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Archive for 1 marzo 2015

Golden-Hinde-8302

Londra e` semplicemente magica, gente! In questa prima settimana ho visto, annusato, ascoltato e assaggiato di tutto e di piu. Non staro` (maledetta tastiera senza le vocali accentate) ad elencarvi in dettaglio i vari scorci di storia e magia che ho ammirato, potete immaginarli – semmai ne parlero` in dettaglio piu` in la. Gli ultimi in ordine: il Tate Modern (galleria) e il Globe Theatre, magnificamente congelato come ai tempi di Shakespeare.
Non si puo` morire senza vedere Londra – altro che Napoli.. E se lo dico io che sono una persona anormale, potete crederci.
Chi e` una persona anormale? Nel caso specifico, una persona affetta dalla sindrome di Kundera – proprio lui, lo scrittore: “Einmal ist keinmal: quello che avviene solo una volta è come se non fosse mai accaduto.[…]Il tempo umano non ruota in cerchio, ma avanza veloce in linea retta. E’ per questo che l’uomo non può essere felice, perché la felicità è desiderio di ripetizione. (da “L’insostenibile leggerezza dell’essere”).
Cosa farebbe un sano mortale se si trovasse, inaspettatamente, in centro citta`, di fronte al galeone Golden Hinde di Sir Francis Drake, ancorato a due passi da un’antica baita – un ipotetico rifugio dei pirati? Nient’altro che isolarsi dal mondo, dagli impegni, e immergersi in quell`atmosfera fiabesca, godendo l`attimo presente – gli spunti a Londra sono infiniti, come a Parigi, tra l’altro, o in altri mille angoli del mondo. L’anormale, invece, impacchetta l’attimo – ingurgita sarebbe piu` corretto – anche con manifesta gratitudine e compiacimento, e lo stiva in un anfratto remoto del cervello, assieme a tanti altri attimi, riservandosi di riviverlo in un contesto sicuramente migliore – pianificato meglio.
Il Kunderomane vive costantemente una sensazione d’incompletezza e “il desiderio di ripetizione”. E` in costante proiezione. Il presente lo inquieta, lo trova impreparato – non e` mai il momento giusto. Il suo passato lo si puo` considerare, sostanzialmente, come una lunga, interminabile (spesso infruttuosa) esercitazione, intervallata da qualche flash d`irragionevole spensieratezza.
Il Kunderomane vive con profonda angoscia il trascorrere degli anni – e questo e` facilmente intuibile. Il tempo a disposizione si riduce tragicamente, ed anche l`energie.

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