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Posts Tagged ‘Abbandoni’

L’estate del 2012 la ricorderò pubblicamente come quella degli incendi e degli abbandoni.
A parer mio chi appicca incendi boschivi meriterebbe l’ergastolo.
Un reato contro il patrimonio naturale e paesaggistico, al pari di quello culturale, andrebbe considerato come uno tra i crimini più efferati, senza alcuna attenuante.
Pensate poi a chi abbandona gli animali.
Al mio secondo giorno di vacanza al Circeo, tornando dalla spiaggia, verso l’ora di pranzo, in prossimità di un cassonetto dell’immondizia, quello destinato alla raccolta dei rifiuti indifferenziati, ho sentito provenire dall’interno dei flebili miagolii. Cinque gattini, dall’età presumibile di una settimana, erano stati letteralmente buttati tra i rifiuti. Due erano già morti. Un terzo è sopravvissuto solo un giorno. Gli altri due, un maschio ed una femmina, dopo varie visite veterinarie e diversi giorni di terapia, si sono ripresi benissimo, non manifestano più alcuna sofferenza.
Spero che Ulisse ed Athena (quella bianca nella foto), dimentichino presto la loro traumatica venuta al mondo. Ne sono certo grazie soprattutto alle cure materne delle mie due figlie, consistite essenzialmente in costante pulizia, medicamenti e primolatte per gattini Bayer in minibiberon ogni 2/3 ore, giorno e NOTTEEE!!!

Normalmente augurare sventure o disgrazie ad altri esseri umani, nel caso specifico a coloro i quali hanno abbandonato senza alcuno scrupolo queste indifese bestiole, non è da considerarsi un’azione eticamente leale, ciò nonostante, soprattutto in considerazione del fatto che l’esercizio di pratiche iettatorie, specialmente laddove esse producano “fortunatamente” danno e/o dolo a persone o cose, di qualunque entità, persino funesta, non costituisce atto criminoso penalmente perseguibile data l’impossibilità dell’accertamento di responsabilità premeditata diretta, io una piccola preghierina, ovvero, una piccola richiesta d’intercessione presso entità celesti, l’ho lanciata.
Se le mie suppliche avranno esito o meno mi sarà difficile saperlo. Questo vale per quelle pubbliche. Per quelle private, invocate “nobilmente” in alternativa ad improbabili risoluzioni consensuali di contese intime estremamente complesse, il discorso è diverso. Un riscontro oggettivo sull’efficacia di quest’ultime estreme implorazioni mi sarà certamente noto. E’ solo questione di tempo e di “poteri”.
Morte tua vita mea, per l’appunto … o viceversa (a lungo andare poco cambia, salvo inattesi eventi (incontri) risolutori alternativi …. Chissa!! La speranza è l’ultima a morire).

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