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Archive for 15 novembre 2014

Perché dovrei spiegarne la ragione? Per darvi l’opportunità d’una ragionevole ragione che, ragionandoci su, servirebbe solo a dare una ragionevole risposta a voi stessi non a me?
Abbiamo provato, tentato, io a dire la mia voi le vostre ragionate ragionevoli ragioni, cercando di proseguire come se la ragione data fosse veramente ragionevole, ignorando (o non accettando) ciò che realmente è “irragionevole”.
Tutto ci riporterebbe inevitabilmente al medesimo punto: alla ragionata ragione, al non volervi spiegare per l’ennesima volta la ragione, e nel caso che, irragionevolmente, vi volessi dare quella ragione – come se non fossero state sufficienti le mille volte precedenti – darvi l’ulteriore possibilità di offrire le vostre ragioni, valide solo per continuare a dare ragione a voi stessi.
Una ragnatela inestricabile che, probabilmente, non c´è ragione sia districata. E che rimanga pure per il resto della nostra comune irragionevole esistenza ingarbugliata. Ognuno si tenga ben strette le sue ragioni!
Qui casca l’asino, però, – almeno per me – perché voi andreste via felici, contenti con il vostro “buono ragione” in tasca da sbandierare a piacere, ed io continuerei a chiedermi: “Perché devo tenermela questo cazzo di ragione se in realtà l’irragionevolezza, la perdita definitiva della ragione – quest’appendice utile solo per gli altri ma inutile, anzi nociva per me – è ciò a cui aspiro?”.
Non conosco la risposta, la ragione. Ho provato più di una volta con tutti i mezzi disponibili ad estirparla. Ho tappato la bocca per tacere, segmentando il cervello, tagliuzzando gran parte delle parole pensabili, esistenti, sensate, contenute, ma non ho raggiunto l’obiettivo. Ho perso parole, non son riuscito a bloccare il corso dei pensieri e della ragione.
In conclusione sapete cosa vi dico? Andiamo tutti al diavolo!! Voi con i vostri “punti ragione” e io con la mia ragione, ridotta a un “punto!”.

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