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Archive for 23 aprile 2013

amore_1

” Cos’è che rende un uomo grande, ammirato dal creato, gradevole agli occhi di Dio? Cos’è che rende un uomo forte, più forte del mondo intero; cos’è che lo rende debole, più debole di un bambino? Cos’è che rende un uomo saldo, più saldo della roccia; cos’è che lo rende molle, più molle della cera? È l’amore! Cos’è che è più vecchio di tutto? È l’amore. Cos’è che sopravvive a tutto? È l’amore. Cos’è che non può essere tolto, ma toglie lui stesso tutto? È l’amore. Cos’è che non può essere dato, ma dà lui stesso tutto? È l’amore. Cos’è che sussiste, quando tutto frana? È l’amore. Cos’è che consola, quando ogni consolazione viene meno? È l’amore. Cos’è che dura, quando tutto subisce una trasformazione? È l’amore. Cos’è che rimane, quando viene abolito l’imperfetto? È l’amore. Cos’è che testimonia, quando tace la profezia? È l’amore. Cos’è che non scompare, quando cessa la visione? È l’amore. Cos’è che chiarisce, quando ha fine il discorso oscuro? È l’amore. Cos’è che dà benedizione all’abbondanza del dono? È l’amore. Cos’è che dà energia al discorso degli angeli? È l’amore. Cos’è che fa abbondante l’offerta della vedova? È l’amore. Cos’è che rende saggio il discorso del semplice? È l’amore. Cos’è che non muta mai, anche se tutto muta? È l’amore, e amore è solo quello che mai si muta in qualcos’altro. “

Søren Kierkegaard

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serracchiani

La gente, spesso, è sorprendente, si dimostra più responsabile e comprensiva di chi la governa.
E’ successo ieri, 22 Aprile, quando in piena autonomia, una parte dell’elettorato del Friuli, ha dato una prova significativa di tolleranza e intelligenza, riconoscendo e premiando, indipendentemente dai demeriti del suo schieramento d’appartenenza, l’impegno e le qualità morali di Debora Serracchiani: onestà, coerenza, incorruttibilità.
Un segnale d’insperata fiducia, per gli scellerati strateghi del PD e per i suoi nuovi amministratori, nella speranza che lo sappiano cogliere in ogni sfumatura.
Un esempio dal quale ripartire con umiltà e profonda riconoscenza verso coloro i quali hanno deciso di reiterare il proprio sostegno, nonostante tutto.
Spetta a voi, quindi, eredi nel bene e nel male di un inestimabile patrimonio di risorse umane e principi, fornire una dimostrazione di rinnovata trasparenza, pragmatismo, lungimiranza, ma soprattutto le riposte a quei pochi inquietanti interrogativi che la mirabile Debora, ed un milione di delusi elettori, vi hanno calorosamente rivolto.

A presto!
( … sapessi almeno con chi sto parlando …)

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