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Posts Tagged ‘Bambini’

I desideri dei bambini sono davvero sorprendenti. Spesso ci lasciano stupefatti. Se la gente li soffermasse ad esaminarli con maggior impegno, otterrebbe risposte più esaustive sulle concrete potenzialità dei propri figli, alunni, assistiti … sulle loro vocazioni. Ma quante persone dedicano attenzione a quest’aspetto, specialmente di fronte a certe richieste a dir poco singolari, dove più che un semplice ascolto, è richiesta un’arguta interpretazione? Ovviamente, parlo di situazioni normali, nelle quali, cioè, non affiora alcun sintomo psicopatologico.
Io, ripensando alla mia adolescenza, ai miei desideri più assillanti, suppongo di essermi mosso su una borderline. Indipendentemente da questo, nel corso degli anni, non sono mai riuscito a trovare una risposta plausibile sul significato e l’origine di certi miei sogni. Con questo non voglio trascinarvi in alcun processo analitico, semmai sapere se qualcuno di voi ha mai sognato di possedere un animale esotico (non in senso sessuale), di prendersene cura ed instaurare con lui un forte legame affettivo. Io non ho ma desiderato armi, trenini elettrici, giochi elettronici (semmai fossero esistiti), tantomeno Big Jim, Barbie, trucchi, cucine in miniature, finte parure, io sognavo giorno e notte un animale tutto per me, ma non un banalissimo cane, gatto, criceto … Giusto per introdurre un ulteriore elemento di confusione, vi dirò che fino a 6 anni m’ero fissato per un canguro, dai 6 ai 10 per un ghepardo e dai 10 in poi, fino a qualche anno fa, per una volpe ridimensionando coscientemente le mie pretese … Aho!! Ne avessi beccata una, ma neanche in senso metaforico.

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Moccioso_1

“ I padri e le madri sono tipi strani: anche se il figlio è il più orribile moccioso che si possa immaginare, sono convinti che si tratti di un bambino stupendo. Niente di male: il mondo è fatto così. Ma quando dei genitori cominciano a spiegarci che il loro orrendo pargolo è un autentico genio, viene proprio da urlare: « Presto, una bacinella! Ho una nausea tremenda! ». ”
Roald Dahl, “Matilde”

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Avete mai scritto qualcosa per i bambini, tipo una storiella, una fiaba, una canzoncina, una filastrocca ?
Beh! questo squilibrato di luporenna, anni fa, quando le sue due figlie erano ancora due cuccioli aggraziati e nulla faceva presagire che sarebbero diventate due belve sanguinarie riottose e selvagge, cioè, prima che le tare ereditarie emergessero con tutta la loro irruenza, dedicò loro una filastrocca autobiografica. Una canzoncina da cantare con il ritmo del classico girotondo.
Rileggendola, a volte, ho il sospetto che abbia potuto contribuire negativamente alla loro formazione.

Filastrocca del lupo fosco

Fosco conosco | un lupo dentro al bosco
che aveva tanta fame | di pecore e pollame.

Tasso barbasso | un tasso dentro al fosso
il tasso era l’amico | del lupo e il beccafico.

Canta e t’incanta | la merla sulla pianta
li tutto il dì cantava | e il lupo l’ascoltava.

Maga Morgana | mantello e durlindana
la merla in groppa al gallo | e il lupo sul cavallo.

Stella pulzella | tra tutte le più bella
sfidando un dì la sorte | col lupo volò a corte.

Sorte dolente | del lupo impenitente
tornando dal gran ballo | perì col suo cavallo

Fosco conosco | un lupo dentro al bosco
che prima di cadere | divenne cavaliere

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