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Posts Tagged ‘Ansia’

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«L’adolescenza non è solo una stagione della vita, ma una modalità ricorsiva della psiche dove i tratti dell’incertezza, l’ansia per il futuro, l’irruzione delle istanze pulsionali, il bisogno di rassicurazione e insieme di libertà si danno talvolta convegno per celebrare, in una stagione, tutte le possibili espressioni in cui può cadenzarsi la vita. Per questo di fronte agli adolescenti siamo ansiosi. Essi ci testimoniano tutto il possibile che in noi non è divenuto reale.»
Umberto Galimberti, “Parole nomadi”

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“ Ti racconto una storia vera Joe.
Robert ha vissuto un’adolescenza sregolata. Tra i genitori non regnava né concordia né armonia. Suo padre, troppo permissivo, non gli ha mai posto alcun limite, sin dall’infanzia. E’ egoista, autoritario. Ha sempre manifestato una mancanza d’equilibrio ed ha indotto nei suoi figli stati d’ansia e insicurezze.
Nicholas, il figlio di Robert, ha vissuto un’adolescenza difficile. Tra i genitori non regnava né concordia né armonia. Suo padre l’ha spesso vessato ed umiliato, sin dall’infanzia. E’ ansioso ed insicuro. Manifesta una mancanza d’equilibrio ed induce nei suoi figli sfacciataggine e superbia.
Stephen, il figlio di Nicholas, sta vivendo un’adolescenza sregolata. Tra i genitori non regna né concordia né armonia. Suo padre non gli pone alcuna restrizione, l’asseconda in tutto. E’ viziato, indisciplinato. Manifesta una mancanza di equilibrio e tutto lascia supporre che possa indurre nei suoi figli stati d’ansia e insicurezze.
A questo punto mi chiedo: quante generazioni debbano succedersi per interrompere certi circoli viziosi? Per dissolvere certe tare? Per liberare certe stirpi da veri e propri sortilegi? “

– Beh! Potrebbero bastarne tre Fred, se Stephen si unirà ad una donna forte, realista e coscienziosa. Una donna che sappia correggere i suoi difetti, imponendosi, e che diventi un riferimento per i figli. L’assenza di questa figura ha permesso ciò che hai raccontato, Fred, dimostrando la sua assoluta importanza. –

” Un’impresa non da poco, dal momento che credo che una donna coscienziosa sia poco propensa ad unirsi ad un uomo lacunoso. “

– Non dare mai nulla per scontato in una donna. Per amore sarebbe capace di qualsiasi impresa, che sia audace, negligente o generosa. Può darsi che questo valga anche per gli uomini. Quello che è certo, e che ho imparato dalla vita, è di non giudicare mai una donna dagli uomini l’hanno attratta, l’ultimo compreso. Si rischiano delle sviste clamorose. –

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Secondo me la gente, compreso il sottoscritto, quando è in preda a particolari stati d’animo dovrebbe comunicare pubblicamente in modo molto, ma molto misurato, a meno che non lo faccia per mestiere. Questa non è la mia professione e neanche di tanti altri intestatari di spazi telematici quindi:

  • La gente non dovrebbe affliggere il lettore su spazi pubblici con i propri tormenti quando è depressa. Esistono soggetti preposti a tale scopo, intesi sia come figure specializzate che come parenti stretti e/o intimi confidenti. Inoltre terzi soggetti, aventi libero accesso allo spazio, potrebbero angustiarsi in egual misura qualora ravvisassero una propria diretta corresponsabilità nello stato depressivo (oltre che reagire in forma scomposta).
  • La gente non dovrebbe disorientare il lettore su spazi pubblici con i propri funambolismi criptici quando è in preda ad uno stato di smania ansiosa dovuta al lungo perdurare d’un sentimento d’attrazione sentimentale e/o sessuale parzialmente corrisposto o assolutamente non corrisposto. Anche in questo caso terzi soggetti, aventi libero accesso allo spazio, potrebbero desumere una corresponsabilità diretta di un loro stretto familiare (od una loro stretta familiare) nell’insorgenza dello stato di stress (oltre che reagire, ancor più di prima, in forma scomposta). Apro una piccola parentesi per sottolineare che quest’ultima eventualità ha identiche probabilità di verificarsi anche in caso di reciproco interesse tra i protagonisti (anzi …).
  • La gente non dovrebbe scandalizzare il lettore su spazi pubblici con esclamazioni colorite, termini licenziosi, locuzioni volgari quando è in preda ad uno stato di smisurata euforia od incazzatura. E’ sperimentalmente accertato che in queste condizioni s’interdice qualunque forma di sobrietà ed autocensura. Anche in questo caso terzi soggetti, aventi libero accesso allo spazio, potrebbero supporre l’utilizzo di sostanze in grado di alterare le normali funzioni cognitive (oltre che reagire …ecc. ecc.).

Detto questo è probabile che decida di rivedere qualche post precedente, tipo quello che segue, ed eventualmente eliminarlo. Ciò al fine d’evitare d’apparire scontato, enigmatico, volgare o addirittura patetico.

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