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Posts Tagged ‘Elucubrazioni’

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“Sai cosa penso Joe, che qualunque attività, considerata comunemente sconveniente o dannosa alla salute mentale, riservi sempre un risvolto positivo.”

«Béh, in una visione ottimistica e utilitaristica, potresti anche aver ragione.»

“I casi sono tanti, a cominciare dai più banali. Prendi, ad esempio, quelle persone pigre, svogliate, teledipendenti, che non escono mai di casa, che si privano di qualunque contatto umano, con la gente, con gli amici, e passano una vita intera inchiodate su una poltrona, a ingurgitare telequiz, documentari, talk-show, tutto questo non va considerato, in modo semplicistico, una chiusura, una perdita di tempo, a volte contribuisce a sviluppare una consapevolezza, una cultura generale, anche notevole. Per non parlare, poi, di quelli che spaziano in internet incessantemente, che s’interessano di scienze, di musica, di letteratura, di arte. Pensa quante informazioni, nozioni, spunti acquisiscono. Sono stimoli mentali, riflessioni, pensieri che, se attivati con continuità, portano inevitabilmente a sviluppare un punto di forza di un individuo, una potenzialità.”

«Altro che potenzialità, questi sono espedienti compensativi, Fred. Mi chiedo, funzionali a cosa?»

“Funzionali al raggiungimento di uno stato d’appagamento, tutto sommato, non tanto diverso da quello che si ricava praticando vita sociale, qualcosa che a che fare con l’amor proprio, con l’autostima, persino con un affrancamento.”

«Fred!! Non voglio apparire il solito pragmatico del cazzo, però le pratiche mentali che tu citi, a me sembrano essenzialmente elucubrazioni, e le elucubrazioni, se esercitate con troppa frequenza, e soprattutto, in solitudine, senza contraddittorio, assumono i connotati delle pippe. A questo punto, se proprio intendi riabilitarti misurandoti con chiunque, con i tuoi competitori, con la vita, col destino, sforzati d’individuare i tuoi punti di maggior resistenza, sui quali fare leva, dove si sono formati i calli, insomma, senza trascurare l’eventualità di un profitto economico, perché no! Io credo di sapere quali possano essere.»

“Dimmi! Dimmi!”

«Il tuo sprezzo per la vita, e la tua mano destra.»

“WOW!! Joe, mi sa che hai ragione. A questo punto potrei propormi come cavia umana ad un cartello di narcotrafficanti, per testare nuove droghe. Che ne pensi?”

«Manca una cosa»

“Continuando a masturbarmi, ovviamente!”

«Ah Ecco! … Adesso si!»

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La vita umana si svolge una sola volta e quindi non potremo mai appurare quale nostra decisione sia stata buona e quale cattiva, perché in una data situazione possiamo decidere una volta soltanto. Non ci viene data una seconda, terza o quarta vita per poter confrontare diverse decisioni.
Einmal ist keinmal: quello che avviene solo una volta è come se non fosse mai accaduto.
La storia è leggera al pari delle singole vite umane, insostenibilmente leggera, leggera come una piuma, come la polvere che turbina nell’aria, come qualcosa che domani non ci sarà più.
Il tempo umano non ruota in cerchio, ma avanza veloce in linea retta. E’ per questo che l’uomo non può essere felice, perché la felicità è desiderio di ripetizione.
(da “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera)

Si ma voi mi direte che ci sono cose piacevoli nella vita che si ripetono persino quotidianamente: le manifestazioni d’amore verso i familiari, verso i figli, verso il partner, anche solo fare sesso con lui, i viaggi, il piacere di esplorare nuove mete.
E allora, cosa intende Milan Kundera, riferendosi alla vita, con quel suo: “ … ma avanza veloce in linea retta” ? Cosa sono le cose felici, o che ci avrebbero evitato l’infelicità, e che non hanno più possibilità di essere ripetute? Sono alcune scelte fondamentali? Sono alcuni momenti irripetibili? Sono alcune concomitante straordinarie di sensazioni, emozioni, odori, suoni, sapori…? Sono le persone uniche che non incontreremo più? O semplicemente: la nostra giovinezza?

Ecco!! Questo è un classico esempio di pippa mentale. Una di quelle profonde elucubrazioni che “rallegravano” alcune notti d’estate da ragazzi, tra una cazzata e l’altra, e che portavano inevitabilmente qualcuno a proferire: “ Ma vaffanculo!! Invece di pensare ad acchiappare …” .
E se avesse avuto ragione lui?
Ah!! Quante energie sprecate … (mentali, s’intende).

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