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Posts Tagged ‘Carattere’

Fiume

“Una delle superstizioni più frequenti e diffuse è che ogni uomo abbia solo certe qualità definite, che ci sia l’uomo buono, cattivo, intelligente, stupido, energico, apatico, eccetera. Ma gli uomini non sono così. Possiamo dire di un uomo che è più spesso buono che cattivo, più spesso intelligente che stupido, più spesso energico che apatico, e viceversa: ma non sarebbe la verità se dicessimo di un uomo che è buono o intelligente, e di un altro che è cattivo, o stupido. E invece è sempre così che distinguiamo le persone. Ed è sbagliato. Gli uomini sono come i fiumi: l’acqua è in tutti uguale e ovunque la stessa, ma ogni fiume è ora stretto, ora rapido, ora ampio, ora tranquillo, ora limpido, ora freddo, ora torbido, ora tiepido. Così anche gli uomini. Ogni uomo reca in sé, in germe, tutte le qualità umane, e talvolta ne manifesta alcune, talvolta altre, e spesso non è affatto simile a sé, pur restando sempre unico e sempre se stesso.“
Lev Nikolaevič Tolstoj, “Resurrezione”

 

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Ehi! Amici, come immaginate che sia Tramedipensieri, intendo d’aspetto fisico: minuta, slanciata, bionda, mora, castana. Oppure Diemme, Elinepal, Blogdibarbara, La disfunzionale, Melodiestonate, Sguardipercorsi, Pandora, I tacchi a spillo, Masticone, (solo per elencarli alcuni a caso) insomma tutti i vostri amici blogger che non hanno mai pubblicato una loro foto?
Per quanto poco importante sia, vi sarà successo, immagino, anche solo per istinto, di associare il profilo caratteriale di un amico/a ad una certa fisionomia?
L’associazione, a dire il vero, potrebbe valere anche per quelle qualità caratteriali che non si manifestano palesemente attraverso gli articoli, come la saggezza e la conoscenza, il coraggio, l’umanità, il senso di giustizia, la temperanza, la trascendenza, e via dicendo. Ma di questo ne parleremo, semmai, in un altro post, istituendo, ad esempio, per gioco, un sondaggio. Si potrebbe partire da un elenco di partecipanti. Ad ogni singolo nome, di volta in volta, un blogger di sua conoscenza, potrebbe associare un tratto caratteristico, per poi estrarne una media. Il modo più divertente sarebbe farlo con i tratti somatici … sai che sorprese. Comunque, tornando al senso del post. Io ho un amico, qui su WordPress, uno dei più “vecchi” in assoluto, (abbiamo aperto il blog nello stesso periodo, 5 anni fa), il suo nome e Vicozzarecord, oppure Vuc’s. Non mi soffermo sulle sue straordinarie doti caratteriali. Chi lo conosce, anche solo minimamente, non può non apprezzare la sua spontaneità, la sua ironia, la sua creatività, la sua umanità, solo per citarne alcune. Ieri, per una serie di circostanze favorevoli, ci siamo incontrati. E’ stato un incontro davvero bello, simpaticissimo, a tratti emozionante. Io, non so perché (e qui potrebbe aprirsi una disamina psicoanalitica, su di me, ovviamente), lo immaginavo scuro, dai capelli neri, pesante, poco agile e poco appariscente. Beh! devo ammettere che è tutt’altra cosa. Dichiaro ufficialmente, a tutti, e soprattutto a tulle coloro che non l’hanno mai incontrato, che Vuc’s è UN GRAN PEZZO DI FIGO!! Alto, possente, bello, solare, simpatico e affascinante. Fidatevi di me.

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Quest’articolo l’ho riscritto perché la prima versione, come è apparsa a qualcuno che l’ha letta, era poco comprensibile. Questo fatto è ammissibile per una poesia non per una riflessione.
Vi risparmio la foto allegata in precedenza, perché era un tantino provocante. Veniamo all’articolo vero e proprio.
E’ un fatto scontato ormai che chi è dotato di bellissima presenza, maschio o femmina che sia, ed è consapevole di questa sua dote, a fa leva su di essa, si trova indiscutibilmente in una condizione di vantaggio rispetto a tanti comuni mortali. Intendo tutta una serie facilitazioni negli scambi interpersonali, in qualunque campo, compreso quello lavorativo. Relativamente all’età, ovviamente, la disparità si avverte maggiormente in gioventù, nella fase evolutiva.
Quando si è giovani, a parer mio, lo scopo primario è quello di farsi accettare all’interno di un gruppo, di soddisfare il proprio spirito di partecipazione e le continue richieste di approvazione e consenso, indipendentemente dalle proprie attitudini , tendenze, propensioni, gusti e via dicendo. Insomma: di apparire e di piacere in senso lato. Questa considerazione è di carattere generale e non tiene conto di particolari esigenze, molto soggettive.
Col passare degli anni, poi, fino al raggiungimento della piena maturità (per chi la raggiunge), per effetto della legge dura e logica della compensazione, alla quale io credo fermamente, in molti soggetti normodotati si innesca un fenomeno, il più delle volte inconscio, che porta a sviluppare delle particolari doti caratteriali, sconosciute a molti modelli di bellezza. Questo non è altro che un espediente innato messo in atto per sopperire a certe “carenze”.
Se l’equazione gnocca=oca, ha un fondamento di verità, non è frutto di uno scompenso genetico, bensì di una semplice mancanza di “esercizio”. Che necessità ha un velina o un tronista, di mostrarsi sagace, ironico, brillante, acculturato? La sola necessità che ha è di apprendere, eventualmente, con un minimo sforzo, qualche nozione basilare di grammatica e di cultura molto, ma molto generale.
Tornando a normodotati, la gran parte, alla luce dell’autostima e della considerazione che si sono guadagnati tra i propri simili, di fronte a certi “prodigi della natura”, pur riconoscendone oggettivamente i pregi estetici, stabiliti secondo canoni universalmente riconosciuti, non provano la benché minima invidia e si sentono perfettamente realizzati, sicuri e soddisfatti di come sono. E non si pongono nemmeno il problema di quale strada abbiano percorso per raggiungere tale meta: la loro chiara identità, il loro equilibrio. Tantomeno che ho voluto intendere io con questo cazzo di articolo.
Comunque concludo rivolgendomi a quello sparuto gruppo di sfigati che, nonostante raccolgano stima e considerazione da parte di chi li circonda, per la loro brillantezza, acquisita in anni ed anni di “allenamento”, non hanno ancora raggiunto una condizione di serenità e di equilibrio interiore.
Sono le persone che mi toccano particolarmente, che m’incantano e vorrei felici e sereni. Sono quelli che fanno piangere e che fanno ridere, che soffrono e che toccano il cielo, che reprimono e che esplodono, che si arrendono e che combattono. Tutti gli insicuri: l’universo e il suo contrario. Gli ossimori vaganti come me.
Tenete duro!! Tra cinquant’anni sarà tutto finito … per alcuni anche prima.

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