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Archive for 17 Mag 2013

meccanico

Io potrei non lavorare, proprio così. Diciamo che potrei vivere di rendita. Potrei starmene nella mia tenuta di montagna a coltivare gli ortaggi o a scolpire il legno, oppure a dedicarmi ad un hobby qualsiasi, sia fisico che mentale. Nessun marcatempo, niente badge, niente registro, nulla di tutto questo. Ho già dato. Un giorno, forse, ve ne spiegherò la ragione. Eppure non riesco a non lavorare. Odio l’ozio, il “cazzeggiare”, tranne che affiggere qualche introspezione sulla parete di questa tana.
In questa settimana, ad esempio, per una serie di sfortunate coincidenze, nell’azienda dove opero come consulente tecnico polivalente multidimensionale, sono stato molto impegnato su tre, e dico tre, grosse macchine CNC (a controllo numerico computerizzato).
In questi tipi di macchinari, generalmente, interagiscono: circuiti idraulici, oleodinamici, pneumatici, elettrici, elettronici (hardware), e software (applicativi dedicati), e se non si possiede un minimo di capacità di concentrazione, di intuito, di puntiglio, di conoscenza specifica sulla funzionalità di ogni singola sezione, non “CI SE NE ESCE” (scrisse Carlo Levi in “Cristo si è fermato ad Eboli”), culo a parte, e non è il mio caso. Intendo quelle persone “illuminate” che con la sola imposizione delle mani, e qualche attrezzo da scasso, risolvono i problemi senza alcuna cognizione, o quantomeno, non li risolvono ma non apportano danni ulteriori.
Beh! Devo ammettere che alla fine, quando tutto riprende magicamente a funzionare, compresa la mia FIAT Multijet Diesel, dopo la sostituzione della Centralina Preriscaldo Candelette, contro il parere di diversi meccanici, un po’ di soddisfazione la si prova.
“Il lavoro nobilita l’uomo” e ne accresce dignità ed autostima, oltre distrarlo quanto basta, nella forma più efficace e produttiva.

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