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Posts Tagged ‘Badinerie’

Esiste qualche manifestazione di umana capacità artistica (figurativa, musicale, teatrale o quant’altro) che rapisce particolarmente la vostra attenzione? Nel senso che vi lascia incantati e suscita in voi profonda ammirazione, a tratti anche invidia.
Tralasciando al momento esibizioni di tipo agonistico o sessuale, che costituiscono anch’esse, in forma diffusa, dominanti motivi d’attrazione (ne rimando l’esposizione ad altri momenti, se v’interessa), vi faccio partecipi di due esempi, due espressioni di virtuosismo artistico (musicale) che costituiscono per me, due momenti di profondo interesse.
La prima è una versione della “Suite per orchestra No. 2 in Si minore, BWV1067 di J.S.Bach (Badinerie)”, degnamente proposta dal trombettista Paul Mayes. Normalmente eseguita con flauto traverso.
La seconda, invece, è il “The arrival of the Queen of Sheba, di George Frederic Handel” proposto dalla famosa arpeggiatrice Glenda Clwyd, che oltre ad essere una prestigiosa musicista vanta una rara peculiarità: un cognome senza neanche una vocale (eccheca**o!), anche se, da fonte wikipedia:
“La Y (chiamata ipsilon in italiano, più anticamente conosciuta anche come i greca) è la venticinquesima lettera dell’alfabeto latino. Essa rappresenta anche la lettera ypsilon dell’alfabeto greco e la U di quello cirillico, e rappresenta inoltre una vocale anteriore alta labializzata nell’alfabeto fonetico internazionale.”
Riassumendo: in greco e latino è una consonante, mentre costituisce la vocale “U” nel cirillico e a livello internazionale … boh!

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