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Archive for 2 novembre 2008

Sapete cos’è Ottopagine?
Ottopagine è un quotidiano d’informazione locale dedicato all’intera provincia di Avellino, fondato nel 1995.
Sin dall’inizio della sua pubblicazione io e miei compagni di viaggio, durante il tragitto tra Avellino e Napoli (la nostra sede di lavoro), abbiamo attinto spessissimo notizie di ogni genere da questa gloriosa testata, soprattutto sportive (Avellino Calcio in primis).
Attualmente Ottopagine costituisce un riferimento per l’informazione ad Avellino e provincia e viene distribuito in larga scala anche fuori regione. Durante i primi anni, però, la redazione, probabilmente a causa di risorse limitate, non poteva fruire della consulenza di firme autorevoli ancor meno della prestazione di un folto numero di professionisti esperti, lo si appurava soprattutto degli articoli di cronaca.
Gli inviati a disposizione, giovani e volenterosi, non mostravano grandi capacità di discernimento tra notizie e notizie. Bisogna anche dire che la provincia di Avellino fino agli anni novanta non offriva rilevanti spunti di cronaca. La sezione di Ottopagine era piena zeppa di trafiletti (degli autentici gioielli) che riportavano più che altro notizie di sparizioni di animali di bassa corte, tresche sentimentali, dispute territoriali, incidenti tra mezzi agricoli, eccezionali ritrovamenti di specie fungine.
Grazie a Dio, l’esponenziale proliferare dell’attività camorristica nell’ultimo decennio ha offerto significativi temi per impressionanti resoconti. Il mio stesso paesino, un borgo di circa 1700 anime alle falde del monte Partenio, sebbene mai potrà competere con arene del calibro di Quindici o Lauro (giusto per rimanere in provincia), può comunque vantare negli ultimi anni di essere stato teatro di: un omicidio in puro stile casalese, due vaste retate, estorsioni di vario genere rivolte ad imprenditori locali, nonché un ultimissimo attentato ai danni di una nota struttura alberghiera (cosa si può pretendere di meglio per ravvivare la perdurante quiete di un piccolo paesino di montagna?)
Torniamo agli articoli di cronaca della fine degli anni novanta.
Il miei carissimi amici Michele ed Antonella (la fisica) potrebbe testimoniare i merito a certi stravaganti articoli.
Il primo che mi viene in mente, accaduto in un paesino dell’alta Irpinia, si intitolava: “Cade da bicicletta e finisce contro la statua di Padre Pio. Si grida al miracolo“.
Per la cronaca, il protagonista: un bambino di circa 10 anni, per la rottura improvvisa sia dei freni anteriori che posteriori, nel percorrere il viottolo di un parco pubblico in leggera pendenza, subì la frattura scomposta di un braccio, della clavicola, di alcune costole, nonché profonde escoriazioni al volto e agli arti inferiori. “Il miracolo (così come riportato nell’articolo) ha indotto i parenti e parte della popolazione ad organizzare una veglia di ringraziamento.”
Una veglia di ringraziamento? Per cosa? Per avergli impedito una totale disintegrazione?
Con il rispetto dovuto; il “miracolo” consisteva nel fatto che l’enorme struttura bronzea, del mistico Beato, ne aveva frenato la corsa, impedendo chissà quale altro tragico e molto più scontato epilogo.
Io ho fatto ciclismo per anni, ho percorso migliaia di chilometri anche su strade densamente trafficate e un paio di cadute ne ho prese, ma vi assicuro che sono sempre tornato a casa con le mie gambe, pur non godendo di certe protezioni (almeno credo).
Un secondo “strepitoso” avvenimento si registrò nel 1998 nel comune di Cervinara: “Clamorosa vincita al Totocalcio. In dieci vincono 30 milioni di lire“.
Tra le righe: “Com’è prassi in questi casi del fortunati vincitori nessuna traccia
Nessuna traccia? Per sfuggire a cosa?
Ora, consideriamo che 30 milioni del 1998 equivalgono, per eccesso, a circa 30 mila euro attuali che divisi per dieci si riducono a 3mila euro. Più o meno quanto lo stipendio medio di dicembre di un dipendente ordinario, comprensivo di tredicesima.
Ve l’immaginate, nell’immediata vigilia di Natale, per sfuggire ad una probabilissima richiesta estorsiva, oltre 20 milioni di italiani darsi alla macchia?

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