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Archive for 3 luglio 2012

Cavoli!! Ragazzi, in tre giorni ho ricevuto quasi 200 visite. Considerato che non sono né un opinionista né un grande saggio, il traguardo è ragguardevole.
Che stia cominciando a scrivere qualcosa di sensato?
Comunque quello di cui vorrei parlare è una sensazione che si sta materializzando man mano che leggo alcune vostre introspezioni. Mi riferisco a voi, miei cari compagni della piattaforma di WordPress. Traspare spesso una condizione comune tra me e voi, di altalenante inquietudine.
Che sia un caso che ci troviamo a parlare con una certa frequenza di legami esausti, di solitudine, di manchevolezze, di disincanto?
Anche nelle note più vivaci ed armoniose, ravviso a volte un velo di malinconia, di rimpianto. Certo, potrebbe trattarsi di espedienti romantici. La letteratura ne è piena.
Alcuni articoli, però, sono dei veri e propri appelli disperati. Altri: dei proclami di guerra. Quest’ultimi, se non altro, manifestano una certa vitalità.
Se questa percezione riflettesse un reale disagio, ci sarebbe un solo termine per definirci: SFIGATI!!
Di sfigati, a dire il vero, se ne trovano in qualunque contesto.
Sono quelle persone non strettamente vittime di una disgrazia, di una sorte sciagurata. Infatti, grazie a Dio (come si suol dire) la maggior parte di noi gode di buona salute, almeno così sembra. Anche perché se qualcuno fosse affetto da qualche infermità, anche mentale, avrebbe tutt’altro a cui pensare piuttosto che disquisire sull’influenza dei social network o diffondere immagini.
Gli sfigati siamo noi, che corriamo nei boschi o andiamo a cinema da soli, senza dispiacercene più di tanto. Un po’ folli ma molto lucidi e coscienziosi. Sull’orlo della depressione ma che consideriamo uno spreco ricorrere allo psicoanalista (anche perché la maggior parte di noi ha la piena consapevolezza di cosa avrebbe bisogno).
Dove voglio andare a parare?
Da nessuna parte. Volevo solo un riscontro da voi, un’eventuale conferma. E se le mie supposizioni fossero fondate, volevo una vostra valutazione sul potere “terapeutico” della scrittura, intesa come confronto, come scambio. Insomma: da quando avete aperto il vostro blog, vi sentite meglio, si o no? Vi sentite migliorati in qualcosa?
Io personalmente nella grammatica italiana.

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