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Archive for 14 gennaio 2014

Donna in riva

La bocca di Sophie si posa stancamente
su di un maschio che reclama devozione.
E’ un monotono refrain:
il rispetto del dovere coniugale.
Ma la bocca di Sophie sogna i tuoi mari.

Quanti approdi avventurosi hai già tentato?
Quanti fremiti hai sospinto, rinnegati?
Per principio o insicurezza, poco importa:
la coscienza muove il passo,
la natura frena il passo.
La passione cede il passo alla ragione.

Ora soffri il suo torpore:
né un commiato, né un abbraccio.
Giaci esanime e grondante
mentre attendi il maestrale.
(non v’è mai vento a favore
per chi erra senza meta).

La tua musa adesso vaga
per la riva un po’ smarrita.
Tutta adorna di ghirlande
cinge un figlio e scruta il mare.

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La siciliana

prostituta

Vi ricordate, Qui, Quo, Qua, quando lavoravamo a Roma, le abbuffate all’Ambasciata d’Abruzzo, l’American Contourella, il LunEur? E la siciliana? Era caruccia la siciliana, minuta e sorridente. Se fosse stata anche scherzosa, potete confermarlo voi, mentre la seguivate al primo piano di quell’appartamentino in zona centro e vi accordavate sul prezzo (comitiva), mentre io e Gastone aspettavamo in auto, e sorridevamo compiaciuti (quando a farmi compagnia non era Erich Fromm).
Gastone era fidanzato, me lo ricordo bene, e mi parlava di lei in quei momenti. Sembrava volesse dire: “Non lo faccio per soldi, sappilo!!, E’ che non ne avverto il bisogno; io ho lei” (lei con quel nome strano: Candida).
Io non ero fidanzato, e 30mila lire, o giù di li, per me contavano poco o niente (guadagnavamo bene in trasferta). E allora? Perché, per l’ennesima volta, rimanevo a bordo pista? Per principio promulgato? Mah! Sinceramente non ci pensavo, né mi sfiorava l’idea di potermene un giorno menar vanto (mai mi sono elogiato di non essere mai andato a prostitute). E quindi? E quindi credo che certe cose si facciano o non si facciano, tipo decidere, ad esempio, di andar comunque a votare anche se i politici fanno schifo, oppure rifiutare un grande affare: un oggetto rubato, o, addirittura, provare un nodo alla gola nel trovarsi tra la mani la splendida livrea di un fagiano riempito di piombo, sapendo che era stato lanciato per ripopolare un bosco, perché dentro di noi, a volte, una voce ci dice: « Fregatene di chi ti afferma “ Tanto se non lo fai tu, c’è sempre qualcun altro disposto a farlo ”. Se tutti seguissero il tuo esempio, forse il mondo sarebbe un tantino migliore » (ed io non sono un moralista; non credo di potermelo permettere).

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