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Archive for 2 Mag 2013

mela

“ Riguardo al piacere, in quanto bellezza, il giudizio di gusto determina il suo oggetto, pretendendo il consenso d’ognuno, come se il piacere fosse oggettivo.
Dire che questo fiore è bello vale quanto esprimere la propria pretesa che debba piacere a chiunque. La gradevolezza del suo odore non ha simili pretese. Ad uno piace, ad un altro dà alla testa. E che cosa si potrebbe presumere da ciò se non che la bellezza viene considerata come una proprietà dell’oggetto stesso, non regolata dalla diversità degli individui e dei loro organismi? Diversità sulla quale, invece, questi dovrebbero regolarsi, volendone giudicare, poiché il giudizio di gusto consiste proprio nel chiamare bella una cosa soltanto per la sua proprietà di accordarsi col nostro modo di percepirla.”
Immanuel Kant

Dove c’è gusto

Non è la grazia delle tue forme
il compenso d’una attesa,
le tue pulsioni,
le tue movenze,
o quantomeno non solo queste.
Sebbene i sensi, 
intendevo non transigere.
Ma tant’è!
Serio e attonito
trascuro le distanze:
le tue assenze.

Astratte affinità.

Dove c’è gusto non c’è ragione
Dove c’è gusto non c’è certezza.

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