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Archive for 21 ottobre 2013

Ghe pensi mi!!

Mulo

Cari amici, riprendo a scrivere dopo oltre una settimana. Un po’ per lavoro e un po’ per impegni familiari, non ho potuto seguire le vostre vicende, o meglio: le vostre vicissitudini. Proprio così. Nel leggere alcuni post, mi convinco sempre più che questa piattaforma, per la stragrande maggioranza, è popolata da anime in fermento. Anime che si rivelano intimamente, che si confessano con sincerità, che invocano un parere ragionato. Anime che si sforzano d’uscire dalla solitudine, da un circolo vizioso, da una pericolosa deriva. Ovviamente, anche qui, come qualsiasi altro spazio di condivisione di pensiero, si manifestano i riflessi di un disagio sociale diffuso. Neppure WordPress rimane immune da forme epidemiche di travaglio esistenziale dilagante, com’è normale che sia.
Fatta questa premessa, tra i vari post che hanno attirato la mia attenzione, ce n’è uno di una “collega” (prima o poi s’incazzerà, dal momento che è la seconda volta che la tiro in ballo, ma è più forte di me. Evidentemente abbiamo dei tratti caratteriali significativi in comune). Questa amica conclude il suo articolo con un proposito (un po’ provocatorio): diventare stronza.
Com’è prevedibile, all’articolo hanno risposto in diversi. Tutte risposte sagge e articolate, assolutamente condivisibili, così come il suo intendimento.
Io sull’argomento aggiungo due pensieri. Il primo, è una atto di pura comunanza, di umana solidarietà che parte da una considerazione oggettiva. Chi non è stronzo di natura, ovvero chi non è opportunista, egoista, calcolatore, spesso scansafatiche, come nel suo caso, normalmente ha un livello di sopportazione molto elevato. Riferito ad una persona normale, che interagisce in modo equilibrato ed adeguato con i suoi simili, e che secondo me non si pone, come si può immaginare, in modo equidistante tra stronzi e non stronzi, bensì molto più vicino ai primi (agli stronzi), quando “sbrocca”, in modo totalmente innaturale, per manifestare la propria intolleranza verso soprusi e prevaricazioni di ogni genere, ha già ingoiato, non qualche rospo, ma un intera colonia.
Il secondo pensiero, rivolto non solo a lei ma a chiunque, è più che altro la ricerca di un riscontro.
Io non so se ci sia un nesso, ma ho l’impressione che i non stronzi, oltre ad avere elevato livello di adattamento anche agli stress fisici, siano fatalmente, in qualsiasi attività, anche persone responsabili, scrupolose, precise, concentrate, previdenti (per nulla fatalisti, tendenti al pessimismo). Tutto ciò, oltre a renderli ancor più esposti a istanze d’ogni genere, attira su essi anche certe infamanti accuse, come quella di essere presuntuosi e di non avere fiducia  nel prossimo. Per la verità, se sulla prima ho pochi dubbi sulla sua infondatezza, sulla seconda ne ho molti ma molti di più.

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