Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 12 marzo 2009

L’edizione della sera del TG1 di domenica 8 marzo ha trasmesso, in esclusiva, immagini di una violenza inaudita (ho assistito personalmente al servizio).
In Kenya, alcuni componenti di una famiglia, accusati di stregoneria, sono stati aggrediti da un intero villaggio a colpi di calci pugni e bastonate.
Per diversi secondi si è assistito a questi ripetuti attacchi, a questa furia omicida. Il servizio si è concluso con la scena finale: il rogo sul quale erano state disposte le vittime ancora vive.
A questo punto verrebbe da chiedersi se sia giusto, per “diritto di cronaca”, indurre nel pubblico, benché preventivamente avvisato, incredulità, ripugnanza, avversione, rabbia (quanto avviene più o meno quotidianamente).
L’informazione è una materia estremamente complessa, e come tutti gli argomenti delicati richiede un’analisi attenta ed approfondita. Non è semplice stabilirne sempre la legittimità.
In linea di massima è giusto e formativo, venire a conoscenza, nel bene e nel male, di tutto ciò che accade nel mondo, senza alcuna censura. Altre volte è opportuno ricorrere ad una informazione filtrata, sommaria, che sensibilizzi comunque le coscienze, ma che risparmi alla gente dei veri e propri traumi.
Tutti sanno, ad esempio, che i cuccioli di foca vengono barbaramente massacrati da belve sanguinarie, ma vi assicuro che assistere alle scene della mattanza è assolutamente shoccante; suscita un senso di impotenza e rabbia senza eguali.
Potrei continuare con altri mille esempi, come le orrende immagini di mutilazioni (vedi le “Iene” della scorsa settimana) che hanno subito le popolazioni delle Sierra Leone durante il periodo della guerra civile (recente tra l’altro). Una guerra non mascherata da principi ideologico-religiosi, bensì spudoratamente pilotata da forti interessi economici, per la conquista di aree minerarie (diamanti per l’esattezza).
A questo punto, rimandando la discussione sull’aspetto specifico del diritto d’informazione ad altra puntata ed entrando più nel merito delle notizie, mi chiedo:
è possibile che nel 2009, con tanto di internet e globalizzazione si debba ancora assistere a persecuzioni contro la stregoneria?
E’ possibile che dei mercenari dalle sembianze umane possano procurare sofferenze fisiche estreme ad altri esseri viventi (umani o animali che siano), tali da far sembrare dignitose delle “banalissime” battaglie a colpi di proiettili al fosforo? (secondo il moderno principio che recita che più rapida ed indolore è la morte, più è dignitosa).
Non sarà che nell’indole umana, antropologicamente parlando, si nasconda un certo istinto di prevaricazione e/o un’innata dose di aggressività e sadismo, retaggio di chissà quale arcano meccanismo d’autodifesa?
Non sarà che se fossi vissuto appena 2 secoli fa avrei trovato tutto meno inconcepibile?
Questo vale sia se fossi stato un misero plebeo che un cristiano d’alto rango ed estrazione; come dimostra la storia ed il piccolo excursus seguente, che riporta quanto è stato fatto nel corso dei secoli in difesa sei sacri principi del Cristianesimo (giusto per rimanere in casa nostra…).

Eccidio del 782 di 4.550 sassoni decapitati su ordine di Carlo Magno per aver rifiutato il battesimo cattolico.
Crociata dei Pezzenti del 1096, che causò la strage di 4 mila persone nella città ungherese di Zemun, saccheggiata dai “civilissimi” cristiani solo per scopi di “approvvigionamento”.
Eccidio del 1096 di 800 ebrei massacrati dai cattolici a Worms, in Germania ed altri 700 ebrei massacrati a Magonza.
Crociata dell’ Oca Santa (si credeva che l’animale fosse direttamente ispirato da Dio) guidata da Emich di Leinsingen il quale, dopo essersi fatto venire le stigmate, sterminò migliaia di ebrei a Worms, a Magonza e a Colonia, trucidando e stuprando tutti coloro che non abiuravano dalla loro fede, i quali erano notoriamente accusati (e perseguitati) dai Cattolici perché ritenuti responsabili della morte del Figlio di Dio.
Crociata dei Principi che si distinse per la strage dei Peceneghi a Costantinopoli, per la strage dei Turchi ad Antiochia, per la strage di Maarat an Numan (donne e bambini superstiti venduti come schiavi) e per la strage di Gerusalemme del 14 e 15 luglio 1099, nel corso della quale 60 mila persone, tra le quali moltissimi ebrei, vennero trucidati.
Eccidi di 120 ebrei massacrati dai Cattolici a Colonia e Spira in Germania (1145), di 2.700 prigionieri di guerra musulmani decapitati dai Crociati in Palestina (1191), di 20.000 catari massacrati dai Crociati a Beziers (1208), di 5.000 catari massacrati a Marmande (1219), di 250 catari arsi vivi per ordine della Santa Inquisizione (16 marzo 1244), di 267 ebrei impiccati a Londra in seguito a false accuse di omicidio “rituale” ai danni di cattolici, di 200 catari e valdesi arsi sui roghi nell’Arena di Verona per ordine della Santa Inquisizione (13.2.1278), di 20 ebrei arsi vivi dai cattolici a Bruxelles (1370), di 2.500 Cesenati massacrati perché ribelli del Papa (3.2.1377), di 4.000 ebrei massacrati dai cattolici a Siviglia (1391), di 100 valdesi impiccati e bruciati a Graz per ordine dell’Inquisizione (1397), di 300 donne accusate di “stregoneria” arse sui roghi nel comasco per ordine dell’Inquisizione (1416), di 41 “streghe” arse vive a Bormio (1485), di 14 “streghe” arse a Cavalese (1505), di 30 persone accusate di stregoneria arse vive a Logrono in Spagna (1507), di 2.740 valdesi massacrati dai cattolici in Provenza (1545), di 2.000 valdesi massacrati dai cattolici in Calabria (1561), di 300 persone arse per stregoneria a Oppenau (1562), di 63 donne arse vive a Wiesensteig, di 17.000 protestanti massacrati dai cattolici spagnoli nelle Fiandre (1567), di 5000 servi della gleba croati massacrati per ordine del vescovo Jurai Draskovic (1573), di 222 ebrei arsi sul rogo per ordine dell’Inquisizione in Portogallo (1580), di 600 protestanti trucidati dai cattolici in Valtellina (29.7.1620), di 20 ebrei bruciati vivi per ordine della Santa Inquisizione (1680), di 2.000 valdesi massacrati dai cattolici (maggio 1686), di 37 ebrei bruciati sui roghi a Maiorca per ordine dell’Inquisizione (1691), dell’ultima strega arsa viva in Svizzera (1782) e dell’ultima in Polonia (1783).

(Estratto da una lettera del Giudice Tosti, indirizzata al Ministro di Grazia e Giustizia, facente seguito ad una denuncia penale per discriminazione religiosa da lui stesso emessa)

Read Full Post »