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Archive for 19 gennaio 2013

Steve & Daisy (1a puntata)

L’auto di Steve non era ancora ferma che la signora Winwood era già seduta al suo fianco. Pervasa da un leggera agitazione si accostò al viso di Steve e lo baciò teneramente.
Steve d’istinto le poggiò una mano sul ginocchio.

” Calmo Steve, ti prego. Allontaniamo da qui. Anche se siamo fuori zona non sono tranquilla ”
” Scusa tesoro, con questo caldo mi è venuta un po’ di sete. Mi passi la Red Bull, lì nel cruscotto ”
” Come fai a dissetarti con questa roba dolciastra ”
” Questa roba da energia, cara, ed oggi ne ho tanto bisogno “

Un’espressione di beatitudine si dipinse sul suo volto mentre Daisy, leggermente stupita:

” Scusa Steve, ma tu ti ricarichi solo con il Red Bull e nient’altro? ”
” E cosa dovrei prendere? ”
” Dai!! Non prendermi per il culo. Considerate certe tue performance e l’età che ti ritrovi, non vorrai mica farmi credere che non usi il Viagra ”
” Certo che lo uso … come ammorbidente ”
” WOW! E magari ci metti a mollo le mutande? “
“ Le mutande?!? Ma nooo!! Daisy … è solo una battuta “
“ Oh! Che stupida! Meno male che me l’hai detto … Ma vaffanculo!! Va! … Sarà meglio se ci avviamo. Mi e venuta un po’ di fame “

Una sgommata violenta ruppe il silenzio

” STEEVEE!! Contieniti! Non c’è bisogno di correre. Oltretutto rischiamo di essere fermati da un vigile o in caso d’incidente di finire sbattuti in prima pagina, su qualche quotidiano locale, quelli che legge mio marito ”
” Bambola, fidati di questo vecchio lupo. Alle due del pomeriggio in piena estate non trovi un vigile neanche se lo paghi a peso d’oro “

Un fischio echeggiò all’improvviso trai giganteschi platani, come una fucilata ed una sinistra figura si materializzò all’improvviso.

” Accosti per favore “

Steve rallentò. Daisy osservò il suo volto e cominciò a chiedersi con sgomento se in quella lattina di Red Bull non si nascondesse in realtà Atropina pura. In pochi attimi Steve fu colto da midriasi, secchezza delle fauci e azzeramento della sudorazione.

” Mi porga i documenti per favore … Anche lei signora “

I piccioncini lo assecondarono prontamente, mentre nelle loro menti si affollavano inquietanti interrogativi.

” Voi di solito non usate la cintura di sicurezza? ”
” Ehm! … Vede noi … ” Steve farfugliò confusamente ” Siamo saliti da poco in auto. Abitiamo giusto in fondo al viale, dopo il semaforo ”
” A proposito di semaforo, come mai ha ignorato il rosso? ”
” Non è possibile!! Signor agente, ci avrei giurato che fosse un giallo … al massimo sarà stato un rosso fresco “

Con un gesto sdegnato il vigile si tolse il cappello e allentò il nodo della cravatta.

” Ha detto rosso fresco, ho sentito bene? Lei estende la gamma cromatica di un dispositivo elettronico comunemente dotato di soli tre colori a suo uso e consumo? ”
“ Mi scusi, non volevo irritarla, signor tenente. Rosso fresco è un modo di dire, si usa a Napoli. Ci sono stato in vacanza l’estate scorsa e mi ha colpito questa espressione ”
” Eh già! E magari li ha imparato pure a superare i limiti di velocità nei tratti urbani ”
” No! No! La prego, non può accusarmi di questo. In trent’anni di patente non ho mai preso una multa. Le uniche contestazioni per eccesso di velocità me le ha ratificate mia moglie “

All’improvviso un silenzio surreale avvolse la scena. Il vigile, con un ghigno beffardo, si avvicinò lentamente al viso di Steve … Giunto a pochi centimetri, con tono languido:

” Sua moglie? “

Steve deglutì.

” Si! Si! … mia moglie ”
“ Solo lei? “
“ Beh! … non esattamente … Anche la mia collega, qui affianco, a volte si lamenta … “

Daisy sbiancò.

“ Ci avrei giurato, signor Fletcher … Ed è successo a letto, vero? “
“ No! No!, signor Colonnello, è successo a tavola … Sono sempre il primo a finire “

L’agente rimase muto. Si tirò su leggermente sorpreso … Dopo qualche attimo:

” Potete andare signori. Suppongo che abbiate delle pratiche urgenti da sbrigare “

Dopo un po’

“ Ci è andata di culo, Steve. Complimenti! Ha apprezzato la battuta “
“ Quale battuta? “

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