Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for dicembre 2012

url

Avrei voluto dirvi, alla Coelho,
le cose che ho imparato nella vita,
ma un buio turbamento le ha rimosse.
Avrei voluto convincervi che per un uomo
l’intento più ambizioso è governare la mente.
Quello più lodevole: abbracciare una ideale.
Quello più difficile: indirizzare una passione.
Quello più insensato: programmare un sogno.
Che i figli sono sempre specchi impietosi.
Che l’ottimismo è un dono della vita,
come l’amore,
ed anche che la gioia più spontanea
è figlia d’un pericolo scampato.
Continuo invece a volgermi nel fango,
parlando come Kundera: “La vita è altrove”.
Avrei voluto porgervi i miei auguri:
un atto che non è mera amicizia,
è viva speranza,

(e questo lo farò).

BUON 2013 UFFICIALE A TUTTI VOI!!!!

Read Full Post »

Alda Merini

Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole,
di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’ orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Alda Merini

Read Full Post »

catene

Esistono due vie per guadagnare la stima e l’affetto delle persone, il coraggio delle proprie azioni e l’onestà nel riconoscerne l’assenza. Solo la prima, però, ci da il pieno diritto ad apparire, a pretendere ascolto, soprattutto quando tale forza è impegnata nella più nobile delle imprese: la difesa della propria libertà.
Nessun espediente, per quanto geniale, può mai assegnarci questo privilegio; solo l’agire. E chiunque ci circondi, per quanto unito a noi, persino da legami di sangue, ha il sacrosanto dovere di rispettare questo nostro proposito. Ogni suo risentimento, confinato o meno entro i limiti di una composta richiesta di legittima comprensione, non può e non deve generare incessanti sensi di colpa.
Perché scrivo questo? Per dichiarare la mia profonda ammirazione e vicinanza a tante anime  che con le loro uniche forze hanno spezzato vincoli, hanno superato situazioni di perdurante disagio, hanno sconfitto ingiustizie ed oppressioni d’ogni genere, onorando un impegno assunto nei confronti della vita, l’unica e irripetibile. A queste persone aggiungo anche quelle in continua rivolta, che quotidianamente manifestano a viso aperto intenti di riscatto, prima fra tutte: arsenicaXXX.
Chiudo con un augurio molto particolare ad una persona. Poi verranno quelli diretti a voi.
Buon 2013!! Tommaso. Che si assottigli sempre più la distanza fra te e questi eroi silenziosi: tra la polvere e le stelle.

Tuo luporenna

Read Full Post »

Kundera

«Quella strana convinzione che le vicende che mi capitano abbiano un senso ulteriore, significhino qualcosa; che la vita con le sue vicende racconti qualcosa di sé, ci sveli gradatamente qualche suo segreto, stia davanti a noi come un rebus il cui senso è necessario decifrare, e le vicende che viviamo siano la mitologia della nostra vita e in questa mitologia stia la chiave della verità, e del mistero. Si tratta forse di un inganno? È possibile, è addirittura probabile, ma non riesco a sbarazzarmi del bisogno di decifrare continuamente la mia vita».

Milan Kundera, “Lo scherzo”

Read Full Post »

Da Paolo a Francesca

La Tana

Alle prime luci dell’alba, il rumore del camion della spazzatura riechèggiò nell’ampio androne. Il signor Taylor chiuse rapidamente il portone alle sue spalle e si avviò verso l’ascensore. Con un piccolo strattone vinse le ultime resistenze dell’animale, lo tirò verso di se e liberò le antine dell’angusta cabina.
In quei pochi secondi, fece giusto in tempo a darsi un’aggiustatina e tentare di rassicurare quella stupenda e impaurita bestiola.
Giunse al piano. Con la mano destra infilò la chiave nella toppa. Con la sinistra teneva ben serrate le mascelle della sua compagna. Un solo flebile belato avrebbe potuto insospettire gli anziani vicini.
Una volta all’interno libero la bocca di Nancy, uno stupendo esemplare di pecora Shetland. Afferrò il guinzaglio e si diresse verso la camera da letto. Giunto sulla soglia accese la luce.
Al centro del letto la signora Taylor, seduta a braccia conserte gli lanciò un’occhiata minacciosa.

< BRAVO!! THOMAS!!…

View original post 59 altre parole

Read Full Post »

pascolo

Un giorno in un allevamento di pecore, dopo anni ed anni di onorati accoppiamenti, l’unico montone presente passa a miglior vita. Dopo un po’ di tempo, il pastore, preoccupato per la mancata riproduzione del suo gregge, si rivolge ad un veterinario. Questi gli suggerisce la soluzione più efficace: l’inseminazione artificiale. Il pastore non ha la più pallida idea di come essa si pratichi, ma per non mostrare la sua ignoranza, chiede solamente al veterinario come fare a capire quando le pecore sono gravide. Il veterinario gli dice che quando una pecora e’ incinta anziché stare in piedi a girare per il pascolo, si distende per terra e si rotola sul prato. L’uomo ringrazia il veterinario e comincia a pensare. Dopo ore ed ore di meditazione, giunge alla conclusione che ad ingravidare le pecore deve provvedere lui stesso, accoppiandosi con le bestiole. Così carica le pecore sul suo camion, le porta in un boschetto, fa del sesso con tutte quante, le riporta all’ovile e va a letto.
La mattina seguente si sveglia e osserva le pecore. Vedendo che sono ancora tutte in piedi vaganti per il pascolo, conclude che il primo tentativo è andato a vuoto e le carica nuovamente sul camion. Le riporta nel boschetto, e per essere sicuro, si accoppia con ogni pecora per ben due volte, poi le riporta indietro e va a letto.
La mattina seguente si sveglia e trova le pecore ancora a pascolare in piedi. Senza perdersi d’animo le ricarica sul camion e le conduce nel boschetto. Passa tutto il giorno a scoparsi le pecore e una volta ritornato a casa, si stende esausto sul letto.
La mattina dopo non riesce nemmeno ad alzarsi dal letto per controllare le pecore. Chiede allora a sua moglie di guardare fuori e di dirgli se finalmente qualche pecora è distesa sul prato.
“No caro” risponde la moglie “Sono tutte sul camion, e una di loro sta pure suonando il clacson!”

Read Full Post »

card

E’ di pochi giorni fa la notizia del “fidanzamento” ufficiale di un notissimo imprenditore – un moderno regnante – che a molti, i più maliziosi, è parsa come tentativo di riabilitazione, un recupero pianificato d’immagine, offuscata negli ultimi anni da frequenti divagazioni di natura licenziosa. Ovviamente, chissà quanti altri autorevoli e facoltosi maschietti di mezza età, ed anche di terza, non più dotati di un certo dinamismo, di prestanza fisica, d’attrattiva estetica, pervasi spesso da smania di possesso – persino da delirio di onnipotenza – fanno leva sul proprio potere per rinverdire taluni sentimenti, per soddisfare certe pulsioni. C’est la vie.
Quello che mi chiedo, è perché mai certe femmine dovrebbero dannarsi l’anima per dissuaderli dall’infliggere ad esse una sequela di morbose e imbarazzanti attenzioni?
Ovviamente non mi riferisco a quelle femmine per le quali ricevere delle attenzioni non è affatto un supplizio, bensì una profonda gioia, una gratificazione, un ambito traguardo, né a quelle donne ferme e irreprensibili che si oppongono sempre e comunque, per mille buone ragioni, con un netto rifiuto. Mi riferisco, piuttosto, a quelle donne non superficiali, fatalmente attraenti, che non considerano, giustamente, fattore discriminate una – non esagerata – differenza d’età e che le adulazioni le subiscono in forma conflittuale, che rimangono perplesse, interdette, dubbiose, turbate. Sono queste le prede più allettanti, quelle che stimolano maggiormente l’istinto di conquista del nobile seduttore, del sovrano che mira al trionfo più appagante: assoggettare, dominare, ammansire. D’altra parte non è facile resistere in modo deciso e irrevocabile ad un moderno imperatore, spigliatamente gaudente, al quale vengono universalmente riconosciute doti di genialità, intraprendenza, intelligenza, simpatia, gentilezza.
Le ragioni per contrastare l’assalto, o quanto meno per rendere una valutazione quanto più neutra possibile, sono difficili da trovare di fronte ad argomenti forti e convincenti, alla proposta di un ruolo di agiata concubina o all’offerta di una vasta visibilità – alla realizzazione di un sogno -.
Al tempo stesso, però, un dominante non si accontenta di rivolgere le sue attenzioni a soggetti le cui ragioni si riducono semplicemente all’appagamento di un fisiologico narcisismo o un diffuso desiderio d’affermazione, non sostenuto da un profondo coinvolgimento amoroso, persino da una dipendenza psicologica, da una venerazione. E’ il minimo che si possa pretendere, dopo aver impegnato così tante risorse.
Concludo con un appello a voi fiere pretenziose, barcamenanti per contingenza. Sappiate che l’Italia è piena di femmine pragmatiche, tra una folta schiera di suddite disposte a recitare qualsiasi ruolo, da attrici navigate. Lasciate a loro il posto, sia che la sorte vi costringa a pagare per qualche errore di gioventù, sia che vi neghi, con i vostri soli mezzi, la soddisfazione di una legittima realizzazione, sia che siate le persone più tranquille di questo mondo.
A questo punto qualcuno potrebbe obiettare, data la mia dubbia irreprensibilità, che io non sia la persona più adatta a lanciare certi sermoni. Beh! In tal caso rispondo che io non solo non sono un imperatore ma neanche un cardinale, e neppure comandante delle guardie a cavallo. Forse un poeta, sicuramente: un umile, onesto e rispettoso sognatore.

Read Full Post »

Older Posts »