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Archive for 7 dicembre 2012

Krishnamurthi

”La meditazione non è la semplice esperienza di qualcosa al di là dei pensieri e dei sentimenti di ogni giorno, né la ricerca di visioni e beatitudini. La meditazione, che è cessazione del pensiero, apre la porta ad una vastità che trascende ogni immaginazione o congettura; è comprensione del mondo e delle sue vie. Tutto ciò che il pensiero formula ha in sé il limite dei suoi confini, il pensiero ha sempre un orizzonte, la mente meditativa non ne ha, l’uno deve cessare perché l’altro possa essere. La meditazione non è una continuazione o una espansione dell’esperienza, al contrario, è la completa inazione che è totale cessazione dell’esperienza; lo svuotarsi del conosciuto. Se non c’è meditazione, sei come un cieco in un mondo di grande bellezza, luci e colori. Meditare non è ripetere parole, sperimentare visioni o coltivare il silenzio, questa è una forma di autoipnosi. La mente meditativa è vedere, osservare, ascoltare senza la parola, senza commento, senza opinione, attentamente e costantemente, il movimento della vita in ogni suo rapporto; allora sopraggiunge un silenzio che è negazione del pensiero, un silenzio che l’osservatore non può richiamare. Se ne facesse esperienza, riconoscendolo, non sarebbe quel silenzio.”
(Jiddu Krishnamurti)

Ehi! Amici lettori, c’è qualcuno tra voi in grado di esercitare una simile pratica, e magari pure d’istruirmi in merito? L’argomento mi affascina. Sono disposto ad offrire un piatto di spaghetti alle vongole con tanto di Verdicchio dei Castelli di Jesi. Le mountain bike, purtroppo, sono finite, benché prive di sella.

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