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Archive for settembre 2013

FACITE AMMUINA !!!

Facite

Facite Ammuina (fate confusione). Si dice che fosse un comando contenuto nel Regolamento della Real Marina del Regno delle Due Sicilie del 1841, da impiegare a bordo dei legni e dei bastimenti. Tale ordine, per alcuni considerato un falso, aveva lo scopo di dissimulare l’inoperosità del personale di bordo in caso di visite ispettive delle Alte Autorità del Regno.
Il testo così recita:

(In Napoletano)
« All’ordine Facite Ammuina:
tutti chilli che stanno a prora vann’a poppa
e chilli che stann’a poppa vann’a prora;
chilli che stann’a dritta vann’a sinistra
e chilli che stanno a sinistra vann’a dritta;
tutti chilli che stanno abbascio vann ‘ncoppa
e chilli che stanno ‘ncoppa vann’abbascio,
passann’ tutti p’o stesso pertuso;
chi nun tene nient’a ffà, s’aremeni a ‘cca e a ‘llà”.

(In Italiano)
« All’ordine Facite Ammuina,
tutti coloro che stanno a prua vadano a poppa
e quelli a poppa vadano a prua;
quelli a dritta vadano a sinistra
e quelli a sinistra vadano a dritta;
tutti quelli sottocoperta salgano sul ponte,
e quelli sul ponte scendano sottocoperta,
passando tutti per lo stesso boccaporto;
chi non ha niente da fare, si dia da fare qua e là »

A questo punto, ognuno di voi starà immaginando, qui in Italia, in quante altre situazioni, dalle più disparate, soprattutto quelle in ambito lavorativo, una simile disposizione viene spontaneamente applicata … tipo questa:

(In Italiano: da usare in prossimità del voto sulla decadenza dalla carica di senatore di un qualunque cavaliere della repubblica)

« All’ordine Facite Ammuina,
tutti coloro che stanno al governo rassegnino le dimissioni
e i parlamentari che le avevano precedentemente annunciate,
diano la propria disponibilità apparente ad entrare a far parte
di un eventuale nuovo governo di transizione.
Tutti quelli che intrattengono rapporti
prevalentemente con politici di centro, vadano a sinistra
e quelli a sinistra vadano al centro.
In occasioni di pubbliche dichiarazioni, preventivamente autorizzate,
tutti i falchi si travestano da colombe e le colombe da falchi,
passando tutti per Arcore.
Chiunque manifesti dissenso, o anche solo perplessità,
su una qualunque prescrizione
dettata dal proprietario unico del suo gruppo politico d’appartenenza,
nel suo ultimo e definitivo periodo di mandato elettorale,
si dia da fare qua e là »

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ornitorinco_01

Io, non so per quale specifica ragione, sono tendenzialmente portato a pensare che non esistano, in qualsiasi contesto, le soluzioni di continuità, le separazioni nette tra diversi attributi, stati, definizioni, caratteristiche, appartenenze. Mi sforzo sempre istintivamente d’individuare l’anello di congiunzione tra due o più cose.
In questo variegato, policromo e caleidoscopico mondo, tra il bene ed il male, tra il torto e la ragione, tra il bello e il brutto, tra il bianco e il nero, ecc. ecc., intravedo ornitorinchi dappertutto.
Per chi non lo sapesse, l’ornitorinco (nella foto) è considerato l’esempio scientifico per eccellenza di anello di congiunzione tra diverse specie. Nel caso specifico, tra rettili e mammiferi. E’ un animale semi-acquatico, endemico della parte orientale dell’Australia. Ha il pelo, una temperatura costante e produce latte, anche se non possiede  delle vere mammelle, inoltre i denti, visibili solo nei neonati e in qualche fossile, sono diversi fra loro. Tutti questi tratti sono tipici dei mammiferi eppure condivide con i rettili altre caratteristiche. Ha le zampe a femore orizzontale (cammina come una lucertola), ha la visione a colori (chissà come l’avranno appurato, boh!), ha l’apparato escretore e riproduttivo unico. Anche la mascella, dritta e senza curvatura iniziale, non è da mammifero, o, almeno, non da mammifero “moderno”. La cosa più clamorosa, però, è che la femmina depone le uova. Uova che hanno un grosso tuorlo e un guscio gommoso, diverso da quello dei rettili. Per la verità, a guardarlo bene, ha anche il becco d’anatra (giusto per rendere il caso ancora più intricato).
Tornando a me, non so se sia normale oppure no, ma la mia ricerca si attiva anche al contrario. Mi spiego meglio. Di fronte a qualcosa di strano e indecifrabile, tendo a immaginare quali elementi definiti, combinati tra loro, l’abbiano potuto generare. Faccio un esempio. Si tratta di un politico, o almeno tale viene classificato (un vero e proprio rompicapo per me): Sandro Bondi.
Nato a Fivizzano, provincia di Massa e Carrara, il 14 maggio 1959. E’ ufficialmente senatore e coordinatore nazionale del Popolo della Libertà. E’ stato militante della Federazione Giovanile Comunista Italiana e sindaco di Fivizzano per il Partito Comunista Italiano (incredibile!!), col soprannome di ravanello: rosso fuori e bianco dentro (e già questa la dice lunga). Questo tizio, se per un verso può essere considerato, con spirito caritatevole, un essere umano, per il resto, secondo voi, a cosa potrebbe associarsi?

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leggere

« Esistono degli spiriti in cui una sorta di pigrizia impedisce di scendere spontaneamente nelle regioni profonde di se stessi, dove comincia la vera vita dello spirito. Nella semplice solitudine la coscienza pigra non può trovare nulla e nemmeno la più sofisticata conversazione può esserle utile. Ciò che le è necessario è un intervento capace di suscitare un movimento profondo, e la possibilità di accogliere, nella solitudine, lo stimolo di un altro spirito. Questo processo è proprio della lettura. Quando la lettura è per noi l’iniziatrice, le cui magiche chiavi ci aprono al fondo di noi stessi quelle porte che noi non avremmo mai saputo aprire, allora la sua funzione nella nostra vita è salutare ».
Marcel Proust, “Del piacere di leggere”

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mouse_juve

Si dice che l’ironia sia il sale della vita, il pepe, il pinzimonio; sia il colore essenziale della gioia del distacco, della capacità di ridere, di sorridere, di guardare le cose da un punto di vista disincantato, e non solo. L’ironia è l’occhio sicuro che sa cogliere lo storto, l’assurdo, il vano dell’esistenza, scriveva Kierkegaard, senza aderire al dramma, aggiunge Fulvio Fiori, consentendo di sdrammatizzare, di alleggerire, di guardare i problemi appesi a un palloncino, il che (sempre secondo lui) aiuta sicuramente a risolverli. Io non credo che l’ironia sia semplicemente questo. L’ironia è anche un’arma, un’abitudine. A volte, più che un effetto riuscito, è un’intenzione mancata. Di certo è una risposta spontanea e arguta che può significare:
“Amico mio, io non ho risposte competenti ed efficaci per il tuo problema, sebbene si fondato (ma non insormontabile), per cui consentimi di ironizzarci su. Magari a te basterebbe una semplice parola di conforto, con tono serio e caritatevole, ma a me, al quale non è mai stata riservata una tale premura, viene spontaneo d’agire diversamente. Di fronte a problemi risolvibili, preferisco ironizzare, soprattutto con me stesso. Certo! Se lo facessi indiscriminatamente sarei un idiota. Questo è il mio modo per starti vicino e tentare di strapparti un sorriso, sebbene tu possa fraintendermi e sentirti preso per in giro inopportunamente, in un periodo nel quale sei più distratto e vulnerabile, (questo è rischio che corro spesso, ahimè!) ma io confido nella tua intelligenza”.
Oppure può significare:
“Amico mio, io non credo che il tuo problema sia un problema reale, per cui consentimi di ironizzarci su. Mi viene spontaneo così, mi riesce bene. Questo è il mio modo per tentare di farti capire che quello che ti tormenta, al pari di quello che angoscia me, non merita la misericordia di nessuno. Siamo due emeriti imbecilli, ancor più se paragonati alle persone che soffrono realmente di mali terribili, compresi i loro familiari e tutti coloro i quali si fanno carico del loro dramma. Certo! Potresti sentirti preso per in giro, in un periodo nel quale sei più distratto e vulnerabile, e pensare che anche il nostro male sia comunque un male e che possa significare disperazione, o il preavviso di un “Male oscuro”, ma io confido nella tua (e nella mia) intelligenza, altrimenti: rivolgiti a un esperto. L’autocommiserazione non va mai sostenuta”.
Perché quest’articolo? Niente!! Sto provando un nuovo mouse.

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psicanalista

Aiuto!! Sono accerchiato da psicologhe. Chi me l’ha fatto fare di scrivere certe cose (l’articolo precedente). Basta!! Da oggi in poi parlerò soltanto di “fai da te” e di “manualità” in generale, in qualsiasi campo d’applicazione.
Comunque, carissime e stimatissime psicologhe, giacché siete qui, oltre a chiedervi umilmente scusa per la mia presuntuosa intromissione, vi pongo un quesito.
L’altro ieri, un noto pregiudicato (e qui aumenterà sensibilmente la mia già folta schiera di nemici), ha lanciato un sermone attraverso le reti televisive nazionali; non so se ne siete al corrente. Bene! Stamattina, per farmi due risate, mi sono letto qualche passaggio. In uno in particolare, l’omelia assume i connotati di un vero e proprio anatema. E’ un incitamento pericoloso che potrebbe anche ispirare gesti inconsulti tra i suoi proseliti più invasati. Il passaggio è questo:
” … per questo, adesso, sono qui per chiedere a voi, a ciascuno di voi, di aprire gli occhi, di reagire e di scendere in campo per combattere questa sinistra e per combattere l’uso della giustizia a fini di lotta politica, questo male che ha già cambiato e vuole ancora cambiare la storia della nostra Repubblica. (…) Per questo dico a tutti voi, agli italiani onesti, per bene, di buon senso: reagite, protestate, fatevi sentire. Avete il dovere di fare qualcosa di forte e di grande per uscire dalla situazione in cui ci hanno precipitati.”
Mi ha ricordato un po’ un altro appello minaccioso, diffuso anch’esso dai TG nazionali non più di un mese fa. Sostituendo il termine “sinistra con “America”, la somiglianza appare ancora più inquietante. Ma secondo voi, chi gliel’ha scritto il discorso, al-Zawahiri?

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freud

Mi scrive uno di quei soliti storditi che frequenta il mio peripato: « Mi scusi, illuminato, ma io ancora non ho capito cosa s’intende per “la voce del cuore”. Sento quotidianamente frasi del tipo “segui il tuo cuore”, “ascolta il tuo cuore”, “và dove ti porta il cuore”, “fatti un esame del cuore”, cosa significa tutto questo? Con che voce parla il cuore? Dove devo dirigere le mie attenzioni? Ho bisogno di un fonendoscopio?
Caro stordo (come si dice ad Avellino), innanzitutto risparmiati i soldi per il fonendoscopio, poiché la voce del cuore arriva solo ed esclusivamente dall’encefalo, come qualsiasi altro input che governa la nostra psiche. Qualche altro giorno, semmai, ti spiegherò il significato di “metafora”, per il momento inizio con una premessa.
Come ormai sanno anche gli animali di bassa corte, comprese le mie due figlie, secondo la teoria strutturale di Freud, la psiche è costituita da 3 istanze: Es, Io e Super-Io.
L’Es costituisce la parte pulsionale della personalità. I suoi contenuti sono inconsci, per una parte ereditari e innati, e per un’altra acquisiti. In pratica ai contenuti originari si aggiungono, nel corso dell’esistenza, i contenuti psichici rimossi. Può essere visto come il “serbatoio” dell’energia pulsionale e ciò che lo caratterizza è per certi versi disorganizzato e funziona secondo il principio di piacere. In sostanza è la parte costitutiva originaria della psiche: all’inizio tutta la psiche è Es, poi attraverso il processo evolutivo si differenziano le altre istanze (prima l’Io, poi il Super-io) che si porranno in una situazione conflittuale con l’Es.
L’Io è l’istanza psichica che si va differenziando dall’Es, e alla quale competono i rapporti con la realtà esterna. Il suo compito è quello di soddisfare il più possibile le richieste di gratificazione provenienti dall’Es, ma al contempo, provvedere a mantenere buoni rapporti con il mondo esterno e con quanto detta il Super-io. In questo senso, quindi, si può dire che ha una funzione di mediazione; media cioè tra le esigenze pulsionali, la realtà esterna e i precetti morali. Importanti, per la strutturazione dell’Io, sono i primi rapporti con le persone, coloro che si prendono cura del neonato e che incidono sulla sua mente in formazione. Inoltre l’Io mette in moto alcune strategie che sono, sostanzialmente, i noti “meccanismi di difesa”, al fine di impedire che le esigenze pulsionali vengano soddisfatte indipendentemente dai divieti morali e, più genericamente, dai dati inerenti la realtà.
Infine, il Super-Io, che si costituisce con il tramonto del complesso edipico, è in pratica quel complesso di funzioni miranti a contrastare la scarica pulsionale, in virtù di un sistema di norme morali e sociali che possiamo definire come “coscienza morale”.  Questa istanza si contrappone all’io (lo giudica criticamente) esercitando funzioni prevalentemente di censura, propone modelli ideali, esercita l’autosservazione e controlla che certe tendenze dell’Es vengano adeguate e contenute in base alle richieste dell’ambiente, oltre che alle norme educative interiorizzate. Il Super-io dipende anche dall’intensità degli impulsi dell’Es: pertanto sarà tanto più severo e punitivo quanto più intense e temibili sono le spinte pulsionali avvertite.
Per spiegare meglio il tutto, lo stesso Freud ricorreva spesso a quest’esempio:
Metti caso che ti rendi conto di essere in sovrappeso. Allora lavori tantissimo e fai degli straordinari per racimolare i soldi che ti servono per pagare un dietologo. Dopo tanti sforzi riesci a risparmiare la quota per pagare la dieta, e ti rechi dal medico. Il medico ti prescrive la dieta ed esci dallo studio. Ti trovi davanti una pasticceria, con tanti dolci e torte in vetrina e ti fermi a contemplare tale splendore, allora il tuo ES ti dirà: ” Dai! Mangiati un bel tortino alla crema! Si vive una volta sola! Goditi la vita! La dieta la comincerai dopo! ”
Allora il tuo Super-Io interverrà immediatamente dicendo: ” Assolutamente no! Hai faticato tanto per mettere i soldi da parte e adesso butti via tutti i tuoi sacrifici? ” A questo punto si intrometterà l’Io che aggiungerà: “ Vabbé! Facciamo così! Ti mangi un tortino, però stasera non ceni! “.
Ovviamente, con le dovute associazioni, puoi far tuo quest’esempio. Chessò! Anziché sentirti in sovrappeso, potresti sentirti particolarmente confuso, assillato da richiami e sensi di colpa. Il medico potrebbe essere un amico fidato o un gruppo di amici. La dieta potrebbe essere un profondo percorso introspettivo riabilitativo (spirituale, psicoanalitico o come cacchio ti pare!). Il tortino è l’agognata e ideale delizia con la quale sei entrato in sintonia.
A quel punto l’Es si esprimerà con tono molto simile: Dai! Mangiati una bella “brioche” alla crema! Si vive una volta sola! Goditi la vita! Il processo di beatificazione lo comincerai dopo! “. Il Super-Io allora aggiungerà: “ Ricordati che hai una famiglia ”. E l’Io, la sola e autentica voce del cuore, concludendo dirà: “ Dal momento che fino ad ora non hai mai avuto il coraggio, la forza e la volontà d’ascoltarmi; sei rimasto sempre inerte, aspettando che gli altri e la sorte decidessero per te, sai che ti dico: FOTTITI!!! “

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‘o videomessaggio

videomessaggio

Amici blogger!! C’è un avvocato tra voi? Qualcuno che possa assistermi nella presentazione di una querela agli organi giudiziari contro un noto pregiudicato?
La questione è semplice. Ovunque io mi trovi, attraverso qualunque mezzo, a qualsiasi ora del giorno, senza alcun preavviso (impedendomi, quindi di fatto, la possibilità di adottare qualsiasi precauzione), appena compare il suo volto, soprattutto in TV, oppure appena si diffonde la sua voce, attraverso i mezzi radiofonici, inizio ad avvertire disturbi d’ogni genere, soprattutto quelli d’ansia. Bastano pochi secondi di esposizione perché inizino a manifestarsi tutti i sintomi classici: cardiovascolari, respiratori, gastrointestinali, neuromuscolari, neurologici, dermatologici, persino urinari, accompagnati, quasi sempre, da vistose tumefazioni e microlesioni a carico dell’apparato riproduttivo, o meglio, ex riproduttivo (a questo punto). La cosa va avanti da una ventina d’anni, ma ultimamente si sta acuendo in modo preoccupante.
Amico avvocato, io vorrei che tu ti accertassi se sussistono i presupporti per adire alle vie legali contro questo pernicioso individuo. Verifica quale reato possa ravvisarsi a suo carico, in funzione dell’offesa da me ricevuta, e non solo da me, per la verità, anche da svariati milione di miei connazionali (potrebbe crearsi per te una straordinaria opportunità). Sappi che l’’offesa certamente si reitererà nella giornata odierna (18 settembre), a causa di un temibile evento da tempo annunciato, poi smentito, poi riconfermato, poi rimandato (ansie su ansie …): un video messaggio alla nazione. Insomma, inventati qualcosa, una molestia sessuale, un’istigazione al suicidio, una turbativa d’asta … (quest’ultima la vedo abbastanza appropriata)

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