bello, simpaticissimo, a tratti emozionante. Io, non so perché (e qui potrebbe aprirsi una disamina psicoanalitica, su di me, ovviamente), lo immaginavo scuro, dai capelli neri, pesante, poco agile e poco appariscente. Beh! devo ammettere che è tutt’altra cosa. Dichiaro ufficialmente, a tutti, e soprattutto a tulle coloro che non l’hanno mai incontrato, che Vuc’s è UN GRAN PEZZO DI FIGO!! Alto, possente, bello, solare, simpatico e affascinante. Fidatevi di me.

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A ciascuno di voi è riservata una persona speciale.
A volte ve ne vengono riservate due o tre, anche quattro.
Possono appartenere a generazioni diverse.
Per ricongiungersi con voi,
viaggiano attraverso gli oceani del tempo e gli spazi siderali.
Vengono dall’altrove, dal cielo.
Possono assumere diverse sembianze,
ma il vostro cuore le riconosce.
Il vostro cuore le ha già accolte come parte di sé
in altri luoghi e tempi,
sotto il plenilunio dei deserti d’Egitto
o nelle antiche pianure della Mongolia.
Avete cavalcato insieme
negli eserciti di condottieri dimenticati dalla storia,
avete vissuto insieme
nelle grotte ricoperte di sabbia dei nostri antenati.
Tra voi c’è un legame che attraversa i tempi dei tempi:
non sarete mai soli.

L’intelletto può intromettersi
e dire “Io non so chi tu sia”.
Ma il cuore sa.
Lui ti prende la mano per la prima volta
e la memoria di questo tocco trascende il tempo,
e fa sussultare ogni atomo del tuo essere.
Lei ti guarda negli occhi,
e tu vedi l’anima gemella
che ti ha accompagnato attraverso i secoli.
Ti senti rivoltare le viscere.
Hai la pelle d’oca.
Tutto al di fuori di questo momento perde importanza.
Lui può anche non riconoscerti,
anche se finalmente l’hai incontrato di nuovo,
anche se in effetti lo conosci.
Ma tu puoi sentire il legame che esiste tra voi.
Puoi vedere la carica potenziale, il futuro.
Lui forse no.
Le sue paure, il suo bagaglio intellettuale,
i suoi problemi gli creano come un velo sul cuore.
Ed egli non lascia che tu l’aiuti a dissipare quel velo.
Tu t’affliggi e ti struggi, lui se ne va.
Il destino può essere così delicato.
Quando invece due persone si riconoscono reciprocamente,
non c’è vulcano che erompa con maggiore passione.
L’energia liberata è enorme.
Il riconoscimento dell’anima gemella può essere immediato.
Si avverte un’improvvisa sensazione di familiarità,
di conoscere già questa persona appena incontrata,
ben oltre i limiti cui arriva la mente consapevole.
Di conoscerla così profondamente
come di solito accade con i più intimi membri della famiglia.
O anche di più.
E di sapere già cosa dire, e come l’altro reagirà.
Nasce quindi un senso di sicurezza,
e una fiducia ben più grande
di quella che si potrebbe pensare di raggiungere
in un solo giorno,
in una settimana,
in un mese.
Il riconoscimento dell’anima
può essere un processo sottile e lento.
All’inizio, magari solo un albore di consapevolezza
nel momento in cui il velo viene delicatamente sollevato.
Non tutti sono pronti ad accogliere subito la rivelazione.
C’è una progressione da rispettare,
e può darsi che si renda necessaria,
da parte di chi lo comprende per primo, una certa pazienza.
A farti capire che ti trovi di fronte ad un tuo compagno d’anima
può essere uno sguardo,
un sogno, un ricordo, un sentimento.
E tale risveglio
può avvenire anche attraverso il tocco delle mani di lui,
o il bacio delle labbra di lei,
e la tua anima balza di nuovo alla vita.
Il tocco che desta può essere quello del tuo bambino,
di un tuo genitore, di un fratello, o quello di un amico vero.
Oppure può essere quello del tuo diletto,
che arriva a te attraverso i secoli,
per baciarti ancora una volta,
e per ricordarti che siete sempre insieme,
fino alla fine dei tempi.

Ti è mai successo almeno una volta
di provare quella strana sensazione e dire:
”MI SEMBRA DI CONOSCERTI DA SEMPRE” ?

Brian Weiss, “Molte vite, un solo amore

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