Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Edonismo’

Questo è Gaio Valerio Catullo:

Odio e amo.
Me ne chiedi la ragione?
Non so, così accade e mi tormento.

———-

Per molti Quinzia è bella,
per me bianca, dritta, slanciata.
Questi pregi li riconosco,
ma non dirò certo che è bella:
non ha grazia, né un pizzico di sale
in quel corpo superbo.
Bella è Lesbia, bellissima,
tutta fra tutte.
A ognuna ha rapito
ogni possibile grazia

———-

Nessuna donna potrà dire
‘sono stata amata’ più di quanto io ti ho amato,
Lesbia mia.
Nessun legame avrà mai quella fedeltà
che nel mio amore io ti ho portato.

———

Lesbia sparla sempre di me,
senza respiro di me:
morissi se Lesbia non mi ama.
Lo so, son come lei:
la copro ogni giorno d’insulti,
ma morissi se io non l’amo.

e questo è Marco Valerio Marziale:

LA METAMORFOSI DI LEVINA

La casta Levina, non da meno
delle antiche sabine,
sebbene più rigida essa stessa
del severo marito,
mentre nel bagno si rilassa,
ora nelle acque del Lucrino,
ora d’Averno,
e mentre spesso prende un bagno caldo
nelle terme di Baia,
ecco che cade in amoroso fuoco:
pianta il marito e segue un giovanotto:
come Penelope a Baia era venuta,
come novella Elena partì.

BRINDISI PER LE DONNE AMATE

Cinque bicchieri si bevano per Levia,
otto per Giustina,
quattro per Lica,
quattro anche per Lide
e per Ida tre.
Tanti bicchieri siano per ciascuna,
quante sono le lettere del nome,
e poiché nessuna d’esse viene,
o Sonno, vieni almeno tu da me.

IL PROFUMO DI GELLIA

Per dove passi tu, Gellia,
ci pare che il profumiere Cosmo traslochi
e che si sparga cannella versata da flaconi di vetro.
Non compiacerti, o Gellia, di esotiche quisquilie.
Penso che il mio cane, profumato,
potrebbe avere un simile profumo.

Chi preferite? E’ davvero un inquietante dilemma, di quelli che ci lasciano sgomenti e non ci fanno dormire la notte, assieme alle zanzare.
Comunque io preferisco nettamente quel genio infernale di Marziale. E’ sicuramente molto più ironico e divertente, nonostante sia stato un perfetto gaudente ed abbia vissuto una vita molto dissoluta.
Prendendo spunto da quest’ultima considerazione, riferendomi ai nostri giorni, ho la netta sensazione, a volte, che le persone che raccolgono mediamente più consensi ed ammirazione, che suscitano più simpatia, a parità di visibilità, soprattutto tra i giovani, sono quelle che vivono in modo più trasgressivo, godereccio e che esaltano i piaceri materiali? Ho scoperto l’acqua calda? (con queste temperature non v’era alcun bisogno).
Se così fosse, credo che sia per due motivi. Il primo e che da quando esiste il mondo, la vita edonistica, che identifica il bene morale con il piacere, ha avuto sempre il sopravvento sull’idealismo e la spiritualità (il livello dell’acqua calda aumenta…).
Il secondo motivo è dovuto esclusivamente ad una questione d’esercizio, nel senso che gli epicurei concentrano maggiormente, od esclusivamente, le loro risorse nella pratica mirata dell’assoggettamento, della conquista.
Aiuto!! Sto annegando … a bagnomaria.

Read Full Post »

Riprendo un mio recente post su Charles Bukowski che ho intitolato “Che vita sarebbe senza Bukowski”. Sento il dovere di integrare l’articolo con una piccola nota. Non vorrei essere catalogato frettolosamente come un suo seguace radicale, un edonista a tutti gli effetti (un minimo sospetto comincia a serpeggiare). Sappiate che io ho concluso una mia poesia con queste parole:

“animo angusto
colui che traduce
in unico moto
del fato la tela.”

ma è pur vero che :
“EXCUSATIO NON PETITA RECUSATIO MANIFESTA” (una giustificazione non richiesta rende nota una colpa, per chi non mastica il latino).
Comunque andiamo avanti.

Charles Bukowski ha indubbiamente vissuto una vita dissoluta. Non si può certo considerare un soggetto irreprensibile, un esempio di moralità, almeno secondo certi canoni universalmente stabiliti. Alcuni valori sono totalmente banditi dal suo vocabolario. Basta leggere alcune sue dichiarazioni come quella che segue:

“Il matrimonio, Dio, i figli, i parenti e il lavoro. Non ti rendi conto che qualsiasi idiota può vivere così e che la maggior parte lo fa?”

Ciò nonostante bisogna riconoscere che certi aspetti della sua frizzante creatività, del suo istinto ribelle, del suo anticonformismo, del suo amore per la libertà interiore hanno costituito un vero e proprio riferimento. Uno stimolo soprattutto per tanti artisti.
Ad esempio, chiunque voglia intraprendere la nobilissima carriera dello scrittore o del poeta (tipo il sottoscritto), secondo me non può fare a meno di sapere che c’è stato un genio assoluto che in merito a ciò ha scritto questo (è una mia riproposizione di una sua poesia):

E cosi vorresti fare lo scrittore

Se non ti esplode dentro a dispetto di tutto,
non farlo.
A meno che non ti venga dritto dal cuore
e dalla mente e dalla bocca e dalle viscere,
non farlo.
Se devi startene seduto per ore
a fissare lo schermo del computer,
o curvo sulla macchina da scrivere
alla ricerca delle parole,
non farlo.
Se lo fai per soldi o per fama,
non farlo.
Se lo fai perché vuoi delle donne nel letto,
non farlo.
Se devi startene lì a scrivere e riscrivere,
non farlo.
Se è già una fatica il solo pensiero di farlo,
non farlo.
Se stai cercando di scrivere come qualcun altro,
lascia perdere.
Se devi aspettare che ti esca come un ruggito,
allora aspetta pazientemente.
Se non ti esce mai come un ruggito,
fai qualcos’altro.
Se prima devi leggerlo a tua moglie
o alla tua ragazza o al tuo ragazzo
o ai tuoi genitori o comunque a qualcuno,
non sei pronto.
Non essere come tanti scrittori,
non essere come tutte quelle migliaia di
persone che si definiscono scrittori,
non essere monotono e noioso e pretenzioso,
non farti consumare dall’autocompiacimento.
Le biblioteche del mondo hanno sbadigliato
fino ad addormentarsi per tipi come te,
non aggiungerti a loro,
non farlo.
A meno che non ti esca dall’anima come un razzo,
a meno che lo star fermo non ti porti alla follia
o al suicidio o all’omicidio,
non farlo.
A meno che il sole dentro di te stia
bruciandoti le viscere,
non farlo.
Quando sarà veramente il momento,
e se sei predestinato, si farà da se
e continuerà finché tu morirai o morirà in te.
Non c’è altro modo,
e non c’è mai stato.

Read Full Post »