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Archive for 8 marzo 2015

HampsteadHeath

Esistono angoli di questa benedetta Terra che sembrano appartenere ad un’unica, grande regione, sebbene non confinanti tra di loro. Sono le dimore della pace, dove si parla la lingua universale della natura. Non sto parlando di quei surrogati preconfezionati, super curati e artificiali parchi citttadini, come Hide Park e Regent’s Park – riferendomi a Londra – sto parlando di qualcosa di diverso, di ristori per lo spirito.
In una della zone piu` alte delle citta` di Londra, su una superficie di 320 ettari, si estende, a nord ovest, Hampstead Heat (la brughiera di Hampstead). E` un’oasi paesaggistica caratterizzata da numerose collinette, boschi, prati, stagni, viottoli, strade per correre e non solo. A nord si erge la magnifica Kenwood House e a sud est, la Parliament Hill, un’altura dalla quale si gode una delle migliori viste della citta`. Il perimetro del parco è caratterizzato da una serie di ben 25 laghetti. Ovviamente, benche` ci sia poco di artefatto, qualche minima aggiustatina risulta inevitabile – e la si nota – anche solo per contenere certe esuberanze delle natura, certi inestetismi. Da questo punto di vista, in Italia, siamo molto meno restrittivi nei confronti della natura, le concediamo tanta, ma tanta piu` liberta` d’espressione, anche nei confronti dei suoi estimatori …
Sabato mattina, dopo circa una decina di km di corsetta in quel parco, riflettevo sul fatto che un tempo, di fronte a certi scenari molto suggestivi, peraltro sognati, avrei trovato, sicuramente, qualche spunto d`ispirazione poetica. Forse dentro di me qualcosa si sta spegnendo irreversibilmente, chissa`! O sono solo fuori allenamento …

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